Paderno e la Sinistra

Perché, secondo me, Paderno Dugnano ha bisogno della sinistra?

In molti me lo chiedono portando a loro favore la tesi, ormai luogo comune, che invece per vincere in città il centro sinistra (o l’alleanza progressista) ha bisogno di conquistare il centro politico e sociale della città. Perché? Perché, secondo questa opinione “interessata”, Paderno Dugnano è una città moderata e non ha la tradizione storica consolidata della cintura rossa milanese (Sesto, Cinisello, Cormano..).

Considero queste osservazioni vecchie e superate. Primo perché la cintura rossa non esiste più, e secondo perché anche a Paderno il centro sinistra ha vinto solo quando la sinistra era forte e non quando il centro lo era. Quindi ragioniamo.

In Italia e nel mondo è cambiato tutto. Trump, Farage/Brexit e Salvini stanno lì a dimostrare che hanno vinto le loro battaglie non nascondendo le loro identità per parlare al centro moderato e benpensante. Anzi tutti e tre dialogano e civettano apertamente con forze e temi della desta fascista e nazista. Al contrario una sinistra timida e liberista, che ha annacquato le sue identità forti, ha continuamente perso.

Ma da noi a Paderno Dugnano è vero che si è vinto solo quando si è conquistato il centro moderato? No. Non è stato così, nella storia politica della nostra città

Non lo è stato negli anni 1975-1990 quando vinsero e
governarono, contro il centro moderato, il PCI e il PSI.

Ma non è stato così neppure nel periodo 1995-2009; quando governò il centrosinistra. Anche se ci fu una componente moderata in quelle affermazioni.

Non è stato così perché le vittorie del 1995, del 1999 e del 2004 furono segnate …

Sinistra per Paderno

Domani Sabato 13 aprile in piazza Matteotti la Lista Sinistra per Paderno Dugnano raccoglie le firme, dalle ore 9,30, per la presentazione alle elezioni del 26 maggio.

La raccolta continua anche domenica 14 aprile dalle ore 8,30 davanti alla Scuola elementare Mazzini di via San Michele del Carso a Incirano.

Il reddito e la cittadinanza

Sono ancora pochi i dati sulle domande del Reddito di cittadinanza. E’ dal 6 marzo che è possibile fare la domanda ai Caf e la CGIL di Milano farà il primo punto della situazione già domani 12 aprile. Sarà presente anche il segretario generale Maurizio Landini

Ad oggi possiamo tentare un primo inquadramento della situazione generale, in attesa di un ragionamento anche più locale.

“Sono
puntualmente 806.878 le domande di reddito di cittadinanza arrivate all’Inps
che le ha caricate sulla propria piattaforma. Il 54 per cento di donne, il 46
di uomini. Le richieste provengono principalmente da Campania (137.206) e
Sicilia (128.809): insieme raggiungono il 32% del totale.

Fa scalpore, però, anche di più che le istanze presentate a Napoli sono state oltre 78 mila, più di quelle attivate dall’intera Lombardia (71.310), superata, per di più, non solo dalla Campania, ma anche dalla Sicilia, dal Lazio e dalla Puglia. Al nono e decimo posto si collocano Toscana e Emilia-Romagna con circa 35 e 32 mila domande. Mentre in ultima posizione è la Valle d’Aosta. A livello di province, dopo Napoli, ci sono Roma con 50.840 domande e Palermo (37 mila) mentre la provincia dalla quale sono partite meno domande è Bolzano (356). 

Il quotidiano Il
Giorno del 11 aprile, a firma di A.Gianni descrive la situazione milanese:” I  quartieri Corvetto, Baggio e Lorenteggio,
per rimanere all’interno dei confini di Milano. San Donato Milanese, Sesto
San Giovanni, Gorgonzola e altri Comuni dell’hinterland, spaziando sul
territorio della Città metropolitana. Sono le zone con la più alta quota
di domande di reddito o pensione di cittadinanza al vaglio
degli uffici Inps.

Un totale di 28.345 richieste, nell’arco di poco …

Il Villaggio Ambrosiano si muove

“Il bello dell’incontro” è il titolo che il “Gruppo cittadini del Villaggio” ha dato al momento partecipativo che ha organizzato per sabato 13 aprile, ai Giardini della Costituzione, dalle 15 alle 21.

Un momento conviviale ma anche  di incontro tra cittadini per discutere dei
problemi del quartiere e della città.

“Più idee in comune, le migliori idee per la comunità”. L’invito è rivolto anche a tutte le forze politiche e realtà associative ma “non è un’opportunità per fare politica o a scopo di campagna elettorale”

Per partecipare occorre aderire entro giovedì e contribuire portando qualcosa da mangiare e da bere e €.2,00.

Questo semplice evento di cittadinanza attiva ci dice che alta è la sensibilità civica e alta l’attesa per un cambiamento profondo nelle politiche cittadine.

I cittadini tornano protagonisti; vogliono essere al centro dell’attenzione e non disdegnano i partiti ma li avvertono a prestare orecchio e cuore ma non per motivi elettorali (e strumentali).

Sinistra per Paderno

Prima uscita pubblica della Lista di sinistra che riunisce con sé persone con diverse culture politiche e giovani desiderosi di mettersi alla prova e al servizio della città.

In un momento in cui molti sembrano cercare consensi solo al centro e tra i moderati (guardando anche ai temi della destra) ecco una lista che non si vergogna di presentare nel proprio simbolo La Sinistra e di mettere al servizio della città le migliori idee della sinistra italiana: uguaglianza, libertà, lavoro, diritti sociali,tutela dell’ambiente.

Paderno Dugnano ha bisogno di ritrovare la sua sinistra; di cercare nuovi valori e nuove idee per cambiare questa città, troppo addormentata dal cloroformio del centrodestra.

Prima Alparone e ora Bogani, con il colpevole consenso di Liste moderate, hanno pensato solo agli interessi di parte e di bottega e hanno lasciato scivolare la città nel fanalino di coda tra le amministrazioni pubbliche dell’area metropolitana milanese.