Smuraglia e le “sardine”

Bella e fresca la “lettera aperta”del presidente dell’Anpi Carlo Smuraglia alle “sardine”, resa pubblica il dicembre. Eccola:

” Care “sardine”,

sto seguendo le vostre iniziative, con l’attenzione dovuta a tutto ciò che si “muove” in questa società, troppo statica e troppo spesso legata ad antiche prassi ed abitudini. Non ho nulla da suggerirvi e da proporvi, non solo perché non ne avete bisogno, ma perché sarebbe sbagliato. Ognuno ha il diritto – dovere di prendere in mano il proprio destino, così come molti di noi hanno fatto con la scelta partigiana nell’ormai lontano autunno del 1943. Gli sbocchi sono sempre incerti ed indefinibili a priori e nessuno ha il diritto di interferire, ferma restando la speranza che ne esca qualcosa di positivo per il complesso della vita politica e sociale italiana, così insoddisfacente per molti di noi (e di voi, credo).

Ho notato, però, un particolare che mi è parso assai
interessante: durante la manifestazione svoltasi a Milano si sarebbero letti
dal palco, alcuni articoli della Costituzione. Non so quali, perché ero a casa
per una indisposizione che mi impediva di uscire in una giornata di pioggia. Il
fatto, però, mi è sembrato positivo perché rappresenta quello che spero possa
essere una premessa dello sviluppo delle iniziative che continueranno a
svolgersi in tutta Italia.Sostengo da tempo, come disse molto tempo fa Piero
Calamandrei, che nei momenti difficili del Paese, il punto di riferimento deve
essere la Costituzione.

È questa che deve illuminarci, nei periodi più ardui e
complessi, come punto di riferimento di ogni azione, perché la Costituzione è
di tutti.Io credo che già la lettura dei primi dieci articoli …

Notizie in breve (1)

1.CASA

Dalla Regione Lombardia apprendiamo che con una delibera proposta dall’assessore alle Politiche
sociali, abitative e disabilità, la Giunta regionale ha approvato, secondo quanto
previsto dal Cipe, i criteri per la definizione della manifestazione di
interesse finalizzata alla selezione dei soggetti attuatori (Comuni e Aler) di
programmi integrati di edilizia residenziale sociale. Il provvedimento,
attraverso un decreto del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti (Mit),
prevede per la Lombardia risorse pari a 47.700.000 euro.

Sono finalizzati 
ad incrementare l’offerta abitativa pubblica tramite il recupero e la
riqualificazione del patrimonio abitativo esistente, a potenziare l’offerta
abitativa sociale attraverso programmi di housing sociale, di recupero e di
riuso del patrimonio edilizio privato non utilizzato, alla rigenerazione urbana
delle periferie e delle aree urbane degradate e alla promozione della coesione
sociale e della legalità
nei quartieri per contrastare il disagio abitativo e l’abusivismo.

Regione Lombardia deve, quindi, individuare e comunicare
al Mit i soggetti attuatori dei programmi e attribuire i relativi importi. Così si avvia il procedimento
finalizzato a selezionare i soggetti attuatori. Il provvedimento interessa i 53
Comuni appartenenti alle prime 4 classi del fabbisogno abitativo stabilito dal
Prerp 2014-2016 e cinque aziende Aler. Tra i comuni  c’è anche Paderno
Dugnano

2.TRAM MILANO-LIMBIATE

Dal Movimento 5 Stelle regionale si comunica che c’è preoccupazione “in merito al procedere a rilento
dell’iter legato alla riqualificazione
della tranvia Milano-Limbiate. Sono
mesi che non vediamo muoversi nulla, per questo motivo abbiamo chiesto a
Regione Lombardia quale fosse lo stato d’avanzamento del programma.”

Regione Lombardia ha risposto che, ad oggi, non vi siano
elementi tali da lasciar presagire uno scostamento dal crono-programma
concordato. Ma i tempi stringono e …

E la partecipazione?

Sembra una commedia dell’assurdo le “polemiche” della Lega contro Insieme per Cambiare e il Pd a proposito dell’uso degli spazi pubblici. Da un lato si polemizza per l’abuso di un cartellone su un marciapiede della città e dall’altro sull’ improprio (?) uso di una sede di quartiere.

Dobbiamo guardare
il moscerino per non vedere l’elefante? Non siamo così ingenui. Una domanda
però la rivolgiamo non solo alla Lega ma anche alle forze della maggioranza.
Quale partecipazione si intendere promuovere per la nostra città?

Ricordo male o nell’accordo di coalizione, tra le liste che oggi governano, c’era proprio l’impegno per favorire la partecipazione a Paderno Dugnano? Infatti il primo punto dell’accordo prometteva:

Informazione puntuale e approfondita sui vari campi di azione dell’Amministrazione comunale quale presupposto per una reale partecipazione dei cittadini (utilizzo efficace ed estensivo dei social network);

Realizzare su tutti i temi di azione dell’Amministrazione comunale un ampio coinvolgimento di cittadini, associazioni, rappresentanze di categoria e altri soggetti del territorio.

E da dove e quando
si intende cominciare?

A pochi giorni
dall’approvazione del bilancio nessuna discussione pubblica è stata
organizzata, sull’urbanistica tutto tace, sui progetti per il Villaggio
Ambrosiano si sente il Prefetto…(?). E la città?

Deve aspettare e solo ascoltare? E il regolamento sulla partecipazione quando verrà rivisto? Che senso hanno tutte le limitazioni (regole)che ancora oggi impediscono una normale vita democratica. Non è ora di rivedere le regole sulle affissioni, sull’uso delle sale dei centri anziani, sul costo della sale pubbliche?

Tutte le sale di proprietà pubblica devono essere messe a disposizione (a prezzi accessibili) ai cittadini, ai comitati, alle associazioni e alle forze politiche.  E’ così difficile?…

150 anni di Paderno Dugnano

Bella serata, quella di venerdì 29 novembre organizzata per ricordare i 150 anni della storia di Paderno Dugnano. Un’occasione per ricostruire le vicende amministrative attraverso la memoria dei 5 sindaci presenti. Varisco Ambrogio (1971-1975), Rosaria Angioletti(1993-1995), Ezio Casati (1995-2004), Gianfranco Massetti (2004-2009) e Marco Alparone (2009-2019).

I sindaci intervistati, da un giornalista ex Corriere della Sera, si sono mossi tra il ricordo di concrete esperienze amministrative (il primo PRG di Paderno), la difficoltà di accettare una responsabilità  improvvisa (per la morte del sindaco Mastella), l’opportunità di scelte amministrative (la biblioteca Tilane e la riqualificazione del cinema Metropolis), le emozioni e la ricchezza di straordinari incontri personali.

Restando fedele al senso dell’invito mi sono permesso di aggiungere che, se si ha a cuore la storia della nostra città,  bisogna fare -anche oggi- alcune azioni amministrative concrete.

1.Riordinare la sezione di “storia locale padernese “della Biblioteca comunale.Sezione abbandonata  negli ultimi 10 anni;

2.Riprendere a sostenere la “storia locale
come storia sociale”e  non come
localismo provinciale;

3.Riprendere la pubblicazione della collana pubblica “Archivio e dintorni”  o simili;

4.Avviare concreti progetti di finanziamento per la raccolta, duplicazione e catalogazione degli archivi pubblici e privati della città e capitalizzarli dentro la “sezione di storia locale”.

Insomma avere cura delle nostre istituzioni culturali (biblioteca, cinema, scuole..); trovare una nuova dimensione culturale per Villa Gargantini  e provare a metterle in rete con le istituzioni culturali dell’area milanese e metropolitana.

E’ certamente un lavoro più umile e meno mediatico, di una bella serata ricca di emozioni. Bella per i partecipanti ma forse non così utile per la storia di Paderno Dugnano.

L’Anpi al binario 21

  • Comunicato dell’ANPI:
  • Oggi 1 dicembre h. 14,15 “viaggio nella memoria” – visita guidata al Binario 21 della Stazione Centrale: i posti sono esauriti, ci impegniamo ad organizzare un’ altra visita nei prossimi mesi, per chi avesse prenotato ricordiamo di farsi trovare davanti al Memoriale una mezz’ora prima dell’evento, ci si arriva molto comodamente con la Metropolitana Linea Gialla fermata Stazione Centrale (la metro è raggiungibile dal capolinea fermata Comasina).