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I cittadini dicono no Cresce la petizione per salvare i Parchi

Dopo l’assemblea partecipata del 21 settembre ieri sera c’è stato un consiglio comunale  con una folta presenza di cittadini.

Più di 500 persone in pochi giorni hanno firmato la petizione “Salviamo il Parco di via Gorizia” che sta girando in rete. Molti cittadini erano presenti in Consiglio a sentire le interrogazioni del M5S e i balbettii del sindaco e dell’Amministrazione comunale in evidente difficoltà.

Non sono bastate le spiegazioni dell’assessore Tonello né le bugie di Bogani usciti dall’aula,  a convincere i cittadini che costruire in un parco sia una cosa buona.

Ora bisogna estendere l’informazione a tutta la città. Perché non organizzare una raccolta di firme con gazebo in tutti i quartieri?

Il tempo non sarà molto data la determinazione del sindaco a chiudere in fretta le questioni e prima che la mobilitazione dei cittadini prenda una brutta piega (per lui).

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Lasciamo costruire nei parchi di Paderno Dugnano?

E’ un bene che forze politiche diverse, ed associazioni, si siano ritrovate nella difesa del Parco di via Gorizia e nel giudicare sbagliata una scelta dell’Amministrazione comunale che compromette un bene pubblico. E’ la prima volta che vedremo insieme M5S e PD passando per il PRC e Insieme per Cambiare in un’assemblea pubblica, convocata per domani 21 settembre al Cinema ex Splendor, per SALVARE IL PARCO DI VIA GORIZIA.  

E’ però anche un segnale che la situazione è grave e questo dovrebbe far riflettere non solo tutte le liste civiche presenti in Consiglio Comunale ma anche i principali protagonisti di questo errore incomprensibile: il sindaco Alparone e il vicesindaco Bogani. Al di là di tutte le osservazioni tecniche sulle mancanze procedurali, urbanistiche e di convenienza pubblica che questa proposta di Variante solleva; le domande a cui i cittadini sono chiamati a rispondere sono semplici nella loro drammaticità: “si può costruire residenza privata in un parco pubblico? oppure “non si deve costruire in un parco pubblico!”

Dico drammatica perché un di lemma di siffatta natura in Paderno Dugnano, negli ultimi decenni, non si è mai posto. Per fortuna. Credo che in pochissimi comuni italiani si sia posto con questa superficialità e improvvissazzione. Certo, se si fossero ascoltate nel 2013 le preoccupazioni di alcuni al momento dell’approvazione del PGT,  non saremmo oggi a questo punto: di dover difendere un parco pubblico dall’invadenza di interessi privati, suggeriti ed approvati dalla mano pubblica. Ora fermare questa scelta scellerata è decisivo perchè rappresenta, se approvata, la fine di ogni certezza di salvaguardia dei parchi esistenti. Dal giorno dopo l’approvazione della Variante Re3 chiunque potrà chiedere …

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Si allo “Ius soli” Campo Progressista lancia una petizione

Ricevo da Campo Progressista il seguente comunicato stampa che informa di una petizione on line destinata al Governo e al Senato per sollecitare la calendarizzazione e l’approvazione della proposta di legge sulla nuova cittadinanza senza ulteriori attese e prima dello scadere della legislatura. In meno di un giorno si sono raccolto oltre 2300 adesioni e sono in costante crescita.


A questo indirizzo è possibile aderire all’appello che recita:

“La democrazia e’ basata sulla necessita’ che tutti coloro che garantiscono l’esistenza socio economica dello Stato partecipino alle sue scelte attraverso il diritto di voto. In quest’ottica pensiamo che l’approvazione della riforma della legge sulla cittadinanza sia un’azione necessaria per garantire una reale democrazia e per sottolineare l’importanza dei diritti civili, politici e sociali nel nostro paese.
lo “ius soli” non e’ una norma qualunque, e’ una legge che avvicina il paese reale al paese legale perché’ fotografa e riconosce la realtà’ di uno Stato in cui vivono circa un milione di ragazze e ragazzi nati e cresciuti in Italia, ragazzi che sono italiani di fatto ma stranieri per legge. Un milione di persone che crescono, studiano, costruiscono con noi la cultura di domani, lavorano, si occupano delle nostre famiglie e pagano le tasse, ma che in base alla legge 91/92 non sono italiane. Un principio questo che nei fatti impedisce a molti di fruire di una serie di diritti e mina i principi di eguaglianza.
Siamo convinti che questi ragazzi non possano più essere considerati “gastarbeiter” socialmente provvisori a vita, bensì persone chiamate a dare il loro apporto alla costruzione di una comunità ampia.
Crediamo che la cittadinanza sia la sola

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Settembre, andiamo Le vacanze sono finite

Ha ragione Giuranna nei suoi molteplici “post”/appelli.

Non facciamoci distrarre dalla frenesia pre-elettorale e dalle manovre mascherate da proposte politiche. Non servirà e non basterà essere furbi per vincere alle prossime sfide elettorali (amministrative e politiche). Servirà radicalità e non moderazione, partecipazione e non delega, coraggio e non immobilismo. Cambiamento e non continuità.

Per questo l’unica possibile soluzione che suggerisco è rimettere al centro Paderno Dugnano e i suoi problemi. Rimettere al centro le difficoltà, i bisogni e le speranze delle persone e una politica al loro servizio. A partire dalla partecipazione come principio ispiratore di tutte le scelte locali. Basta politica come manovra.

Mi sembra che dobbiamo innanzitutto ri-prenderci cura del territorio e dello stato di salute dell’ambiente. In particolare:

  • Contrastare le scelte sbagliate sul Parco di via Gorizia e sulle altre Varianti in arrivo fino a rivedere l’intero PGT.
  • Fermare un ampliamento, comunque sconsiderato, del Carrefour e disegnare un nuovo piano del commercio insieme agli operatori locali.
  • Ripensare i servizi pubblici locali (assistenza, cultura, scuola, sanità, trasporti) in chiave solidale e di cambiamento gestionale.
  • Rimettere al centro innovazione amministrativa e lavoro vero per i giovani.
  • Riprovare a fare di Paderno Dugnano una città di sperimentazioni finalizzate al benessere cittadino.
  • Ricollocare Paderno Dugnano nell’ambito delle sfide che coinvolgono l’area metropolitana milanese.

E’ possibile farlo mettendo insieme le energie, collettive e individuali, disponibili di questa città? Anche andando oltre i tradizionali schemi e schieramenti? Staremo a vedere ma non resteremo passivi.

Credo che numerose persone vivano con sconforto l’inadeguatezza di un’opposizione solo consiliare (che lascia indifferente la città) e la scomparsa di qualsiasi proposta “comunitaria”, così come la presenza di …

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Da Paderno l’offensiva leghista Senago in prima fila

Dal comunicato stampa dei sindaci leghisti del 9 settembre  apprendiamo che verrà fatta:

“Un’ordinanza contingibile e urgente per imporre a privati, cooperative, Caritas e associazioni di comunicare al Comune, preventivamente, la decisione di aderire ai bandi della Prefettura per l’accoglienza diffusa dei migranti. 

Il provvedimento è stato presentato giovedì sera ai cittadini ed alla stampa in occasione della festa provinciale della Martesana a Paderno Dugnano con il leader del Carroccio Matteo Salvini ed il Segretario provinciale Riccardo Pase. 

La decisione del Sindaco di Opera Ettore Fusco, presa con i sindaci di Cologno Monzese Angelo Rocchi, Senago Magda Beretta, Inzago Andrea Fumagalli, Cambiago Laura Tresoldi e Trezzo sull’Adda Danilo Villa di sottoscrivere l’atto amministrativo dal carattere di urgenza è nata, infatti, per governare quei processi che potrebbero ricadere sulle città all’insaputa dei sindaci dopo che il governo, tramite le prefetture, ha dato il via libera alla stipula di accordi e convenzioni per la gestione e l’ospitalità dei migranti. 

Diversi gli obblighi prescritti nell’ordinanza a carico di privati e associazioni: dalla comunicazione preventiva della disponibilità di alloggi da destinare all’accoglienza, alla partecipazione ai bandi, alla comunicazione quindicinale della gestione delle persone ospitare.  Per chi non rispetterà l’ordinanza sono previste sanzioni fino a 500 euro oltre alla denuncia penale per il reato previsto per chi non ottempera un’ordinanza sindacale. “

Ebbene ci chiediamo: cosa farà ora il sindaco di FI Alparone? Rispetterà gli impegni sottoscritti dal protocollo di maggio con la Prefettura o sottoscriverà il documento dei sindaci leghisti?