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Quale città metropolitana?

E alla fine anche un’altra riforma “Renzi” è fallita. La Provincia, sostituita da Città Metropolitana ha creato solo danni. La legge Del Rio che istituiva le aree metropolitane abolendo le provincie è stata un disastro.

La Città Metropolitana ha ereditato il personale, con problemi di ricollocamento e impiego ma non ha garantito la parte del Bilancio e dei soldi che sono la base per mantenere i lavori di gestione della manutenzione e degli interventi urgenti in scuole e strade di competenza della ex Provincia. “Città Metropolitana non ha abbastanza soldi per avviare il programma di normalizzazione e il tutto si ripercuote sui cittadini con strade piene di buche, scuole colabrodo e cadenti, alberi da potare e tanti altri deficit.”

Ora il consiglio di Città Metropolitana ha dovuto votare un ordine del giorno per chieder di rivedere la legge Del Rio:

“Il Consiglio metropolitano ha approvato oggi all’unanimità un Ordine del giorno che chiede al Sindaco di impegnarsi, nei confronti del Governo e del Parlamento, per l’affermazione del ruolo delle Città metropolitane nel sistema delle autonomie locali, nel regionalismo differenziato e nella dimensione europea, per entrare nel merito di una profonda revisione della Legge 56/2014 (cosiddetta Delrio).

Il presupposto è la necessità di
riconoscere un ruolo differenziato alle Città metropolitane rispetto alla generalità
degli enti di area vasta, vista la complessità e la peculiarità dei grandi
territori metropolitani italiani.

Si chiede dunque di intervenire su
diversi punti:

  1. Semplificare i livelli
    di governo.
  2. Favorire il raccordo
    con lo Stato e le Regioni.
  3. Dare rilievo alle
    Città metropolitane nei processi di attuazione del regionalismo differenziato.
  4. Riconoscere funzioni e
    competenze esclusive e un adeguato

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Troppi scenari per una linea

Il 13 dicembre a Cormano è stato presentato, lo studio di fattibilità per il prolungamento della MM3. L’assessore alla Mobilità e ai Lavori pubblici del Comune di Milano, Marco Granelli ha presentato i risultati dello studio iniziato un anno fa che si è avvalso di approfondimenti sui flussi di traffico quotidiani, attraverso i 5 Comuni della zona. I tempi di attesa? Lunghi.

Mentre la metrotranvia Milano-Limbiate sarà pronta entro il 2023, per il prolungamento della linea metropolitana gialla si dovrà aspettare almeno il 2030. Questo è quanto si è capito. Ma la sorpresa sono state le 5 ipotesi presentate

“Quattro delle 5 soluzioni del piano di fattibilità del prolungamento della Linea Gialla, prevedono il capolinea allo stadio di Paderno. Solo una ipotesi, quella più “leggera” ed economica (da non più di 440 milioni di euro, per intendersi) prevede una fermata a Cormano e il capolinea davanti al cinema Le Giraffe, con la possibilità di costruire il parcheggio di interscambio nelle vicinanze.”

E con l’ipotesi dell’area ex Tonolli che rimane condizionata dalla possibilità di un adeguato piano ambientale e infrastrutturale dei terreni lasciati liberi dalle industrie dismesse. Il costo delle diverse ipotesi in campo potrà variare tra 400 e 950 milioni di euro. Francamente troppe le ipotesi messe in campo che rischiamo di essere uno specchietto al non fare nulla. Speriamo di sbagliarci.

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Con Liliana Segre

Mentre a Milano 600 sindaci hanno accolto Liliana Segre, in molti comuni si susseguono manifestazioni di amicizia e riconoscenza verso una instancabile testimone di memoria.

Paderno Dugnano, dopo averle concesso la  cittadinanza onoraria, oggi consegnerà una Calderina alla memoria ad „Ada e Angelo Pozzi per il valore e il coraggio dimostrato dando ospitalità, negli anni della Seconda Guerra Mondiale, alla Senatrice Liliana Segre quando lei, allora 13enne, era ricercata e perseguitata dai militari nazisti perché ebrea“

A Sesto San Giovanni, il sindaco che le ha negato la cittadinanza con pretesti, non ha retto alla brutta figura fatta e si è visto “costretto” a partecipare alla manifestazione dei sindaci a Milano. Ma nella sua città l’associazione Ventimila Leghe non ha dimenticato. Ha creato una maglietta speciale, per ricordar che «Liliana Segre ha a che fare con la storia di Sesto» e che la sua cittadinanza onoraria, non concessa dal centrodestra, riguarda tutti noi.

Ha creato una maglietta con la scritta «SEGREghiamo l’odio» sul davanti, mentre sulle spalle è stata riportata una frase che Moni Ovadia ha rivolto proprio al sindaco Roberto Di Stefano durante un confronto televisivo: «La cittadinanza onoraria non onora la persona che la riceve ma la città che la elargisce.

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Piazza Fontana.2

Il
12 dicembre si celebra il 50° anniversario
della strage di piazza Fontana, che causò 17 morti e diede
avvio al periodo stragista della “strategia della tensione”. Seguirono la 
strage di piazza
della Loggia
 a Brescia (8 morti), quella dell’Italicus (12 morti)
e quella della stazione di Bologna (85 morti). Un disegno volto a
destabilizzare il paese per fermare le lotte studentesche del ’68 e quelle
operaie dell’Autunno caldo del ’69.

La
strage fu compiuta da terroristi dell’estrema destra, collegati con apparati
statali e sovranazionali, i quali però non sono mai stati perseguiti.

Il 15 dicembre è il 50° anniversario della morte di Giuseppe Pinelli, 18° vittima di Piazza Fontana, partigiano e anarchico, morto innocente dopo essere stato trattenuto illegalmente per oltre 48 ore, precipitando dal quarto piano del palazzo della Questura di Milano.

Altre iniziative:

Giovedì 12 dicembre con inizio alle 15,45 da Piazza della Scala. Celebrazioni ufficiali con il corteo che si concluderà in piazza Fontana con la posa delle corone e gli interventi conclusivi

Giovedì 12 dicembre con inizio alle 18,30 in Piazza Cavour. “Piazza Fontana: strage di Stato, mano fascista”, corteo promosso da forze politiche, associazioni, reti e movimenti

Sabato 14 dicembre alle ore 10.00 al Cinema Anteo. Incontro con Claudia Pinelli e Silvia Pinelli e proiezione del video dello spettacolo Morte accidentale di un anarchico di Dario Fo

Sabato 14 dicembre con inizio da Piazza Fontana alle ore 14,00. Catena musicale per il 50° dell’assassinio di Giuseppe Pinelli e della strage di Piazza Fontana.Il percorso si svilupperà da Piazza Fontana per poi passare da Piazza Beccaria, Galleria del Corso, Corso Vittorio Emanuele, Via San Pietro all’Orto, Via Bigli, …