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Sinistra Anno zero Primi dubbi nel PD padernese?

Riassumere il dibattito dentro la sinistra e dentro il PD è impossibile. Però qualcosa si muove, perfino a Paderno Dugnano, se sono vere le dichiarazioni riportate sul Notiziario in edicola questa settimana. La capogruppo del PD infatti afferma che “E’ il momento di esserci, di lasciar parlare e ascoltare, di spendersi in presenza, appoggio e attenzione, non nei salotti e neppur e nelle riunioni chiuse”. Ma che vorrà dire? Che ci sono stati troppi salotti e troppe assenze? Speriamo in un serio ripensamento su che cosa deve fare un partito della sinistra e non solo in un ennesimo cambio di facce, magari pilotato. Speriamo sia finito il tempo delle miracolose primarie che fino ad oggi hanno permesso solo di parlare di persone e mai di programmi. Non sembra così a livello nazionale. Il dibattito è ancora prigioniero della “falange” renziana.

Basta però guardarsi attorno e da molte parti della società civile (stampa, commentatori, intellettuali, associazioni, sindacato) si nota una discussione che il gruppo dirigente del PD non sembra voler fare. Perché? Forse perché ci sono, secondo il periodico L’Espresso e il filosofo Cacciari, ormai due linee: “Quelli che vogliono dar voce ai nuovi sfruttati e quelli che invece cercano voti nell’elettorato filo berlusconiano.E non ha senso continuare a convivere come separati in casa”. Anche la Sinistra Dem non sa cosa fare, come alcuni in Leu.

Interessante il convegno “Sinistra anno zero” del 7 aprile che ha visto inseme l’attuale reggente del Partito Democratico Maurizio Martina, Andrea Orlando, Gianni Cuperlo, il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi di Art.1 – Mdp e dell’alleanza Leu. In platea anche Emanuele Macaluso, Cesare Damiano, …

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Carrefour contro Auchan? Ecco i difensori del commercio locale

Noto uno strano silenzio, in città, sull’ampliamento del Carrefour. Se ne parla poco.Eppure c’è una grande attivismo della giunta comunale che vuole chiudere subito anche questa insana partita.Prima, con il decreto del 6 marzo, ha escluso la possibilità di valutarne il suo impatto sul territorio escludendolo dalla Valutazione Ambientale Strategica; ora con la delibera di Giunta n.63 del 27 marzo ha dato avvio all’ultima fase, prima della sua adozione da parte del consiglio comunale.

Si vuole fare in fretta perchè? Perchè sta arrivando anche l’Auchan a Cinisello Balsamo? O il nuovo supermercato di Muggiò o quello ancora in programma di Bollate? Cosa è questa fretta? E’ funzionale agli interessi della città di Paderno Dugnano o agli interessi del Carrefour. O a quelli del neoconsigliere regionale Alparone?

E la Lega di Paderno Dugnano si è dimenticata del suo convegno del 24 giugno 2016 dal titolo “Quale futuro per il Commercio di vicinato? ” Un convegno a cui aveva partecipato anche l’assessore Bogani e che si concludeva con un comunicato che affermava solennemente: “Il Commercio di vicinato è la linfa vitale di ogni Territorio, di ogni Città. Nel tempo questa realtà è stata minata. I negozi danno risposte ai bisogni sociali, fanno da centro di aggregazione e da presidio. Se una Città perde il commercio di vicinato, perde una parte della sua anima.” Belle parole al vento? Acqua passata? E quel consigliere capogruppo che a più riprese aveva dichiarato la sua contrarietà alla Variante Carrefour ora che farà? Appoggerà il reggente Bogani? Sarà proprio la Lega che autorizzerà questa ennesima botta al commercio locale?

E quell’altro paladino del commercio di Palazzolo …

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I ragazzi del Gadda e la filosofia Terzi a un concorso nazionale

Ancora una volta giunge una bella notizia dal mondo della scuola padernese. Stavolta dal quotidiano il Giorno del 27 marzo  (a cui rimando )Daniela Salerno informa che c‘è stato “nuovo riconoscimento per l’Istituto Gadda che ha visto all’opera un team di 12 studenti della IV S scientifico al Concorso Nazionale di Filosofia Romanae Disputationes.

Sono arrivati terzi alla quinta edizione del concorso che quest’anno aveva come tema “La natura del bello”. Con un video girato in parte a casa e in parte a scuola i ragazzi hanno partecipato al concorso proponendo un elaborato multimediale dal titolo “E poi, forse, arriva la bellezza”.

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Dopo il 4 marzo Prendiamoci cura della città

Gli amici di Liberi e Uguali di Paderno Dugnano hanno avviato una discussione intensa, venata da preoccupazioni per le sorti democratiche del paese, e ragionato su come proseguire un cammino utile per la città. Bene. Intanto voglio continuare una riflessione sul che fare. Io credo che tutti si debba prendere atto  della sconfitta storica della sinistra e del centro sinistra. Se una gran parte dei cittadini ci hanno voltato le spalle non è perché loro non hanno capito bene o noi non ci siamo spiegati bene. Questo è il solito leitmotiv di chi non vuole capire. No. E’ proprio quello che abbiamo fatto e detto che è sbagliato ed è da cambiare. Se non si fa questo semplice ragionamento nulla si potrà recuperare.

Vedo qualcosa di simile nelle parole di Laura Boldrini (La Repubblica del 12 marzo): “c’è bisogno di una forza progressista. Bisogna cambiare. Non perché tutto resti com’é, ma perché tutto cambi davvero: visione, linguaggi, parole d’ordine, proposte, azioni.”. Non vedo altrettanta consapevolezza nella relazione di Maurizio Martina alla recente direzione del PD. Non si tratta infatti di “ripartire dal circolo PD di Fuorigrotta” ma semmai dal quartiere di Fuorigrotta di Napoli.  E’ il cambio di paradigma che non si vede, e poi non c’è nessuna riflessione sui motivi della sconfitta.  

Ma veniamo a noi e alla durezza dei risultati locali. Guardando la consistenza e la frammentazione delle forze progressiste alcune domande sono inevitabili: può il PD sperare di vincere da solo le prossime elezioni comunali del 2019 con il 22,37%? E cosa pensano di fare i Progressisti di Pisapia con lo 0,22%, Potere al Popolo con lo …

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Le fak news di Alparone Il TAR boccia l'inceneritore

Sembra chiudersi la vicenda relativa all’inceneritore richiesto per l’area della ex-Tonolli al Villaggio Ambrosiano ma non le fake news del sindaco che continua a manipolare le informazioni e raccontare  le menzogne a lui più comode. Spiace vedere un simile comportamento in un uomo delle istituzioni ma così è.

E’ di ieri la notizia che: “Il Tribunale amministrativo regionale ha respinto il ricorso, ritenendo infondate le motivazioni addotte dalla società per chiedere l’annullamento del decreto di Regione Lombardia e di tutti i pareri formulati dagli altri Enti coinvolti, tra cui il Comune di Paderno Dugnano con cui nel gennaio 2013 si esprimeva contrarietà al progetto di un inceneritore al Villaggio Ambrosiano. Questa notizia sembra mettere la parola fine all’intera vicenda. Bene. Un successo delle numerose manifestazioni dei cittadini, padernesi e dei comuni circostanti, che si sono battuti contro questa eventualità.

Bene se non fosse che, nel comunicato stampa del Comune di Paderno Dugnano il Sindaco Alparone afferma, tra l’altro, come se nulla fosse : “Mi auguro che la società non promuova appello contro la sentenza del TAR che ha giudicato positivamente l’operato della Regione e soprattutto del nostro Comune, che ha ritirato il permesso di costruire precedentemente rilasciato da chi ci ha preceduto. Ha vinto il buon senso, ha vinto la nostra comunità scongiurando la realizzazione di un impianto che avrebbe avuto un inaccettabile impatto sulla qualità della vita nella nostra città”.

Come si vede, in quelle parole evidenziate da me in neretto, Alparone continua a mentire. E’ un fake news che, travisando al realtà dei fatti (la richiesta di costruire un ‘inceneritore è del dicembre 2010 quando Alparone era