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Domani riapre il Metropolis Un riconoscimento anche dal Festival di Venezia

Rilancio il comunicato stampa della Fondazione Cineteca con la programmazione di Area Metropolis 2.0 dal 01.09 al 06.09

“Cari amici di Area Metropolis 2.0, siamo tornati!

Ripartiamo alla grande da venerdì 1 settembre con La storia dell’amore di Radu Mihaileanu, il talentuoso regista di Train de Vie e Il concerto. ll film, interpretato da un ottimo cast, racconta la passione di Léo e Alma, separati dalla guerra, e della forza dell’amore capace di attraversare il tempo e i continenti per unire destini.

Da venerdì 1 settembre in programma anche Neve nera del regista Martin Hodara, un perturbante thriller familiare nell’inferno nevoso della Patagonia, interpretato da uno dei più grandi attori argentini, Ricardo Darin.

Da sabato 2 settembre in calendario Taranta on the Road di Salvatore Allocca, una curiosa commedia on the road sul delicato tema dell’immigrazione, che ci mostra una importante lezione di accoglienza e positività.

Appuntamento speciale martedì 5 settembre alle ore 21 con The Teacher – Una lezione da non dimenticare del pluripremiato regista ceco Jan Hrebejk. Ispirato alla vera storia di una singolare insegnante, il film è stato definito dalla critica “una commedia spietata e intelligente, un gioiello che tutti dovrebbero vedere per l’importante valore etico e universale della storia che racconta”.
Ingresso unico € 4,50. Biglietti in prevendita alla cassa del cinema negli orari di apertura.

BEL COLPO!
Area Metropolis 2.0 rappresenta l’Italia al Festival di Venezia con le migliori sale d’Europa!

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Le bufale di Maroni Referendum farsa

Da settimane campeggia sul sito del Comune di Paderno Dugnano l’avviso del Referendum del 22 ottobre voluto dal presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni. Per contribuire al dibattito mi piace riportare un breve commento di Alessandro Braga di Radio Popolare del 14 Agosto, che trovo sensato. La posizione di Braga mi sembra anche la logica conseguenza del ragionamento che fa il ministro Maurizio Martina sull’Huffington Post del 28 agosto ( a cui rimando) con un articolo dal titolo “le bufale di Maroni sul referendum lombardo”. 

L’unica cosa giusta da fare il 22 ottobre è non andare a votare. Andare alle urne per fare la croce sul No servirebbe solo ad abbassare di un paio di punti percentuali il risultato del plebiscito che il presidente di regione Lombardia Roberto Maroni ha preparato per lanciare la sua campagna elettorale verso la riconferma al Pirellone.

Così come sarebbe inutile (e anzi dannoso) andare a votare a favore del quesito, per dimostrare che ci sono diversi modi di dire sì, come invitano a fare diversi sindaci lombardi del partito democratico. Si mettano il cuore in pace gli amministratori dem: un minuto dopo aver reso noto il risultato del referendum, Roberto Maroni e la Lega avranno già fagocitato nel calderone del finto voto autonomista tutti quei voti, attribuendoli a sé.

Da qui al 22 ottobre c’è una sola cosa da fare. Raccontare ogni giorno che, mentre stanno portando avanti una riforma del sistema sanitario regionale che va sempre di più verso la privatizzazione del settore, Maroni e la Lega sperperano i soldi dei cittadini lombardi (tra pubblicità, acquisto dei tablet per il voto elettronico,

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Immigrazione e accoglienza Anche noi messi alla prova

Secondo informazioni diffuse dalla lega Nord “potrebbero presto arrivare nuovi richiedenti asilo nel Nord Milano: nei Comuni interessati sarebbero stati individuati diversi posti a bando per la ripartizione dei migranti sul territorio. In particolare si tratterebbe di 35 posti a Paderno, 28 a Cormano, 70 a Cinisello, 66 a Cologno Monzese, 23 a Cusano Milanino e 52 a Sesto.Fuori dalla ripartizione solo Bresso, il cui numero di profughi presenti è già oltre la soglia massima”.

A questo proposito il 25 agosto alcuni sindaci di comuni del Nord Milano hanno chiesto di essere esclusi dal bando con la Prefettura perché la quota di richiedenti asilo nella zona omogenea del Nord Milano ha già superato quanto previsto dal Protocollo sottoscritto nel maggio scorso. Così i primi cittadini, Lorenzo Gaiani di Cusano Milanino e Tatiana Cocca di Cormano, hanno scritto al Prefetto di Milano. “Chiediamo che i Comuni sottoscrittori nell’Ambito del Nord Milano vengano esclusi dal bando in oggetto perché, come zona omogenea, è stata già raggiunta la quota prevista”.

Come si comporterà il sindaco Alparone che aveva aderito a quel protocollo? Si ritrarrà come preteso dalla locale Lega Nord che aveva minacciato rotture nella maggioranza e si accoderà alle iniziative del sindaco Beretta di Senago o sarà coerente con quella firma di adesione allo Sprar?

E’ una domanda rivolta alle pubbliche autorità ma che non vuole sfuggirne un’altra che ci poniamo senza nasconderci e visti i comportamenti, non sempre lodevoli, di alcuni sindaci del PD e del centrosinistra: “un eventuale governo di centrosinistra di Paderno Dugnano come si comporterebbe”?

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Frecciarancio Milano-Limbiate Quando si riparte?

 

Sembrano finiti i lavori di manutenzione minima “consigliati” dall’USTIF per rimettere in sicurezza la linea. Tra luglio e agosto, la linea tranviaria Milano-Limbiate è stata oggetto di interventi per migliorarne da una parte la sicurezza come la sostituzione di binari e palificazione e dall’altra la visibilità come la nuova segnaletica e il posizionamento di specchi in prossimità dei passi carrai.

Ma quando ripartirà il servizio del Frecciarancio? Dal sito dell’Atm e dal servizio informazioni non viene confermata la data dell’11 settembre ma solo il mantenimento del servizio sostitutivo con l’autobus. Bisogna preoccuparsi?

Le prime corse di prova tra Limbiate e il capolinea della metro gialla di Comasina come stano andando? E’ possibile saperlo? E perché l’ATM non fa un comunicato stampa per informare cittadini e utenti ?

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Nuovi imprenditori crescono Il caso Underground Power

Da “MBNews” giornale on line di Monza e Brianza abbiamo letto l’articolo del 24 agosto di Eleonara D’Errico: “Concorezzo, rimandata l’installazione della pedana che crea energia dal traffico” che riportiamo, e che riguarda la Underground Power una ditta di Paderno Dugnano impegnata in una sua sfida imprenditoriale:

“Rallenta il progetto Lybra, pedana magica in grado di trasformare l’inquinamento in energia, che avrebbe dovuto essere installata in anteprima mondiale a Concorezzo la scorsa primavera .

Lybra, il primo prototipo al mondo di dispositivo da interrare nell’asfalto per rallentare le auto e convertire l’energia sprigionata dal movimento in elettricità, aveva scatenato la curiosità del Comune che, con una concessione di suolo pubblico, aveva dato la possibilità all’azienda Underground Powerdi Paderno Dugnano di implementare, per la prima volta su una strada pubblica, il progetto di punta.

L’invenzione, avrebbe dovuto essere installata in aprile a ridosso di una rotonda della Sp 2, strada che collega Monza a Trezzo, che attraversa una vasta area industriale ed è una delle più trafficate della zona. E proprio il traffico, che è una delle condizioni essenziali affinché Lybra produca una buona dose di energia, è ciò che ha preoccupato il Ministero dei Trasporti. Il Dicastero, infatti, pur avendo espresso un’opinione positiva, ha sollevato alcune perplessità sulla scelta proprio di quella rotonda, suggerendo una strada alternativa, che però non vedrebbe il passaggio di un numero di auto sufficiente a giustificare l’interesse degli investitori.

«Non si tratta di un esempio di burocratese anzi – spiega Αndrea Pirisi, Ceo di Underground Power – abbiamo sempre avuto massima disponibilità da parte degli enti istituzionali, che sono