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Dopo il 4 marzo Prendiamoci cura della città

Gli amici di Liberi e Uguali di Paderno Dugnano hanno avviato una discussione intensa, venata da preoccupazioni per le sorti democratiche del paese, e ragionato su come proseguire un cammino utile per la città. Bene. Intanto voglio continuare una riflessione sul che fare. Io credo che tutti si debba prendere atto  della sconfitta storica della sinistra e del centro sinistra. Se una gran parte dei cittadini ci hanno voltato le spalle non è perché loro non hanno capito bene o noi non ci siamo spiegati bene. Questo è il solito leitmotiv di chi non vuole capire. No. E’ proprio quello che abbiamo fatto e detto che è sbagliato ed è da cambiare. Se non si fa questo semplice ragionamento nulla si potrà recuperare.

Vedo qualcosa di simile nelle parole di Laura Boldrini (La Repubblica del 12 marzo): “c’è bisogno di una forza progressista. Bisogna cambiare. Non perché tutto resti com’é, ma perché tutto cambi davvero: visione, linguaggi, parole d’ordine, proposte, azioni.”. Non vedo altrettanta consapevolezza nella relazione di Maurizio Martina alla recente direzione del PD. Non si tratta infatti di “ripartire dal circolo PD di Fuorigrotta” ma semmai dal quartiere di Fuorigrotta di Napoli.  E’ il cambio di paradigma che non si vede, e poi non c’è nessuna riflessione sui motivi della sconfitta.  

Ma veniamo a noi e alla durezza dei risultati locali. Guardando la consistenza e la frammentazione delle forze progressiste alcune domande sono inevitabili: può il PD sperare di vincere da solo le prossime elezioni comunali del 2019 con il 22,37%? E cosa pensano di fare i Progressisti di Pisapia con lo 0,22%, Potere al Popolo con lo …

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Uno sportello per i diritti Lgbt Comunicato di Rita Tomaselli

Ricevo da Rita Tomaselli, capogruppo del neo gruppo consiliare “Noi per Paderno Dugnano” che di fatto ha sostituito lo scomparso gruppo del M5S locale, il seguente comunicato:

“Uno sportello per i diritti di Gay, Lesbiche e Trans a Paderno Dugnano

Lo scorso 6 marzo ho depositato una mozione per chiedere che anche a Paderno Dugnano sia creato uno sportello per i diritti LGBT. L’ho fatto, a nome del gruppo “Noi X Paderno Dugnano”, innanzitutto per saldare un debito che il Consiglio Comunale padernese ha avuto con oltre 300 cittadini padernesi che hanno firmato nel 2014 per chiedere una assemblea pubblica per discutere su registro per il testamento biologico, registro per le coppie di fatto e sportello in aiuto a quelle persone che si sentono discriminate per le proprie inclinazioni sessuale

Assemblea per la quale anche io ho firmato e fatto firmare .

Chi mi ha preceduto pur partecipando alla raccolta firme non ha mai portato in Consiglio Comunale nessuna mozione su questi 3 temi. Nel frattempo il Parlamento ha approvato leggi sulle unioni civili e il testamento biologico che hanno superato i registri comunali.

Rimane quindi il terzo tema che, ricordiamoci, non riguarda solo le persone con sessualità diversa da quella “tradizionale” ma anche i loro genitori, le loro famiglie, le persone che a queste persone vogliono bene

I ricercatori hanno scoperto che i tassi di tentativo di suicidio e ideazione suicidaria nella messa in discussione del proprio orientamento sessuale e della propria identità di genere tra le persone LGBTQ (lesbiche, gay, bisessuali, transgender e queer ) nella loro popolazione giovanile è più elevato rispetto a quelli della popolazione generale; …

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Dopo la sconfitta Serve una rivoluzione copernicana

Ci vorrà un po’ di tempo per capire le dinamiche elettorali, nazionali e locali. Questa mia nota quindi è solo una prima impressione, a caldo, col pregio del sentimento ma con il difetto dell’analisi razionale che solo i numeri, ben compresi, potranno dare. I dati generali e locali sono rintracciabili ovunque. Una cosa è certa, dopo il deludente e disastroso risultato del centrosinistra e della sinistra non si po’ pensare di continuare con piccoli aggiustamenti. Di linea, di immagine, di messaggio, di marketing, di manovra. Serve un cambiamento radicale e di sostanza. Serve una rivoluzione copernicana: un big bang.

Non si può continuare così. Non in Italia e non a Paderno Dugnano. Non nel PD e neppure fuori dal PD. O si capisce questo o si muore (politicamente). Di fronte ai risultati che vedono il centrosinistra e la sinistra ai minimi storici dal dopoguerra, chi si attarda ad analisi già ripetute, ipotesi inesistenti e furbizie di manovra per non ammettere la dura necessità di rivoluzionare tutto il centrosinistra e la sinistra, fa perdere tempo e distrae dalla direzione da intraprendere.

Intanto la sinistra e il centrosinistra sono stremati e ai limiti della sopravvivenza. L’Italia è divisa tra il giallo dei grillini e il blu del centrodestra a guida leghista. Il PD che è apparso senza un profilo, né carne né pesce, ha visto l’illusione del 40% delle europee (erano voti in prestito dal centrodestra) svanire nella sconfitta del 19%. Ora non serve chiudersi nel bunker con i fedelissimi per resistere. Né serve una blanda riflessione in Liberi e Uguali. Rifare il PD, rifare il centrosinistra, rifare la sinistra. Ognuno scelga …

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E la mafia? L'appello di Avviso pubblico

In Italia la lotta alle mafie e alla corruzione sembra essere un problema ormai risolto.

Sarà per questo, infatti, che in campagna elettorale la tematica non è oggetto di discussione e in alcune liste sono state candidate persone discutibili.

Leggendo i programmi elettorali delle diverse forze politiche si resta amaramente sorpresi nel constatare come le parole “mafie”, “corruzione”, “legalità” siano o assenti o citate pochissime volte, contrariamente a parole come “tasse”, “pensioni”, “immigrazione” e “sicurezza”.

In Italia non passa giorno in cui non vi siano arresti per mafia e corruzione, che si sequestrino e confischino beni e aziende per milioni di euro, che si celebrino processi con decine di imputati. Non solo al Sud, ma con sempre maggiore frequenza anche al Centro-Nord.

Agli “Stati generali della lotta alle mafie” organizzati a Milano dal Ministero della Giustizia e a “Contromafiemafiecorruzione” organizzata da Libera a Roma è stato forte l’allarme lanciato da diversi esponenti della magistratura, delle forze di polizia, del mondo accademico, sociale e religioso rispetto all’occupazione e al condizionamento mafioso della politica e dell’economia. Forte è stato anche il richiamo alla necessità di applicare nell’immediato alcuni recenti provvedimenti normativi, come il nuovo Codice antimafia, nonché di operare sul versante educativo e culturale, investendo risorse per potenziare il lavoro che si sta portando avanti da diversi anni in tante scuole e università italiane. Si tratta di preoccupazioni e richieste riportate anche nella Relazione conclusiva della Commissione parlamentare antimafia presentata alcuni giorni fa.…

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L’errore di Alparone Non solo campagna elettorale

Nonostante sia in pieno svolgimento una delle campagne elettorali, per il Consiglio regionale  e per il Parlamento, più fiacche e più incolori degli ultimi anni, alcuni volenterosi (singoli, associazioni ma anche partiti politici) non dimenticano i problemi della città di Paderno Dugnano.

In particolare il “Coordinamento Re3” continua la sua opera di informazione per fermare uno dei peggiori atti amministrativi del centrodestra padernese e del candidato alle regionali Marco Alparone

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