Civica, ambientalista, progressista

Bella partenza, ieri sera, della Coalizione per Giuranna sindaco.

Sala ex quartiere di Cassina Amata stracolma, tanta
spontaneità, freschezza ed entusiasmo. Si sono sentite parole nuove, idee nuove
e viste persone nuove. Tanto interesse per la “politica” intesa come polis e
bene comune della città. Fiducia nell’impegno sociale e anche voglia di
riportare la fiducia nelle Istituzioni locali. Nessun tono sopra le righe ma
tanta attenzione ai problemi delle persone.

Quella di Giuranna è una vera coalizione di persone e Liste che incarnano l’impegno sociale locale. Chi da un punto di vista della dottrina sociale cristiana, chi dalle sponde più ambientaliste, chi vuole rinnovare i valori fondanti della sinistra italiana.

Una coalizione che è nata dentro le battaglie dell’opposizione consiliare (Giuranna, Coloretti e Tomaselli) e nelle iniziative sociali per difendere l’ambiente della città. La battaglia della Rho-Monza, la difesa del parco di via Gorizia che ha portato al ricorso al TAR fermando (momentaneamente) quello scempio e la contrarietà all’ampliamento del Carrefour arenatosi anche dentro le contraddizioni della maggioranza di centrodestra.

Una coalizione vera e delle Liste vere che non somigliano ad
altre che sembrano più Liste civetta.

E’ stata l’occasione per fare gruppo tra i diversi percorsi personali e collettivi e per ricordare i punti essenziali del Programma della coalizione che Giovanni Giuranna ha ben riassunto.

Alla fine della serata giunge una domanda “centrale”: ma noi chi siamo?

Molte le risposte e tutte ben motivate che io riassumo sinteticamente in tre parole: una Coalizione civica, ambientalista e progressista.

Tre parole per tre liste e per tre aspetti tutti presenti ed incarnati nelle storie personali dei candidati che dovranno ora …

1° Maggio 2019

Un primo maggio difficile. Per il lavoro che manca e per la democrazia che rischia. Segnalo due interventi.

Maurizio Landini (su Repubblica) lancia l’idea di un “sindacato unitario per tutti i lavoratori” ritenendo superate le ragioni storiche e politiche che hanno diviso Cgil, Cisl e Uil.

Il sociologo Domenico De Masi afferma (su Il Manifesto) che “ridurre l’orario è inevitabile e di sinistra”.

Nella nostra città è stato diffuso un comunicato della Lista “Sinistra per Paderno Dugnano” che rilancio.

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Salvini e i fascisti

L’esibizione di Salvini sul palco di Palazzolo Milanese (domenica 28) non è sfuggita al compito di trasmettere volgarità istituzionale e politica.

La foto, scattata dal quotidiano La Repubblica, accosta l’aquila nazista tatuata sul corpo di un militante di destra felicemente accanto al Ministro dell’Interno.

In questi giorno sono stati troppi i segnali di indifferenza o meglio di connivenza tra il leader della Lega e la destra fascista italiana.

La polemica sul 25 aprile (definito un derby), lo sfregio dei simboli partigiani per le vie milanesi, lo stupro di militanti di Casa Pound di Viterbo ai danni di una donna picchiata selvaggiamente, il corteo di militanti di destra per Ramelli nelle strade di Milano e il vergognoso servizio di Rai 3 dell’Emilia Romagna su Predappio.

In tutti questi casi il Ministro della Paura non ha fatto un commento appropriato da uomo di Stato e delle Istituzioni, quale dovrebbe essere.

Anzi sui questi fatti staglia plasticamente quella foto volgare, politicamente ed  esteticamente di un Salvini che non fa una piega.Tutto ingurgita perché tutto fa brodo (di cultura neofascista).

Solo il quotidiano La Repubblica ha denunciato quella immagine, insieme a Giulio Cavalli che ha invocato lo stato di diritto democratico su fanpage.it. Siamo ancora in tempo.

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Contro l’amianto

Rilancio dal quotidiano il Giorno:

“Il 27 Aprile a Sesto San Giovanni, il Comitato per la difesa della salute nei luoghi di lavoro e nel territorio ha sfilato dalla sede di via Magenta fino alla lapide di via Carducci che ricorda i morti di amianto.«Domani (28 aprile) è la giornata nazionale contro l’amianto. Per noi questa manifestazione è ormai una tradizione. Nonostante i giorni di festa noi siamo qui a ricordare i morti sul lavoro e i morti di lavoro», spiega Michele Michelino, ex bredino e portavoce del comitato.

Accanto alle ex tute blu sestesi c’erano i rappresentanti di Medicina democratica del Nord Milano, i familiari delle vittime della strage di Viareggio, che si appresta al decimo anniversario, l’Aiea, Associazione italiana esposti all’amianto di Paderno Dugnano. Tutti insieme «perché uniti si è più forti, come si diceva in fabbrica».

In corteo anche Loredana Pastorino, vicepresidente del consiglio comunale del Pd, il sindacalista per eccellenza Antonio Pizzinato, l’ex assessore Giovanni Urro. «Conviviamo con l’amianto e con gli altri materiali killer e l’Italia è il Paese delle stragi impunite», diceva il coro che ha percorso le strade cittadine. «Siamo già a 400 morti bianche dall’inizio dell’anno. Il 10% di aumento rispetto al 2018 – sottolinea Michelino –.

E questo dato è ancora più impressionante se lo rapportiamo al fatto che le fabbriche chiudono e delocalizzano. Significa che, in questo Paese, morire sul lavoro e di lavoro è considerato una cosa normale». Ogni anno si contano 1.500 morti e altre migliaia di malati. «Per la morte di un carabiniere si sono scomodati ministri del Governo. Muoiono 4 operai al …