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Bilancio si, ma partecipato Gli esempi di Cormano e Bollate

big_2962Continua il nostro sguardo sui modelli di partecipazione istituzionale che diversi comuni cercano di sperimentare. Questa volta informiamo dei progetti di Cormano e di Bollate che, in dicembre, hanno avviato i loro  percorsi partecipativi. Due esperienze molto diverse ma interessanti. Ai lettori approfondire. Partiamo da Cormano che mette l’accento sul carattere culturale della n sua sperimentazione. Ecco il comunicato stampa del 9 dicembre.

 

“Più che un bilancio partecipativo, “Bilancio in Comune” è un progetto culturale che permetterà ai cittadini di sperimentare cosa significa amministrare un comune, proponendo, discutendo, ponderando e infine decidendo cosa è realmente importante per la città, da finanziare con le risorse di tutti.
I cittadini e l’Amministrazione insieme per progettare la propria Cormano.
Da oltre un mese nel Comune si sta lavorando sodo per un importante obiettivo: realizzare anche a Cormano il bilancio partecipativo.
A partire dalla prossima primavera, infatti, tutti i residenti dai 16 anni in su saranno chiamati a raccolta per partecipare ad un percorso di deliberazione dove decidere come investire sul territorio una quota del bilancio comunale.
Più che un bilancio partecipativo, “Bilancio in Comune” è un progetto culturale che permetterà ai cittadini di sperimentare cosa significa amministrare un comune, proponendo, discutendo, ponderando e infine decidendo cosa è realmente importante per la città, da finanziare con le risorse di tutti.
Il percorso di partecipazione sarà semplice e si articolerà in 3 fasi, a partire da marzo fino ad ottobre:
1) i cittadini potranno fare le loro proposte di investimento e dovranno cercare supporter tra i propri concittadini per portarle avanti;
2) le proposte più condivise saranno progettate con il contributo dei tecnici comunali …

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Natale in fabbrica Gli operai dell’Alstom di Sesto San Giovanni

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Ci sono tanti modi per vivere un Natale. Per gli operai dell’Alstom di Sesto San Giovanni, come per altre realtà produttive del milanese, un modo non proprio felice per trascorrere ore che per molti invece sono di serenità. Per conoscere questa realtà invito a leggere l’articolo di  Piero Bosio “Licenziati ma siamo ancora qua”, sul sito di Radio Popolare del 25 dicembre 2016.

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Casa Agape L'energia per stare insieme

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Ricevo da Jacopo Cristini della Coop.Caf2 un appello, di Don Ettore Dubini  e della Direzione della cooperativa, per una raccolta di fondi (fundraising 2016-2017) con lo scopo di finanziare il progetto Casa Agape “L’energia per stare insieme””Casa Agàpe è una piccola comunità di persone adulte alle quali viene offerta la possibilità di vivere una vita autonoma fuori di casa, di fare un’esperienza che in futuro potrebbe assicurare loro una vita “migliore” e alle loro famiglie una prospettiva serena per il “dopo di noi”. Casa Agàpe è un servizio per la comunità che si auto-sostiene solo attraverso le rette delle famiglie e non riceve altro tipo di sovvenzioni. Per questo motivo ci rivolgiamo agli amici della cooperativa perché ci aiutino a dare a Casa Agàpe l’energia per stare insieme.”

Casa Agape, come la  Coop.CAF2(1985) , la Coop. Emmaus (1986) e il  Centro diurno Ein Karem (2004) fa parte delle numerose iniziative solidali nate grazie alla forza straordinaria  di Don Ettore Dubini, dal 1974 al 2007 attivo animatore pastorale delle parrocchie di Palazzolo e del Villaggio Ambrosiano e ora attivissimo nei territori di Erba.

“Vi invitiamo perciò caldamente ad alcuni eventi che stiamo organizzando durante i quali sarà possibile realizzare una raccolta fondi e nello stesso tempo rinforzare le relazioni con tutti coloro che – individui, associazioni, imprese – credono nell’importanza del nostro operato e ci vogliono sostenere. Vi salutiamo e vi ringraziamo anticipatamente per il vostro sostegno regalandovi un bellissimo proverbio Africano,“Per far crescere un bambino ci vuole un intero villaggio”.

Ecco le modalità per sostenere il progetto:

1.bonifico bancario sul conto corrente del Credito Valtellinese, …

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La nuova Feltrinelli Inaugurata ieri

nuova-feltrinelliRicevo dall’on. Barbara Pollastrini il seguente comunicato che rilancio anche perché condivido la sua riconoscenza per un nuovo spazio culturale per Milano e per tutta la Città Metropolitana.

 “La nuova sede della Fondazione Feltrinelli. Un dono per Milano e un aiuto per pensare una nuova sinistra

Non sembri strano che, mentre tutti guardano al Parlamento, la mia attenzione sia su qualcosa che sta avvenendo nella mia città.

Oggi, a Milano, Carlo Feltrinelli inaugura la nuova sede della Fondazione.

Io voglio unirmi ai tanti e alle tante che provano ammirazione e gratitudine per il dono straordinario che viene fatto alla conoscenza e alla città. E, poiché Milano è un po’ Italia, direi al Paese.

Forse, con tante esperienze più piccole, o più grandi come questa, possono rinascere il pensiero e il senso di una nuova sinistra per questo secolo.

C’è da ri-immaginare democrazia e uguaglianza e valore al lavoro. Senza cultura e lo sguardo ai giovani sarà impossibile.

Il nuovo inizio della Fondazione è un pezzo di strada importante per tutti. ” Barbara Pollastrini.

* * *

Anche il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha voluto essere presente con un messaggio: “La nuova sede di Porta Volta è un palazzo “della cultura, della ricerca, dell’innovazione, realizzato con capitali esclusivamente privati, ma con intenti di autentico servizio pubblico, che pone una volta di più Milano all’avanguardia”. Sergio Mattarella

 

 

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Il cielo nero Restrizioni in arrivo ma Paderno non partecipa

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Lo smog è ormai oltre i limiti consentiti e domani scatteranno i primi divieti per la circolazione. Ma solo Milano e 12 Comuni hanno aderito al protocollo che vede la presenza di numerosi comuni dell’area metropolitana: la più interessata dai fenomeni di inquinamento. Certo 12 comuni su 132 sono pochissimi ma appunto per questo l’assenza del comune di Paderno Dugnano dal protocollo regionale non è comprensibile. La salute dei cittadini è evidentemente una non priorità. Ciò nonostante riporto il testo del protocollo che i Comuni de Nord Milano hanno sottoscritto già a novembre: una piccola misura ma pur sempre qualcosa a fronte dell’indifferenza.

” I comuni del Nord Milano – Bresso, Cinisello Balsamo, Cologno Monzese, Cormano, Cusano Milanino e Sesto San Giovanni – hanno deciso di aderire al protocollo “Misure temporanee per il miglioramento della qualità dell’aria ed il contrasto all’inquinamento locale” promosso da Regione Lombardia, ANCI e i comuni capoluogo.

Il protocollo prevede misure che entrano automaticamente in vigore in caso di superamento dei limiti del PM10 – sulla base dei dati pubblicati dal sito di ARPA Lombardia – ed è articolato su due livelli diversi di intervento:
Il primo livello scatta dopo sette giorni consecutivi di superamento del valore di 50microgrammi/mc di PM10 e prevede misure che entrano in vigore il nono giorno dal primo superamento: tra le altre, l’estensione delle limitazioni per  i veicoli euro 0 benzina e euro 0, 1 e 2 diesel alle giornate di sabato, domenica e festivi; il divieto di circolazione per i diesel euro 3 (autovetture dalle 9.00 alle 17.00 e veicoli commerciali dalle 7.30 alle 9.30); divieto di utilizzare i generatori …