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Il capolavoro di Renzi Dal 40 al 18%.

 

In attesa della direzione del PD sarebbe facile rispondere all’arroganza di Renzi ricordando le sue frasi sprezzanti contro Bersani dopo le elezioni del 2013: “sbagliò un rigore a porta vuota”. Ma con quel risultato (il 25% dei voti) il PD, nel frattempo scalato da Renzi e dai numerosi che subito salirono sul suo carro a Roma come a Paderno, governò 5 anni. Dal 2013 al 2018.

In quegli anni il rottamatore (di chi voleva lui), con la stampa plaudente e prona, non solo conquistava legittimamente il PD ma lo orientava “day by day” verso posizioni sempre più moderate recidendo le poche radici sociali e culturali rimaste con la sinistra riformista italiana. Nei fatti attuava gran parte delle riforme di stampo berlusconiano: job acts, “buona scuola” e riforma elettorale. Ma soprattutto tradiva il programma elettorale di Italia Bene Comune che aveva portato in Parlamento non solo un bel numero di deputati e senatori ma anche una coalizione di centrosinistra unita attorno a un programma comune di governo.

Oggi, dopo aver perso anche nel Friuli Venezia Giulia e in Molise, cosa rimane del capolavoro politico di Renzi?

Un PD al 18% isolato e all’opposizione; un centrosinistra disintegrato, un Pd diviso e un gruppo di dirigenti renziani che auspicano un governo Lega/M5S per il paese. Complimenti a Renzi e a tutti i renziani che stanno giocando al “tanto peggio tanto meglio”.

I più accorti commentatori ed osservatori sono invece ormai convinti che finchè resta Renzi e la sua politica il PD è morto. Ma dal PD non arriva nessun segnale di una qualche forma di rinsavimento politico e di …

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Aggiungi un posto al tavolo Comunicato del PRC A.Casaletti

Di qualche giorno fa il comunicato dal sito del PRC A.Casaltetti di Paderno Dugnano: “Tavoli di lavoro per la citta. Il PRC risponde Presente”

“Le compagne ed i compagni del circolo PRC A. Casaletti di Paderno D., accolgono la proposta di partecipazione ai Tavoli di Lavoro della lista civica Insieme per Cambiare che si svolgeranno con una serie di incontri a partire da questa settimana.

Un momento di condivisione importante su tematiche territoriali urgenti, quali il commercio,il verde,lo sportello LGBTQ, la scuola,la precarietà lavorativa, sottolineando il cambiamento in atto di una città che appare sempre piu’ silente ed incapace di reagire ad un declino che l’affligge da parecchi anni.
Lavoriamo per una città diversa, dove il pensiero della molteplicità e ricchezza delle culture che la compongono abbiano la meglio, ricercando una collaborazione ed un arricchimento che solo attraverso l’integrazione potrà creare una società dove l’umano ritorni elemento centrale e primario.
Vogliamo una città viva e non dormitorio”

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La Sinistra in un vicolo cieco. L'opinione di Andrea Capolongo

 

Un’impetuosa ondata populista sta sommergendo l’Europa. Vediamo forze politiche, portatrici di ideologie, esaltanti il sangue, il suolo, il popolo primigenio, sulle quali la storia sembrava avesse pronunciato una sentenza in giudicato, raggiungere consensi inusitati, come il Front National in Francia, la Lega Nord e Casa Pound in Italia, Alternative für Deutschland (AFD) in Germania, il Partito della libertà (FPÖ) in Austria, il Partito per la Libertà (PVV) in Olanda.

L’Austria pochi mesi fa ha visto la nascita del governo del giovane Kurz, con la partecipazione nell’esecutivo di tre esponenti dell’estrema destra razzista e xenofoba di Strache, a cui sono stati affidati dicasteri di peso, come quelli dell’interno, degli esteri e della difesa. Vi sono paesi, poi, che da tempo sono retti da governi fortemente autoritari e illiberali, come la Polonia e l’Ungheria. Quest’ultima, pochi giorni fa, ha visto la riconferma al governo, per la quarta volta consecutiva, con il 50% dei consensi, del nazionalista Victor Horban. Non molto meglio vanno le cose nella Repubblica Ceca e in quella Slovacca che insieme a Polonia e Ungheria costituiscono il c.d. gruppo di Visegràd; gruppo che è diventato il “cuore di tenebra” europeo

A fronte della rapida crescita di questi movimenti di destra, la sinistra, in tutte le sue componenti (marxiste, socialiste, ecologiste, liberali), di converso, versa in una situazione drammatica, tanto drammatica da apparire, secondo alcuni, irreversibile.

Come è potuto accadere tutto ciò, come è potuto accadere che la sinistra che si è posta, fin dalla sua nascita, il compito di trasformare il mondo, dando una speranza e una ragione di vita a milioni di persone, si sia ridotta ad una …

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Lavoriamo Insieme? Comunicato stampa di LeU

Ricevo dal coordinamento locale di LeU il seguente comunicato stampa che rilancio:

“ Il coordinamento cittadino di Liberi e Uguali di Paderno Dugnano accoglie con favore l’invito a partecipare ai “tavoli di lavoro aperti” proposti dalla lista civica “Insieme per Cambiare” con l’obiettivo di un confronto ad ampio raggio su quale futuro dare a Paderno Dugnano.

Liberi e Uguali di Paderno Dugnano ha in progetto anche di promuovere momenti di confronto anche su altri temi di interesse politico e programmatico, a partire dalla questioni relative alla legalità e alla trasparenza amministrativa, anche attraverso l’individuazione di politiche di contrasto delle attività criminali di stampo mafioso che in questi anni sono state al centro di numerose inchieste in tutta l’area metropolitana milanese e oltre.

Con lo stesso impegno, Liberi e Uguali di Paderno Dugnano intende continuare la battaglia politica contro le scelte dell’amministrazione cittadina di centrodestra in merito all’edificabilità dell’area verde di via Gorizia e all’ampliamento del centro commerciale Carrefour, esempi di una politica attenta solo agli interessi di pochi ma che è sempre più lontana dagli interessi generali dei cittadini tutti e senza più un’idea equilibrata di salvaguardia del territorio e dell’ambiente.

Allo stesso modo, il coordinamento cittadino di Liberi e Uguali di Paderno Dugnano raccoglie e rilancia il proprio sostegno all’appello “Mai più fascismi” rivolto a tutte le istituzioni democratiche perché si contrasti fermamente la diffusione di violenza, discriminazione, razzismo e xenofobia promosse da organizzazioni neofasciste e neonaziste presenti in modo crescente nella realtà sociale e nel web, in Italia come in Europa.”  Liberi e Uguali di Paderno Dugnano

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Sinistra Anno zero Primi dubbi nel PD padernese?

Riassumere il dibattito dentro la sinistra e dentro il PD è impossibile. Però qualcosa si muove, perfino a Paderno Dugnano, se sono vere le dichiarazioni riportate sul Notiziario in edicola questa settimana. La capogruppo del PD infatti afferma che “E’ il momento di esserci, di lasciar parlare e ascoltare, di spendersi in presenza, appoggio e attenzione, non nei salotti e neppur e nelle riunioni chiuse”. Ma che vorrà dire? Che ci sono stati troppi salotti e troppe assenze? Speriamo in un serio ripensamento su che cosa deve fare un partito della sinistra e non solo in un ennesimo cambio di facce, magari pilotato. Speriamo sia finito il tempo delle miracolose primarie che fino ad oggi hanno permesso solo di parlare di persone e mai di programmi. Non sembra così a livello nazionale. Il dibattito è ancora prigioniero della “falange” renziana.

Basta però guardarsi attorno e da molte parti della società civile (stampa, commentatori, intellettuali, associazioni, sindacato) si nota una discussione che il gruppo dirigente del PD non sembra voler fare. Perché? Forse perché ci sono, secondo il periodico L’Espresso e il filosofo Cacciari, ormai due linee: “Quelli che vogliono dar voce ai nuovi sfruttati e quelli che invece cercano voti nell’elettorato filo berlusconiano.E non ha senso continuare a convivere come separati in casa”. Anche la Sinistra Dem non sa cosa fare, come alcuni in Leu.

Interessante il convegno “Sinistra anno zero” del 7 aprile che ha visto inseme l’attuale reggente del Partito Democratico Maurizio Martina, Andrea Orlando, Gianni Cuperlo, il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi di Art.1 – Mdp e dell’alleanza Leu. In platea anche Emanuele Macaluso, Cesare Damiano, …