Coronavirus.3

Sempre da sito del Comune di Paderno Dugnano consiglio di seguire gli aggiornamenti.

AGGIORNAMENTO – 26.2.2020: ORE 13.00

Ulteriori
chiarimenti relativi all’applicazione dell’Ordinanza del
Ministero della Salute di intesa con il Presidente di Regione
Lombardia del 23 febbraio 2020

Per
approfondimenti sulle FAQclicca
QUI

Grazie ai lavoratori della sanità

I Sindacati di Milano ringraziano pubblicamente le lavoratrici e i lavoratori della sanità.

Anche se la privatizzazione attuata pervicacemente dalla Regione, per volontà della Lega e del centrodestra, non giova ai cittadini. Ciò nonostante le lavoratrici e i lavoratori si sono rimboccati le maniche per far fronte a questa emergenza sanitaria.

Un grazie anche da “Quipadernodugnano”.

Coronavirus 2

Riprendo dal sito comunale:

In questa sezione, i provvedimenti e le indicazioni da seguire. Contribuiamo a diffondere le indicazioni e i comportamenti da seguire accordate dal Ministero della Salute e Regione Lombardia.

AGGIORNAMENTO
– 24.2.2020: ORE 18.00

In
relazione all‘Ordinanza
firmata dal Presidente della Regione Fontana,si evidenzia che
 i
mercati di Dugnano del Martedì e di Palazzolo del Venerdì
seguiranno il normale svolgimento salvo diversa disposizione.

Come
chiarito nelle FAQ,
leggi sotto:

  • Bar
    e Pub possano rimanere aperti con l’obbligo di chiusura dalle 18.00
    alle 6.00.
  • I
    Ristoranti possano rimanere aperti.

AGGIORNAMENTO – 24.2.2020: ORE 17.30

Trasmesse
al personale le Informazioni sulle misure attuate in materia di
contenimento del virus COVID19

Con
riferimento all’epidemia del virus Covid-19, l’Amministrazione
Comunale di Paderno Dugnano ha recepito le indicazioni fornite
dall’Unità Operativa Ospedaliera di Medicina del Lavoro dell’ASST
Rhodense in merito alle misure da adottare per gli operatori a
contatto con il pubblico.

A
seguito dell’ordinanza del Ministero della Salute di intesa con il
Presidente della Regione Lombardia del 23 febbraio 2020, a titolo
precauzionale, questa Amministrazione Comunale ha altresì adottato
misure ulteriori per il contenimento del rischio anche a tutela dei
propri lavoratori, e precisamente:

a.
Chiusura uffici al pubblico per la giornata di lunedì 24 febbraio
2020  al fine di consentire l’adozione di procedure
organizzative e l’allestimento di misure di prevenzione rispetto
all’epidemia in atto, disposte in attesa delle disposizioni
speciali preannunciate con la citata ordinanza e da individuare con
successivo apposito provvedimento regionale per i servizi di front
office;

b.
Distribuzione a tutto il personale di mascherine protettive (tipo
FFP3) per l’uso delle quali sono state …

Coronavirus

“In attesa dei provvedimenti all’esame delle autorità nazionali e regionali, contribuiamo a diffondere le indicazioni e i comportamenti da seguire accordate dal Ministero della Salute e Regione Lombardia. “

AGGIORNAMENTO
– 23.2.2020 ORE 16:50

Comunicato
del sindaco Ezio Casati.

In relazione
all’evolversi della diffusione del Coronavirus, in attesa che venga predisposta
da Regione Lombardia, in accordo con il Ministero della Salute, un’ordinanza
valida per tutto il territorio lombardo che prevederà la sospensione dei
servizi educativi dell’infanzia e delle scuole di ogni ordine e grado, si
anticipa che il Sindaco Ezio Casati adotterà contestualmente le seguenti misure
aggiuntive:

– per lunedì 24
febbraio 2020, tutti gli Uffici comunali saranno chiusi al pubblico per
consentire l’adozione di procedure organizzative e l’allestimento di misure di
prevenzione rispetto all’epidemia in atto;

– saranno chiusi al
pubblico fino al 29 febbraio compreso, la Biblioteca Tilane e il Centro
Culturale (l’Ufficio Cultura, Sport e Tempo Libero riceverà esclusivamente su
appuntamento)

– sospese le attività
nei Centri di aggregazione per gli Anziani

– sospese le attività
nei  Centri di aggregazione giovanili

– sospese le attività
negli impianti sportivi

– sospese tutte le
manifestazioni e gli eventi organizzati dall’Amministrazione Comunale o da
soggetti privati e/o associazioni

E’ fortemente
raccomandato di rinviare ogni assemblea (condominiale, associativa e altro)
prevista in questa settimana in attesa di conoscere meglio l’evolversi dello
scenario epidemiologico.

“Il nostro compito in
ambito comunale è quello di mettere in atto le disposizioni decise di ora in
ora dal Governo Nazionale e Regionale rispetto alle evoluzioni di questa
epidemia – sottolinea il Sindaco Ezio Casati – Stiamo lavorando per garantire
al meglio i servizi di assistenza alla …

Ancora lavoro nero

Rilancio una notizia pubblicata dal quotidiano Il Giorno del 20.2.2020, relativa al’intervento della Guardia di Finanza che ha scoperto due attività lavorative fondate sull’illegalità.

Lavoro nero, blitz in due aziende a Paderno Dugnano e San Donato Milanese”

Quattordici lavoratori in nero sono stati scoperti negli ultimi giorni dalla Guardia di Finanza milanese in due imprese la cui attività è stata sospesa. Le Fiamme Gialle, analizzando anche le informazioni delle banche dati, hanno individuato due aziende nell’hinterland in cui sono stati trovati a lavorare in modo totalmente irregolare addetti di diverse nazionalità.

Nel
primo caso, i finanzieri della Compagnia di Paderno
Dugnano
,
hanno controllato una ditta specializzata nel confezionamento di
biancheria, gestita da un italiano: tutte le sette lavoratrici,
italiane e rumene, sono risultate in nero. Oltre a pesanti sanzioni
amministrative pecuniarie, è stata chiesta alla Direzione
Territoriale del Lavoro la sospensione dell’attività.

Nell’altro caso sono intervenuti i finanzieri della Compagnia di Melegnano, che hanno svolto verifiche in una ditta individuale, a San Donato Milanese, nel settore della panificazione. Sette i lavoratori stranieri, tutti irregolari dal punto di vista contrattuale. Quattro erano senza permesso di soggiorno e sono stato portati in questura per le procedure di espulsione. Sono anche stati denunciati alla Procura di Lodi per ingresso e soggiorno illegale, mentre il panificatore è stato denunciato all’Autorità giudiziaria per favoreggiamento e utilizzo di manodopera clandestina.

Considerate le condizioni carenti sotto il profilo igienico-sanitario in cui sono stati trovati i locali, è stata interessata anche l’Agenzia di Tutela della Salute di Milano.