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Coronavirus. 9°Aggiornamento

Dal sito del Comune di Paderno Dugnano:

AGGIORNAMENTO – 17.3.2020: ORE 18.15

Dalle comunicazioni
ufficiali pervenute al Sindaco Ezio Casati, i casi di contagio da Covid-19 che
interessano Paderno Dugnano sono saliti a 16. Si rinnova a tutti la ferma
raccomandazione a stare a casadobbiamo evitare occasioni
di contagio
: si può uscire solo ed esclusivamente per motivi di lavoro, di
salute e per fare la spesa necessaria. Tutelando voi proteggete gli altri!
#iorestoacasa. Una persona che ha Paderno Dugnano nel cuore ci ha mandato il
suo appello a #restareacasa. Ascoltatelo!


AGGIORNAMENTO – 17.3.2020: ORE
17.00

Da domani,
mercoledì 18 marzo, partirà la programmazione dell’attività di
disinfezione/sanificazione su tutto il territorio comunale
. Il Sindaco Ezio
Casati ha emesso un’ordinanza specifica dando mandato all’azienda incaricata
per il servizio di igiene urbana di provvedere alla sanificazione di strade,
marciapiedi, piste ciclabili e piazze. Nel contempo, e fino al prossimo 3
aprile, il Sindaco ha disposto la sospensione del divieto di sosta in occasione
della pulizia delle strade.

E’ stata data
priorità alle zone dell’ospedale, delle due residenze per anziani e delle
stazioni ferroviarie. Nei giorni successivi la sanificazione sarà svolta per
zone in tutta la città con diverse tipologie di intervento utilizzando lance,
spazzatrici e minispazzatrici.

E’ una misura che attuiamo in via precauzionale confidando che possa contribuire a contenere il rischio di contagio – sottolinea il Sindaco Casati –  Con la sospensione del divieto di sosta abbiamo voluto evitare che i cittadini uscissero di casa per spostare l’auto. Per questo la raccomandazione che rinnovo è quella di stare a casa, se il cerchione o lo

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Attenzione all’informazione..

L’agenzia DIRE prende una cantonata

Il giornalista Mirko Narducci, dell’Agenzia di informazione nazionale DIRE in un suo resoconto -del 14 marzo-dell’incontro dei Segretari comunali prende una cantonata e diffonde una notizia non vera. Lo segnalo anche all’Amministrazione comunale perché ne chieda la rettifica. Così infatti scrive il Narducci:

 “Dallo scorso 23 febbraio sia io che i dirigenti di questo Comune stiamo lavorando per il 90% della nostra giornata, che ha ricompreso anche due domeniche, per dare applicazione ai diversi Dpcm e dl sino ad oggi emanati. Un’attività che ci ha visti impegnati su due fronti: quello interno, rivolto alla tutela dei dipendenti, e quello esterno, indirizzato a individuare e organizzare attività di supporto ai cittadini in generale ed in particolare a coloro che sono in quarantana nonché ai soggetti più deboli, come gli over 65, quali ad esempio consegna farmaci, spesa e pasti a domicilio con il coinvolgimento delle organizzazioni di volontariato, molto attive sul territorio”. È il racconto del duro lavoro del segretario comunale ai tempi dell’emergenza coronavirus, affidato all’agenzia Dire da Franca Bonanata, vicesegretaria nazionale dell’Unscp, l’Unione nazionale dei segretari comunali e provinciali, nonché segretaria comunale del Comune di Paderno Dugnano, 47mila abitanti nella provincia di Milano, uno dei territori più colpiti dall’epidemia di tutta la Penisola.”

Non è vero e non è così. Bastava controllare i dati diffusi da Regione Lombardia.

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Coronavirus. 8° Aggiornamento

Dal sito del Comune di Paderno Dugnano:

AGGIORNAMENTO – 13.3.2020: ORE 17.30

#IORESTOACASA

Da domani, sabato 14
marzo, e fino al prossimo 3 aprile, il Centro Raccolta Rifiuti di via
Parma sarà chiuso all’utenza privata
. Le attività produttive che in questo
periodo avranno la necessità di conferire rifiuti, potranno accedervi nelle
giornate di martedì e giovedì nei consueti orari di apertura: dalle 8.30 alle
12.30 e dalle 14.30 alle 16.30.

Il provvedimento
rientra tra le misure per il contenimento del rischio di contagio da
Coronavirus. Nel periodo di chiusura del Centro Raccolta Rifiuti sarà
garantito, nei casi di indifferibilità, il ritiro degli ingombranti presso il
domicilio da prenotare al numero 800103720
, oltre che l’ordinaria raccolta
differenziata secondo il consueto calendario annuale. Per leggere l’ordinanza,clicca qui.


AGGIORNAMENTO –
13.3.2020: ORE 16.00

Il Sindaco Ezio Casati
ha da poco appreso, in via ufficiale, dalla comunicazione che ATS Città
Metropolitana invia quotidianamente ai Comuni, che i casi di contagio da
Covid-19 che interessano Paderno Dugnano non sono variati rispetto aieri e
quindi sono 11. Si rinnova a tutti l’invito a rispettare i comportamenti
indicati dal Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri che trovate
anche sul sito comunale: state a casa il più possibile, dobbiamo evitare
occasioni di contagio. Tutelando voi proteggete gli altri. #iorestoacasa


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Non solo Consiglio di Stato..

Ho letto con attenzione il comunicato stampa di Legambiente di Paderno Dugnano, di commento alla sentenza del TAR che dà ragione alla giunta di centrodestra sulla variante Re3. Sembrerebbe legittimo costruire alloggi privati in un parco pubblico. Aberrante. Ma nella Lombardia liberista dell’urbanistica contrattata, delle leggi regionali riguardanti il suolo tutte piegate agli interessi non pubblici questo è possibile. Dico subito che condivido il commento di Legambiente, ma. Ma non mi basta.

“Le sentenze vanno rispettate”. Ma l’iniziativa e le responsabilità politiche non si possono fermare. Ripeto: bene le valutazioni di Legambiente che contestano le motivazioni del Tar e che possono portare ad una nuova fase della battaglia legale. Le ragioni “etiche (e politiche ndr) della opposizione alla variante Re3 restano tutte e immutate”. Ma la conclusione del ragionamento di Legambiente mi sembra non sufficiente quando afferma che bisogna “proseguire nel percorso giudiziario ricorrendo anche al Consiglio di Stato”. Ipotesi che condivido ma che non basta.

Oggi serve anche un percorso politico e amministrativo se vogliamo fermare quella scelta scellerata. Come anticipava anche Sinistra per Paderno Dugnano, in un suo recente comunicato, bisogna mettere in cambio e “richiedere di mettere in campo altre scelte politiche e amministrative”. Oltre tutto adesso possiamo anche farci forza di una presa di posizione chiara dell’amministrazione comunale a cui bisogna chiedere azioni coerenti con il comunicato stampa emesso giorni fa.

Quindi, per me, non solo Consiglio di Stato, se si decide per questa via, ma anche Consiglio di Stato. Adesso servono anche scelte e iniziative politiche e amministrative per cambiare quell’atto perché diversamente mettere in campo solo il Consiglio di Stato potrebbe rivelarsi una …