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No a Casa Pound

Firma anche tu per la democrazia.

Rita
Innocenti
 ha lanciato questa petizione e l’ha diretta a Roberto Di Stefano, Sindaco di Sesto San Giovanni.

Grazie alla sconfitta del fascismo 73 anni fa, in Italia abbiamo oggi democrazia, libertà e tolleranza, anche verso quelli che democratici non sono, come Casa Pound che definisce il fascismo un’esperienza positiva a cui rifarsi, che è un modo elegante per dirsi neofascisti.

Il Comitato antifascista di Sesto San Giovanni, città Medaglia d’oro al Valor militare della Resistenza, chiede al sindaco di Sesto San Giovanni Roberto Di Stefano, al Questore di Milano Marcello Cardona e al Prefetto di Milano Renato Saccone di non concedere il 18 gennaio 2019 la sala comunale di SpazioArte a Casa Pound, forza che si richiama in maniera esplicita al fascismo cioè ad una feroce dittatura che ha praticato in modo sistematico la violenza contro gli avversari politici, emanato le leggi razziali contro gli ebrei italiani, partecipato attivamente alla seconda guerra mondiale e alla deportazione di migliaia di persone nei lager nazisti, come i 570 cittadini e lavoratori deportati nel 1944 dal complesso di fabbriche di Sesto San Giovanni-Bicocca, 233 dei quali non hanno fatto più ritorno a casa.

340 sono stati i morti sestesi tra
deportati e partigiani durante la Resistenza.

Concedere agibilità ai neofascisti è
un atto politico non amministrativo, significa usare della libertà e tolleranza
che la democrazia riconosce a tutti per dare spazio a persone e organizzazioni
che lottano contro la libertà e la tolleranza, cioè contro la democrazia.

 I soggetti politici devono
rispettare le regole come tutti i cittadini, altrimenti devono essere indagati
e arrestati”. Così …

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Il capo DANNO

Il capo DANNO è il titolo azzeccato del quotidiano Il Manifesto, del 30 dicembre, a commento di una foto del Ministro della paura. La didascalia è premonitrice: “E’ l’uomo dell’anno, il vero capo del governo giallo verde ed è un ministro di polizia campione di incassi elettorali e capri espiatori. Razzismo e xenofobia i suoi cavalli di battaglia.Il 2019 per Salvini sarà un campo di battaglia in Italia e in Europa per conquistare il primato politico, sotto le bandiere della destra nazionalista.”   

Quanti danni può ancora arrecare questo capo alla democrazia e all’economia italiana? E quanti a Paderno Dugnano, tra coloro che leghisti non sono, saranno ancora disposti a seguirlo? Alludo ai 5 Stelle e alle liste civiche locali. Sono domande non lontane dal nostro prossimo orizzonte temporale (maggio 2019) e dalla imminente scadenza amministrativa (elezioni comunali).

A Paderno Dugnano, nel centro destra, sembra in corso una
discussione tra un’ala filo leghista più moderata (Alparone) e un’ala più
oltranzista. Ma è vera dilettica? Non so ma ne dubito. Di certo sembra
avvantaggiata l’ala salviniana che poco spazio lascerà ad altre opinioni.

Ma allora che ruolo giocheranno le forze non leghiste in questa prospettiva che potrebbe portare un ulteriore isolamento alla città e alle sue tradizioni civili e democratiche? Quel che resta del consenso dei 5 Stelle, dopo l’implosione post 2014, ne è consapevole o qualche “manina” organizzerà una finta lista civica per portare ulteriori consensi alla Lega e/o al centrodestra?

E la Lista civica “Paderno Cresce” penserà ancora di poter
attutire le conseguenze di una politica razzista e xenofoba con il suo timido
riformismo sociale, o si farà protagonista di …

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La lezione dei Villa

Intensa e commovente la cerimonia civile di commiato ad Angelo Villa, presidente onorario dell’ANPI di Paderno Dugnano. Le sue ultime volontà sono state quelle di incontrare Gildo Negri per invitarlo a continuare la lotta per la Costituzione e la democrazia, un funerale civile e una bandiera del vecchio PCI. Così è stato.

Walter, in filiale sintonia con il padre ne ha ripercorso la lezione civile. Si è scusato con gentilezza con i credenti per il funerale laico ed ha affermato che le preghiere per il padre sarebbe state ben accette e gradite. Poi ha richiamato i valori che hanno guidato la vita di suo padre: solidarietà, democrazia, libertà, uguaglianza e rispetto per tutte le opinioni ma sempre nel solco della Costituzione e dell’antifascismo.

Infine ha ricordato che il padre era un comunista che aveva fatto propri gli ideali di fratellanza ed eguaglianza propri dell’Internazionale ma non per come si erano “realizzati” nei regimi totalitari del mondo. Ha terminato citando un verso contro lo sfruttamento dell’Internazionale, che poi è stata ben eseguita dal musicista Marco Fior.

Il vicesindaco Bogani ha portato il saluto della
città, Gildo Negri un breve ricordo e Rita Magnani gli ha dedicato un passo del
“partigiano Jonny” di Beppe Fenoglio: «E pensò che forse un partigiano sarebbe stato come lui ritto
sull’ultima collina, guardando la città e pensando lo stesso di lui e della sua
notizia, la sera del giorno della sua morte. Ecco l’importante: che ne restasse
sempre uno».

E’ toccato ad Artemia Oriani, dell’ANPI provinciale, ricordare le attività “sovversive”e la difficile scelta di Angelino (nome di battaglia) e lo ha ben inquadrato dentro la vicenda …

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L’anagrafe degli eletti di Gianni Rubagotti

Ringrazio Gianni Rubagotti per le informazioni sui lavori dell’amministrazione comunale. Leggendo i vari files da lui compilati (e che prendiamo per buoni) emergono due dati che pongono qualche domanda.

Il primo che il consigliere dell’opposizione più prolifico ed attento risulta essere quello della Lista civica Insieme per Cambiare che conta un solo consigliere (Giovanni Giuranna). Il secondo che gli altri due consiglieri comunali più “critici” risultano essere Marco Coloretti ed Eugenio Marelli, rispettivamente di Liberi e Uguali e del PSI. E’ strano che il PD, con il gruppo consiliare più numeroso, non risulti tra i primi posti in quanto ad attenzione e vigore oppositivo, almeno in Consiglio Comunale. Come mai?

Di seguito il comunicato di G. Rubagotti:

“Anagrafe degli eletti 2014-2018: le medaglie d’oro, d’argento e di bronzo a consiglieri e Assessori

Questa sarà l’ultima anagrafe degli eletti di questa
consigliatura e credo l’ultima da me curata.

Penso che la città debba in questo momento ringraziare
tutti i suoi cittadini che hanno deciso di dedicarsi alla cosa pubblica,
passando ore in Consigli Comunali spesso disertati dai cittadini e in
Commissioni ancora meno frequentate. Il compenso per i consiglieri è ridicolo
considerata la entità finanziaria che governano e di cui hanno responsabilità
per cui va riconosciuto che c’è una passione di fondo preziosa per la nostra
città.

Concentriamoci allora sui consiglieri e assessori più
produttivi assegnando loro simboliche medaglie di fine mandato:

Nonostante la elezione a consigliere regionale conquista
la medaglia d’oro il Sindaco Marco Alparone con 141 interventi in aula, seguono
Giovanni Giuranna di Insieme per Cambiare con 126 e Marco Coloretti passato a
Liberi e Uguali ma rimasto …

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Ciao Angelo

Il presidente  onorario dell’ANPI di Paderno
Dugnano Angelo Villa (classe 1924) è morto. I democratici, gli antifascisti,
l’ANPI e tutta la città di Paderno Dugnano perdono una figura  importante
della sua storia civile.

Partigiano della brigata San Giusto di Lambrate, poi
come operaio della Breda nella 167^ Brigata Garibaldi. Operaio e animatore
comunista della vita civile e democratica di Palazzolo Milanese e di Paderno
Dugnano.

Ci saranno altri momenti per ricostruire il suo costante impegno civile e per accogliere il suo monito e il suo esempio. Bella la sua memoria delle vicende storiche del nostro territorio nelle recenti interviste realizzate per il mondo della scuola e dal Cinema Metropolis 2.0.

Dalla prima intervista del 1997 sulla storia della Cooperativa Circolo Familiare di Palazzolo al suo ultimo intervento al Cinema Metropolis nel quale ricordò, con semplicità, quel filosofo che diceva “proletari di tutto il mondo unitevi”.

Ciao Angelo da tutti noi che ti abbiamo conosciuto ed apprezzato e un abbraccio ai tuoi famigliari.

Lunedì 31 dicembre alle ore 10,30 presso la Casa Funeraria Luce di via Torricelli, 1 a Nova milanese si terrà un ultimo saluto.