Della crisi del Carrefour ne parlano molti quotidiani e in molte città sono in corso scioperi dei lavoratori degli ipermercati. Io segnalo dal “Corriere della Sera” di oggi, l’articolo di Rita Querzé: “ Ipermercati in crisi. Partita la procedura di confronto con il sindacato. Due punti vendita in Piemonte verso la chiusura. Il sindacato: «La strategia delle aperture 24 ore su 24 non funziona»
Partita venerdì scorso la procedura per 620 licenziamenti negli ipermercati Carrefour. Di questi, 270 sono distribuiti su Burolo (To), Vercelli, Massa Carrara (Ms), San Giuliano (Mi), Portogruaro (Ve), Marcon (Ve), Camerano (An), Frosinone e Lucca. Altri 239 sono distribuiti su altri 21 ipermercati: Assago (Mi), Paderno Dugnano (Mi), Limbiate (Monza e Brianza), Grugliasco (Torino), Giussano (MB), Gallarate (Va), Thiene (Vi), tavagnacco (Ud), Lucca, Pinerolo (To), Collegno (To), Torino, Quartu Sant’Elena (Ca), Marcianise (Ce), San Sperate (Ca), Roma, Novara, gavirate (Va), Borgosesia (Vc), Gallarate (Va). Poi ci sono 111 lavoratori di due iper che il gruppo vorrebbe chiudere: Trofarello (To) e Borgomanero (Novara).
Verso una chiusura in perdita nel 2016
Ora parte il confronto azienda-sindacato. Carrefour in Italia controlla tre società. Ssc srl che gestisce gli iper è quella in cui è concentrata la crisi. Poi ci sono Gs spa e Di per Di srl che gestiscono rispettivamente i supermarket con l’insegna Carrefour market e i negozi di prossimità con l’insegna Carrefour express: qui gli affari vanno meglio e infatti non sono previsti tagli al personale. Gli ultimi dati forniti dal gruppo parlano di un fatturato in crescita in Italia dello 0,9% nel 2016 rispetto al 2015. Nell’ultimo trimestre dello scorso anno si è registrato …





