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Coronavirus. 11° aggiornamento

Dal sito del Comune di Paderno Dugnano:

AGGIORNAMENTO – 21.3.2020: ORE 18.00

Dall’incrocio dei dati
aggiornati dalla piattaforma ATS, oggi il Sindaco Ezio Casati ha appreso che un
nostro concittadino deceduto era risultato positivo al Coronavirus. I casi di
contagio continuano a crescere: sono 47 i nostri concittadini che hanno
contratto il virus e oltre la metà sono ricoverati in ospedale.
“Abbiamo vietato l’utilizzo dei parchi, delle aree verdi e dei giochi
attrezzati, abbiamo vietato la vendita dei gratta e vinci e di ogni altro tipo
di gioco lecito, sospeso le linee di trasporto e vietato i mercati – ribadisce
il Sindaco Casati – eppure c’è ancora troppa gente in giro, troppi anziani che
più volte al giorno escono per la spesa e i farmaci quando potrebbero ricevere
tutto a domicilio grazie alla collaborazione fondamentale dei volontari e allo
spirito di servizio dei negozi di generi alimentari. Stare a casa è un dovere:
tutelando noi proteggiamo gli altri!”. Per ascoltare il messaggio del
Sindaco, clicca qui


AGGIORNAMENTO – 20.3.2020: ORE 22.00

Pubblicata l’Ordinanza
del Ministero della Salute del 20 marzo 2020 contenente nuove disposizioni di
contenimento e gestione dell’epidemia da Covid-19, valide
 dal 21 al 25 marzo 2020.
Ulteriori disposizioni valide dal 21 al 25 marzo:
1. È vietato l’accesso del pubblico ai parchi, alle ville, alle aree gioco e ai
giardini pubblici;
2. Non è consentito svolgere attività ludica o ricreativa all’aperto; resta
consentito svolgere individualmente attività motoria in prossimità della
propria abitazione, purché comunque nel rispetto della distanza di almeno un
metro da ogni altra persona;
3. Sono chiusi gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande,

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A proposito di flashmob

La drammatica situazione che stiamo vivendo genera diversi sentimenti: tutti rispettabili. Timore, paura, angoscia, disperazione. E, per alcuni, dolore. Ma anche voglia di resistere, di aiutare gli altri, di fare, di essere cauti, di aderire alle indicazioni delle autorità. Anche di credere e di sperare che “tutto andrà bene”. Ogni persona ha una sua reazione individuale.

Il paese, anche Paderno Dugnano sta reagendo bene. Continuiamo così. Serviranno ancora molte settimane. Le riflessioni sul dopo e su come ne usciremo cambiati le facciamo tutti noi, nella nostra testa, ma rimandiamole al dopo.

Oggi trovo assolutamente pertinente l’osservazione di Ennio Morricone, un grande della musica italiana, a proposito di alcuni flash mob. E’ leggibile su Huffington Post. Una intervista di G.Fantasia. Ne cito solo uno stralcio finale dell’articolo: “Ennio Morricone: “La musica adesso non consola. I canti sui balconi mi fanno simpatia ma oggi sono inopportuni”

In questi giorni moltissime persone hanno fatto e continuano a fare flashmob alle finestre con canti e balli: le piacciono?

“A me questo fatto che molti
cantino dai balconi o tra di loro e che sventolino le bandiere, da un lato fa
simpatia, dall’altro lo ritengo inopportuno”. 

È comunque una reazione per continuare a vivere e a sperare, le risponderebbero i più. 

“Certo, un po’ di leggerezza
può aiutare, non c’è alcun dubbio, ma in questi giorni c’è stata una
percentuale molto alta di morti e ci vorrebbe più rispetto. Mi chiedo cosa
pensino tutte quelle persone in quei momenti: secondo me pensano solo a loro
stesse”. 

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Coronavirus. 10°aggiornamento

Dal sito del Comune di Paderno Dugnano:

AGGIORNAMENTO – 18.3.2020: ORE 17.00

Con
l’allineamento dei dati di ATS Metropolitana e l’aggiornamento dei risultati
dei tamponi effettuati in questi ultimi giorni, i casi di contagio da
Coronavirus accertati nella nostra città sono 31.

“E’
un dato in crescita che deve far riflettere tutti noi – commenta il Sindaco
Ezio Casati – in particolar modo quei tanti concittadini che continuano ad
uscire senza reali necessità. Rinnovo l’appello a rimanere a casa, ne va della
vostra salute e della vita di tutti noi. Chiederò alle Forze dell’Ordine di
intensificare i controlli ma nulla può essere più efficace della consapevolezza
di tutti che rimanere a casa vuol dire limitare il rischio, senza troppe scuse
o giustificazioni banali. Tutelando noi proteggiamo gli altri”.
#iorestoacasa

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Una petizione per il riuso del vecchio Salvini

Da Rifondazione comunista di Paderno Dugnano apprendiamo che Andrea Penoni ha lanciato questa petizione e l’ha diretta a Regione Lombardia e Città di Milano. Invitiamo a sottoscriverla:

“Stiamo tutti vivendo in maniera particolarmente accorata l’enorme emergenza dettata dal COVID-19, che coinvolge tutte e tutti noi, modificando il nostro stile di vita quotidiano. Ci ferisce in modo particolare dover osservare inermi la fragilità di un sistema sanitario che vede in prima linea il personale degli ospedali, stremato da lunghi ed incessanti turni, prendersi cura dei malati in strutture ormai insufficienti.

Questa emergenza tuttavia non nasce dal nulla. E’ figlia di un processo sistematico che, poco per volta, ha smantellato un sistema sanitario pubblico efficiente a favore del business della sanità privata. Si sono ridotti servizi, rendendoli accessibili in tempi certi e ragionevolmente brevi, solo a chi se lo poteva economicamente permettere. Tagli di posti letto e chiusure di ospedali per eliminare, come si suol dire, i rami secchi e razionalizzare la spesa pubblica.

L’ex-sanatorio Salvini a Garbagnate Milanese, inaugurato nel 1924, fu struttura
all’avanguardia per molti decenni. Venne poi trasformato in Ospedale
generico
 negli anni ’50 e poi in Azienda Ospedaliera nel
1988. E’ stato definitivamente chiuso nel 2015 poco dopo l’apertura del nuovo
nosocomio.

La superficie totale occupata era
di 750.000 metri quadrati, di cui 33.000 di fabbricati, 100.000 tra strade
e viali, 40.000 di giardini, 77.000 di terreni coltivati e i restanti 500.000
metri quadrati di bosco. All’interno era presente anche una scuola di
formazione per infermieri professionali.

La Città di Milano, proprietaria dell’area, ha visto andare deserto un bando per il riutilizzo della struttura nel mese di …

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Dimmi cosa leggi e ti dirò chi sei

In tempi di coronavirus avverto due sentimenti contrastanti. Da un lato la pena e (a volte) l’angoscia degli affetti che subiscono un “distanziamento”. ” Oggi sembra che l’unico riparo dalla paura sia stare in casa. Chiusi, separati. Tutti separati. Questo avrà conseguenze su tutti noi”( E.Macaluso). Dall’altro la voglia di investire la risorsa tempo per “capire che nelle piccole cose c’ è il nostro tesoro” (Papa Francesco). Cerchiamo di dare valore alle piccole cose della semplicità e della autenticità, nel nostro quotidiano.

Io direi per dare valore alle piccole cose che ci rendono umani. Tra queste ho la fortuna (e l’educazione) di avere la lettura. Un dono che non tutti hanno, o hanno potuto avere. Le poche righe che ho pensato non vogliono essere micro recensioni e nemmeno (forse) consigli di lettura ma piuttosto una semplice ”lista” che, come ricordava Umberto Eco ha per sua natura una dimensione potenzialmente infinita. Perché la lista “suggerisce quasi fisicamente l’infinito, perché di fatto esso non finisce, non si conclude in forma”. E ogni individuo, ogni uomo e ogni donna, ha una sua personale lista, quasi come l’impronta delle dita. Provo raccontare la mia, di questi giorni. E invito i miei (4) lettori, se vorranno, a scrivermi della loro lista in questi momenti di forzata solitudine.

In queste
settimane di “take care and stay home” ho terminato il libro di Gianni
Zanolin,”Il senso del limite”, pubblicato nella collana Nero Rizzoli,
2019. Zanolin è stato assessore alle Politiche sociali della Città di Pordenone
ed è l’inventore del commissario Vidal Tonelli. L’autore arricchisce quella
sterminata tradizione italiana del noir regionale che vede ormai tantissimi