
Bella e fresca la “lettera aperta”del presidente dell’Anpi Carlo Smuraglia alle “sardine”, resa pubblica il dicembre. Eccola:
” Care “sardine”,
sto seguendo le vostre iniziative, con l’attenzione dovuta a tutto ciò che si “muove” in questa società, troppo statica e troppo spesso legata ad antiche prassi ed abitudini. Non ho nulla da suggerirvi e da proporvi, non solo perché non ne avete bisogno, ma perché sarebbe sbagliato. Ognuno ha il diritto – dovere di prendere in mano il proprio destino, così come molti di noi hanno fatto con la scelta partigiana nell’ormai lontano autunno del 1943. Gli sbocchi sono sempre incerti ed indefinibili a priori e nessuno ha il diritto di interferire, ferma restando la speranza che ne esca qualcosa di positivo per il complesso della vita politica e sociale italiana, così insoddisfacente per molti di noi (e di voi, credo).
Ho notato, però, un particolare che mi è parso assai
interessante: durante la manifestazione svoltasi a Milano si sarebbero letti
dal palco, alcuni articoli della Costituzione. Non so quali, perché ero a casa
per una indisposizione che mi impediva di uscire in una giornata di pioggia. Il
fatto, però, mi è sembrato positivo perché rappresenta quello che spero possa
essere una premessa dello sviluppo delle iniziative che continueranno a
svolgersi in tutta Italia.Sostengo da tempo, come disse molto tempo fa Piero
Calamandrei, che nei momenti difficili del Paese, il punto di riferimento deve
essere la Costituzione.
È questa che deve illuminarci, nei periodi più ardui e
complessi, come punto di riferimento di ogni azione, perché la Costituzione è
di tutti.Io credo che già la lettura dei primi dieci articoli …



