Fine del modello Milano

Milan office buildings – Italy

E’ da tempo che sottolineo i pericoli del cosidetto “modello Milano”.Sin dalle prime avvisaglie sull’uso improprio delle SCIA per giustificare operazioni immobiliari immotivate,dal punto di vista dell’interesse pubblico.

E già la Magistratura milanese aveva messo sotto osservazione alcune prassi e scelte “tecnico-amminstrative” al limite della norma, che erano costate le dimissioni dell’assessore alla Casa Bardelli. Ma Sala aveva rilanciato prima pretendendo una legge nazionale che non solo sanasse il passato di scelte (sbagliate) dei suoi uffici ma che addirittura con la “Salva Milano” mettese l’imprimatur sulla sua visione dell’urbanistica e delle leggi. Fallita quell’operazione (la legge è ferma alla Camera) si era convertito a modificare alcune normative ”interne”. Infatti in ottobre aveva annunciato  una stretta sull’urbanistica :”regole certe, zero discrezionalità, pianificazione pubblica chiara, dialogo con i quartieri, spinta all’housing sociale”. Forse non tutto era in regola ? La domanda non sembrava mal posta.

Ora, grazie o a causa della Magistratura, c’è l’implosione che determina la fine del modello Milano. Del presunto rito ambrosiano del fare tutto in fretta, senza badare troppo a regole e regolamenti. L’importante è che la città corra e cresca. Ma come è cresciuta Milano? Ognuno lo può vedere da sé.

Quanto è successo a Milano trova origine secondo Lucia Tozzi,(il Manifesto 17 luglio) “non nella corruzione.Questo sarà la Magistratura a verificarlo ma ”sarebe assurdo ridurre il fenomeno così violento a una questione morale”.Si tratta di una scelta politica,consapevole e ideologica,di matrice neoliberale e che è insita nell’assunto che le città e i territori tutti devono competere tra loro per strappare flussi di denaro e di persone, di investimenti e turisti …

Malfunzionamento tecnico?

La Repubblica, 15 luglio 2025.

Michele Serra:

“Nel suo madornale, ostinato cozzo contro il giudizio del mondo, Israele deve avere perduto ogni residuo di saggezza se arriva ad attribuire ufficialmente a un “malfunzionamento tecnico” (testuale) l’ennesima strage di bambini. Questa volta in coda per fare provvista d’acqua, nella interminabile questua che è diventata la vita quotidiana dei palestinesi di Gaza.

Il cinismo odioso e controproducente di quella frasetta burocratica – malfunzionamento tecnico – raggela. Leva ogni illusione su possibili calmieri umanitari, o almeno umani, che mitighino l’ira cieca e sorda di una nazione che da assediata è diventata assediante, da prigioniera carceriera, e si è spinta già ben oltre ogni possibile applicazione del concetto di legittima difesa.

Illegittima offesa è sparare ai bambini, come ripetutamente è accaduto a Gaza: non era forse quella la differenza più volte reclamata per distinguersi da Hamas, il rispetto delle regole di ingaggio che la civilizzazione ha portato? Radere al suolo interi quartieri dove la gente abita, dorme, lavora, per snidare terroristi veri e presunti, sparare sulla gente costretta alla coda per fame e per sete, parlare apertamente di “trasferimento”, addirittura di “trasferimento volontario” per definire con un ridicolo eufemismo il progetto di deportazione di un popolo: come può Israele non rendersi conto che nessun fine può giustificare questi abominevoli mezzi?

Non è un calcolo esatto, e varia a seconda delle opinioni: ma non c’è dubbio che Israele abbia perduto, con la campagna di Gaza e la colonizzazione indecente della Cisgiordania, molto più dei chilometri quadrati guadagnati.”

…

Haiki+ acquisisce Ecobat Resources Italy.E quindi?

Una notizia del 2.7.2025 passata inosservata?

Di seguito il testo tratto dal comunicato stampa della Società Haiki+

“Haiki+ acquisisce Ecobat Resources Italy e diventa uno dei principali produttori di piombo riciclato in Italia.

Operazione da 22,9 milioni di euro sostenuta da SG Holding e BPER Banca. Rafforzata la filiera del riciclo delle batterie al piombo. Haiki+ S.p.A. ha completato l’acquisizione del 100% di Ecobat Resources Italy S.r.l., uno dei maggiori operatori italiani nel riciclo di batterie esauste al piombo e nella produzione di piombo secondario. L’operazione, del valore complessivo pari a 22,9 milioni di euro, segna un passo strategico nel percorso di crescita e integrazione verticale del gruppo.

Con questa acquisizione, Haiki+ diventa il primo gruppo italiano integrato nella produzione di piombo riciclato, gestendo l’intera filiera del recupero: dalla raccolta alla raffinazione del piombo e delle plastiche. L’obiettivo è rafforzare la competitività nazionale nel settore e trattenere valore industriale in Italia, riducendo la dipendenza dalle importazioni di materie prime.Le società acquisite e i risultati 2024
Ecobat Resources Italy, insieme alla controllata Politec S.r.l., costituisce un gruppo industriale con impianti a Paderno Dugnano (MI), Marcianise (CE) e Pieve di Cento (BO). Il gruppo è specializzato nella produzione di leghe di piombo da materiale riciclato e nella lavorazione di polimeri plastici destinati all’industria automotive.Il management industriale delle società acquisite garantisce continuità operativa, affiancato da figure manageriali e di governance nominate da Haiki+…”

Non abbiamo elementi per capire cosa significhi questo per il sito che si considera ancora produttivo di Paderno Dugnano, visto l’attuale PGT. Di certo questo “passaggio” merita un po’ di attenzione visto lo “stato della bonifica del sito” e la …

Arriva “il Gelato dalla Luna”

L’Associazione Voglio la Luna di Limbiate è impegnata a promuovere, organizzare e realizzare interventi a favore dell’integrazione dei soggetti disabili. E SABATO 12 LUGLIO 2025, dalle ore 18 invita all’inaugurazione della gelateria sociale:

IL GELATO DALLA LUNA Solidale Artigianale Spaziale

Piazza della Divina Commedia 6, a Paderno Dugnano (MI)

“IL GELATO DALLA LUNA è pronto ad atterrare con ingredienti di eccellente qualità e gluten free, tanta gioia, entusiasmo ed amore .IL GELATO DALLA LUNA è un sogno che si avvera con un gusto unico: venite ad assaggiarlo”.

Il progetto è stato finanziato anche dalla Fondazione Comunitaria Nord Milano Ente Filantropico che ha deciso di sostenere IL GELATO DALLA LUNA con un contributo economico.

…

La civiltà dei dati?

Articolo di Ottorino Pagani:

“Di seguito l’articolo pubblicato da Luciano Floridi il 17/06/2025 sulla rivista “Civiltà dei dati” della Fondazioneleonardo del Politecnico di  Milano:

“ Il peccato semantico.  L’intelligenza artificiale e le scienze cognitive si fondano su metafore prese in prestito da altri ambiti, generando equivoci tra linguaggio tecnico e senso comune, alimentando aspettative irrealistiche. Alle origini dell’intelligenza artificiale e delle scienze cognitive (inclusa la neuroscienza) c’è un peccato semantico. Come spesso accade, per creare il loro apparato concettuale tecnico, le due discipline sono emerse prendendo in prestito concetti e termini dalle scienze umane – per descrivere l’agire artificiale che appare come se fosse intelligente – e dall’informatica – per descrivere la vita mentale in termini di processi informazionali. Questo doppio “prestito concettuale” ha portato l’IA a raffigurare computer come se fossero delle menti, e le scienze cognitive a immaginare le menti come se fossero dei computer. Il cortocircuito ha generato notevole confusione a causa delle diverse accezioni e connotazioni che questi termini ereditano dai loro contesti originali. Parole come “apprendimento”, “allucinazioni” e “attenzione” hanno significati completamente diversi nell’IA rispetto ai loro usi comuni. Ad esempio, “apprendimento automatico” si riferisce alla capacità delle macchine di migliorare le loro prestazioni su un compito attraverso algoritmi statistici, e non ha nulla a che fare con l’apprendimento animale, e tanto meno umano. Questo antropomorfismo causa fraintendimenti sulle capacità e limitazioni dei sistemi di IA. D’altra parte, nelle scienze cognitive termini dell’informatica come “elaborazione dell’informazione”, “codifica” e “decodifica” sono utili per comprendere certi fenomeni cognitivi, ma facilitano una visione semplicistica del cervello …