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Cambio della guardia al Parco Nord

Comunicato stampa del Parco Nord:

“Nella seduta della Comunità del Parco del 29 Ottobre i Sindaci e i  loro delegati hanno nominato i nuovi membri del Consiglio di Gestione raccogliendo  le proposte provenienti dai soci del Parco.

Sono stati così votati all’unanimità i membri del Consiglio di Gestione del Parco Nord Milano: Acunzo Giovanna e Andrea Fanzago, indicati dal Comune di Milano; Marzio Marzorati indicato da Città Metropolitana; Bruna Vailati indicata dal Comune di  Cinisello Balsamo.

Sono rimaste in sospeso le nomine del
rappresentante regionale e di quella congiunta delle organizzazioni agricole
che non hanno fatto pervenire in via definitiva i nominativi dei designati.

Con separata votazione è stato eletto
Presidente del Parco il rappresentante della Città Metropolitana sig. Marzio
Marzorati.

Il Presidente uscente Prof. Roberto Cornelli,
dopo aver  ringraziato i componenti del Consiglio di Gestione uscente,
Chiara Bisconti, Andrea Fanzago, Marzio Marzorati  e Enzo Marchiori. per
l’ottimo lavoro svolto, ha rivolto al suo successore i più sinceri complimenti
per l’elezione e gli auguri di buon lavoro nella certezza che la precedenza
esperienza di consigliere del Parco si dimostrerà preziosa e fondamentale per
proseguire il cammino di sviluppo che loo stesso ha intrapreso verso gli
orizzonti tracciati dalla legge regionale 28 da un lato e dal progetto
ForestaMi dall’altro.

Il neoeletto Presidente Marzio Marzorati non
senza emozione ha dichiarato ”Mi sento  molto onorato sia della partecipazione
al Consiglio in questi ultimi due anni e mezzo con la guida sapiente di Roberto
Cornelli  sia ora di assumere la responsabilità di Presidente. Vorrei
esprimere, prima di tutto, un ringraziamento ai Presidenti che mi hanno
preceduto per la loro passione e per aver …

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Ancora le vasche…

Pubblichiamo il comunicato stampa del “Comitato torrente Seveso”, e di seguito quello di numerose Associazioni del 24 ottobre in merito agli eventi metereologici del 21 ottobre che hanno provocato allagamenti a Milano. Si contestano in particolare le mancate scelte sul disinquinamento del torrente e quelle devastanti sulle vasche di laminazione.

LE BUGIE HANNO LE GAMBE CORTE….(2)

“A conforto di quanto evidenziato nel comunicato stesso, riportiamo le nostre osservazioni sullo stato del Seveso lo scorso 21 ottobre:

– livello dell’acqua  a Paderno Dugnano alle ore 11.30 e 16.30:

  — circa 30/40 cm nel percorso prevalente; emergono ancora pietraie nelle aree esterne, sia sul ponte di Paderno che su quello di Dugnano

  — allo snodo dello scolmatore di Palazzolo: deflusso regolare a piena portata nello scolmatore con chiusura parziale (2/3 ) delle paratie

Sembra confermato che, dopo la chiusura del depuratore e la deviazione delle acque reflue di Varedo verso Rho, la portata del Seveso si è sensibilmente ridotta anche in caso di forti precipitazioni; nel periodo di assenza di piogge il “Seveso” a Paderno potrebbe definirsi un “ruscello”. Diventa difficile dimostrare che l’allagamento di Milano  dipende dalla scarsa portata del “torrente Seveso” registrata il giorno 21 ottobre a valle dello scolmatore….”

LE BUGIE HANNO LE GAMBE CORTE….(1)

“Inutile sottolineare quanto disagio comportino le esondazioni del torrente Seveso per i cittadini di Niguarda, e non solo, costretti a subirle da più di 40 anni senza che nessuna soluzione concreta sia mai stata realizzata. Qual è il motivo di queste inadempienze?

Negli scorsi
giorni abbiamo inoltre assistito a una vera propria alluvione su tutto il
nostro territorio (è caduto circa il

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Il grillo parlante. 2

Ricevo da Ottorino Pagani la seguente riflessione in continuità con il suo post del 29 settembre (il grillo parlante.1):

“L’autunno è tempo di “bilanci” per i politici con responsabilità di “governo”; e in tempi di emergenza, ad esempio quella climatica, abbiamo bisogno di “politici coraggiosi” per produrre i cambiamenti necessari al superamento dell’emergenza.

A
mio avviso, un “politico coraggioso” è stato Robert Kennedy;
riporto di seguito un estratto del suo discorso, tenuto il 18 marzo
1968 , presso l’università del
Kansas, tre mesi prima di essere assassinato:

“Non troveremo mai un fine per la nazione ne’ una nostra personale soddisfazione nel mero perseguimento del benessere economico, nell’ammassare senza fine beni terreni. Non possiamo misurare lo spirito nazionale sulla base dell’indice Dow-Jones, ne’ i successi del paese sulla base del prodotto interno lordo.

Il PIL comprende anche l’inquinamento dell’aria e la pubblicità delle sigarette, e le ambulanze per sgombrare le nostre autostrade dalle carneficine dei fine settimana. Il PIL mette nel conto le serrature speciali per le nostre porte di casa, e le prigioni per coloro che cercano di forzarle . Comprende programmi televisivi che valorizzano la violenza per vendere prodotti violenti ai nostri bambini. Cresce con la produzione di napalm, missili e testate nucleari, si accresce con gli equipaggiamenti che la polizia usa per sedare le rivolte, e non fa che aumentare quando sulle loro ceneri si ricostruiscono i bassifondi popolari.

Il PIL non tiene conto della salute delle nostre famiglie, della qualità della loro educazione o della gioia dei loro momenti di svago. Non comprende la bellezza della nostra poesia, la solidità dei valori familiari, l’ intelligenza del nostro …

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Una Casa della salute a Paderno Dugnano

Serata di interesse, quella di ieri a Cassina Amata . Il circolo di Sinistra per Paderno Dugnano discuteva del tema della Buona salute e della nuova situazione politica nazionale e locale. Sui temi più generali sono intervenuti Onorio Rosati e Marco Coloretti. Sul tema salute Angelo Barbato.

Che il tema della sanità e dei servizi sanitari a Paderno sia di interesse lo dimostrano anche le presenze di rappresentanti di alcune forze sociali e politiche locali: la Camera del Lavoro, il PD, Insieme per Cambiare, Persone al Centro e Rifondazione comunista. E’ intervenuto anche l’assessore ai LL.PP. Giovanni Giuranna.

Il dibattito si è inserito anche in un momento particolare. La giunta comunale sta cercando una interlocuzione con ASST e i sindacati dei pensionati vogliono discutere l’impostazione della parte sociale del prossimo bilancio comunale. E’ questo il tempo quindi di impostare una svolta nell’amministrazione padernese sul tema della sanità pubblica.

Sinistra per Paderno Dugnano ha riportato al centro del dibattito pubblico il tema del futuro del Palazzo della Sanità di via 2 giugno. Tema peraltro condiviso a parole da tutti. In campagna elettorale molte forze politiche si sono espresse per mantenere quel presidio pubblico. Ma la vera domanda è: per farne che cosa? Le risposte potrebbero essere diverse:

1.Accettare tutte le proposte che l’ASST avanzerà nella
sua logica, spesso solo aziendalistica?

2.Difendere i pochi servizi esistenti riqualificando al
meglio il Palazzo fatiscente?

3.O invece, come è apparso possibile nella serata di ieri, farne un vero e proprio polo per un progetto pilota di “CASA della Salute” territoriale per sperimentare nuovi modelli di sanità pubblica più integrata e più vicina ai cittadini?

La …

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Tram Milano-Seregno: ci siamo?

Rilancio l’articolo di R.Palazzolo su Quotidiano.net perchè riguarda anche la nostra città. Forse, finalmente, questo cantiere di trasporto pubblico tanto sfortunato e avversato riparte.

“Bresso (Milano), 18 ottobre 2019 –  I nodi che dal 2013 tengono fermo il cantiere per l’ammodernamento della tranvia Bresso-Seregno potrebbero essere sciolti entro la fine di ottobre. Ciò consentirebbe l’approvazione del progetto esecutivo entro la fine dell’anno e l’avvio dei cantieri la prossima primavera. Dopo anni di conflitti che avevano fatto temere il fallimento dell’intero progetto, per la prima volta si respira un clima positivo su quest’opera tanto attesa quanto contestata. 

La Città Metropolitana ha comunicato di essere in dirittura d’arrivo per l’accordo con l’impresa Cmc che vinse la gara d’appalto nel 2013. «Stiamo definendo tutti i punti critici e in molti casi sono state accolte anche le osservazioni avanzate dai Comuni – conferma Siria Trezzi, delegata di Città Metropolitana per la Mobilità – Entro fine mese dovremmo chiudere, in questo modo il progetto potrà essere licenziato e messo a disposizione di MM per le ultime verifiche».

Rimane da chiarire il nodo economico. L’appalto si rifà a valori contrattuali che risalgono al 2013 e ogni modifica dovrà essere rivalutata. Città Metropolitana assicura che i costi non saranno stravolti, tuttavia è plausibile che qualche aumento ci sarà. In tal caso non è detto che i comuni siano disponibili a coprire i rincari”