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Di seguito il comunicato stampa dell’Assessore Granelli, dopo l’incontro di ieri sul destino della tranvia Milano-Limbiate. Lo stesso Assessore aveva comunicato il numero degli utenti giornalieri della linea. Sono 2.700 che, senza un trasporto pubblico sul ferro, utilizzerebbero quello privato.
“Milano, 20 gennaio 2020 – Nuovo incontro oggi fra i Comuni di Limbiate, Varedo, Senago, Paderno Dugnano, Cormano, Milano, Città metropolitana di Milano, Provincia di Monza e Brianza e Regione Lombardia sul finanziamento dei lavori per la realizzazione della metroferrotranvia Milano-Limbiate.
Sono stati raggiunti importanti risultati che fanno prevedere un prossimo accordo sulla base del contributo di tutti e di un affinamento della ripartizione del secondo lotto, differente da quello del primo lotto, ma anche la possibilità di studiare e porre le condizioni per prolungare la metrotranvia da Limbiate – Mombello fino a Ceriano Laghetto FN.
Il
Comune di Limbiate in ragione di questa possibilità e della
consistenza della sua popolazione potrebbe farsi carico di una
maggiore quota di finanziamento rispetto alle proporzioni definite
per il primo lotto. Inoltre la Provincia di Monza e Brianza ha deciso
di venire in aiuto dei comuni della sua provincia con 300 milioni di
euro.
Il Comune di Cormano conferma la partecipazione al costo dell’opera con una quota proporzionale alla sua popolazione. Il Comune di Senago pur tenendo conto di essere solo tangenziale alla linea ha deciso di compartecipare all’opera con 100 mila euro.
Il Comune di Paderno Dugnano conferma la sua partecipazione all’opera e così pure il Comune di Milano si è reso disponibile ad aumentare lievemente la sua partecipazione in virtù dell’importanza dell’opera per togliere traffico in città da 14,5 a 14,7 …

Di nuovo in discussione la tranvia Milano-Limbiate. Ancora una volta i sindaci di centrodestra (Senago e Varedo) si oppongono a versare risorse per il miglioramento del trasporto dei cittadini del nord Milano. La miopia è di casa.
Nonostante l’assemblea al capolinea della M3 in Comasina, del 18 gennaio, che ha evidenziato la pessima qualità dell’aria e la necessità di una cura del ferro per la salute del nord Milano, c’è sempre qualcuno che frena. L’articolo del Notiziario, che riporto, evidenzia l’ennesimo rischio di paralisi dei progetti e dei lavori:.
“La metrotramvia Milano-Limbiate rischia di chiudere.
Bisogna trovare un accordo soprattutto con i Comuni di Senago e Varedo che non
vogliono finanziare le loro quote per un contributo di 600mila euro.
Allo stesso modo Cusano Milanino non ha ancora detto se parteciperà alle spese
per la tramvia Milano-Desio-Seregno”. Siria Trezzi riporta l’attenzione
sulle due linee tranviarie che collegano Milano alla Brianza. La
delegata ai trasporti di Città Metropolitana è intervenuta sabato mattina alla
manifestazione con i circoli di Legambiente al capolinea della metropolitana di
Comasina annunciando un incontro decisivo per lunedì con
l’assessore ai trasporti del Comune di Milano e tutti i soggetti
coinvolti.
L’obiettivo dell’assemblea all’aperto che ha chiamato a raccolta
militanti, esponenti politici e cittadini è stato quello di avviare un
patto non solo di protesta ma anche per portare nuove idee sulla
mobilità sostenibile passando dalle situazioni delle arterie Milano-Meda e
Rho-Monza e il futuro delle metrotramvie Milano-Limbiate e
Milano-Desio-Seregno. Situazioni che rischiano di trasformarsi in
emergenza se non affrontate in tempi rapidi.
“Nel 2012 abbiamo misurato che 320.000 mezzi al giorno passano da Cormano, …

Ottorino Pagani, a commento del post pubblicato (aria troppo inquinata 2), prende atto dell’intervista sul tema all’assessore regionale all’ambiente Raffaele Cattaneo e al Governatore Attilio Fontana pubblicata dal “Giorno”:
Fontana:
“La regione Lombardia, in piena autonomia, ha proseguito nella propria
azione basata su fatti concreti. Ricordo, ad esempio, che nel bilancio
approvato a dicembre in Consiglio regionale ha previsto 26,5 milioni di euro
per cercare di togliere dalle strade le auto più inquinanti continuando in
tutta quella attività che da anni ha contribuito a migliorare la situazione”
Cattaneo:
“Non fare allarmismo…. da parte della Regione Lombardia non c’è nessuna
sottovalutazione, così come non c’è ragione per una sopravvalutazione e quindi
non prevediamo azioni ulteriori (anti inquinamento) ma riconfermiamo i
provvedimenti in essere, che funzionano….. L’analisi dei dati della qualità
dell’aria 2019 di ARPA Lombardia
dimostra come le politiche adottate dalla Lombardia e dalle Regioni del Bacino
Padano, che da tempo lottano contro l’inquinamento atmosferico, siano efficaci
e permetteranno di rientrare sotto i limiti stabiliti dall’Unione Europea
entro il 2025”.
Giorni fa, causa sciopero di Trenord, nel traffico congestionato verso Affori (circa 45 minuti da Paderno a Affori) ascoltavo le considerazioni di un noto “pneumologo” intervistato da Radio Popolare, di cui riporto i passaggi che mi hanno più colpito: “in giornate con questo tasso di inquinamento da polveri sottili è opportuno non aprire le finestre per aerare i locali e questo vale per abitazioni/uffici fino al settimo piano, è opportuno evitare sport all’aria aperta, è opportuno indossare mascherine con filtro anti particolato a protezione di bocca e naso per trasferimenti a piedi e in bicicletta”
Alcune
considerazioni:
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Abbiamo ricevuto da Laura Bassanetti (Csp Paderno Dugnano) Prc-Sinistra alternativa la seguente lettera aperta, che pubblico volentieri. Pone un problema alle forze di sinistra e ai blog informativi sul quale riflettere.
Lista Insieme per Cambiare Paderno Dugnano.
Blog La scommessa
Blog Qui Paderno
Sinistra per Paderno
Socialisti Paderno Dugnano
P.c.i. Paderno
Lista civica Persone al centro Paderno
P.d. Paderno Dugnano
IL COMODATO GRATUITO DEI LIBRI DI TESTO NELLE SCUOLE.
QUALCUNO CI AIUTA AD AIUTARE I GENITORI DI PADERNO?
In Questi giorni a Paderno Dugnano si parla di equità, ma intanto le scuole sono al freddo.
La scuola pubblica italiana è in una situazione di sotto finanziamento così palese che poche settimane fa è successo qualcosa di inatteso: si è addirittura dimesso il Ministro della pubblica Istruzione, quando si è abituati a pensare che i ministri della Scuola siano lì per far finta che va tutto bene.
Aperta la strada all’autonomia scolastica e al concetto di preside manager e di scuola come azienda c’è poco da scandalizzarsi se una scuola di Roma prende sul serio il marketing e descrive con dovizia di particolari la composizione socioeconomica delle famiglie degli alunni. A Paderno Dugnano forse è normale già da tempo che all’atto dell’iscrizione gli istituti richiedano o almeno suggeriscano a facoltà di inserire che mestiere fanno i genitori degli aspiranti iscritti.
Non c’è molto per i cittadini: un bonus libri di circa duecento euro, che quest’anno è stato richiesto da una minima percentuale di PADERNESI, perché per “equità” ne esclude la maggioranza: i lavoratori, le famiglie a doppio stipendio: ma chi è mai riuscito a mantenersi con uno solo con il mutuo …