Contro l’amianto

Rilancio dal quotidiano il Giorno:

“Il 27 Aprile a Sesto San Giovanni, il Comitato per la difesa della salute nei luoghi di lavoro e nel territorio ha sfilato dalla sede di via Magenta fino alla lapide di via Carducci che ricorda i morti di amianto.«Domani (28 aprile) è la giornata nazionale contro l’amianto. Per noi questa manifestazione è ormai una tradizione. Nonostante i giorni di festa noi siamo qui a ricordare i morti sul lavoro e i morti di lavoro», spiega Michele Michelino, ex bredino e portavoce del comitato.

Accanto alle ex tute blu sestesi c’erano i rappresentanti di Medicina democratica del Nord Milano, i familiari delle vittime della strage di Viareggio, che si appresta al decimo anniversario, l’Aiea, Associazione italiana esposti all’amianto di Paderno Dugnano. Tutti insieme «perché uniti si è più forti, come si diceva in fabbrica».

In corteo anche Loredana Pastorino, vicepresidente del consiglio comunale del Pd, il sindacalista per eccellenza Antonio Pizzinato, l’ex assessore Giovanni Urro. «Conviviamo con l’amianto e con gli altri materiali killer e l’Italia è il Paese delle stragi impunite», diceva il coro che ha percorso le strade cittadine. «Siamo già a 400 morti bianche dall’inizio dell’anno. Il 10% di aumento rispetto al 2018 – sottolinea Michelino –.

E questo dato è ancora più impressionante se lo rapportiamo al fatto che le fabbriche chiudono e delocalizzano. Significa che, in questo Paese, morire sul lavoro e di lavoro è considerato una cosa normale». Ogni anno si contano 1.500 morti e altre migliaia di malati. «Per la morte di un carabiniere si sono scomodati ministri del Governo. Muoiono 4 operai al …

Il trasporto metropolitano

Forse c’è una nuova consapevolezza negli amministratori di Milano riguardo al trasporto pubblico.

Pur mantenendo una dose di prudenza e senza alimentare sentimenti di sfiducia constato che il sindaco Sala, nel presentare la tariffa unica del biglietto ATM, unitamente alle zone A e B e ZTL, ha parlato della necessità di una scala metropolitana per affrontare il tema del traffico veicolare e del trasporto pubblico.

Si riconosce, finalmente, che la rete metropolitana cittadina non è più sufficiente e che bisogna allargarla  in tutte le direzioni oltre i confini amministrativi di Milano,

Ecco quindi il senso dei “progetti”per intercettare i flussi di traffico veicolare su Milano e dirottarlo sul trasporto pubblico. Progetti sponsorizzati anche da Regione Lombardia. Si parla ormai apertamente di nuovi prolungamenti:

  • La M4 si spingerà a Sud-Ovest, a
    Buccinasco-Corsico-Trezzano sul Naviglio, e a Est, a Segrate e Pioltello;

•        
La M2 punterà verso la Brianza
fino a Vimercate.

•        
La M5, a Nord si immagina di
sdoppiare i binari a Bignami: da una parte verso Monza, dall’altra per
Cinisello, Bresso e Cusano Milanino. Sul fronte opposto, la M5 potrebbe correre
a Ovest verso Settimo e Magenta.

•        
La M3  punta a Sud-Est, a Paullo, e a Nord, a
Cormano e Paderno Dugnano.

 Finalmente un ragionamento corretto che non significa restare in attesa messianica senza fare nulla ma battersi per migliorare e ristrutturare le linee esistenti delle tranvie Milano-Limbiate e Milano-Desio e il servizio delle FNM.

Queste linee saranno una mitigazione dei disagi per i pendolari di oggi e prepareranno il volano per il futuro dei pendolari di domani

Appello di Rubagotti

Ho ricevuto da Gianni Rubagotti il seguente appello, che rilancio, in favore di Radio Radicale. La Radio rischia davvero di chiudere perché il governo grillo-leghista non vuole rinnovare una convenzione che le garantisce una fonte di finanziamento. Non ho condiviso spesso le idee e le lotte dei radicali ma certamente non sono d’accordo che si spenga la loro voce.

” Rispondo a Pallotti chiedendo ai padernesi di digiunare con me per Radio Radicale

“Si tratta di un metodo prepotente per imporre le proprie idee, uno schifoso ricatto” così il Consigliere 5 Stelle di Cusano Milanino definisce lo sciopero della fame a favore della Radio.

Questo sabato mi unirò per un giorno al digiuno per Radio
Radicale e invito tutti i padernesi, specialmente i candidati alle
amministrative, a fare altrettanto.

Dopo la recente legge di bilancio il governo ha dimezzato i
fondi della convenzione che ha permesse negli ultimi decenni a Radio Radicale
di mandare in onda i lavori parlamentari ma anche processi, congressi di tutti
i partiti, dibattiti e sedute del CSM alimentando un archivio che contiene 40
anni di storia italiana e costringendo alla chiusura la radio il prossimo 21
maggio.

Maurizio Bolognetti, militante storico del Partito Radicale
in Basilicata, digiuna da quasi 50 giorni, dallo scorso 9 aprile Rita
Bernardini, Maria Antonietta Farina Coscioni, Irene Testa, tutte e tre facenti
parte della Presidenza del Partito Radicale, e di Paola di Folco, militante
delle lotte nonviolente.

Questo digiuno (posa cosa rispetto a quello degli altri ma
sentito) è la mia risposta a Benedetto Pallotti, consigliere comunale 5 stelle
a Cusano Milanino, che così ha commentato il link all’articolo sullo …

Il lavoro e la sicurezza

Ricevo da Ottorino Pagani il seguente articolo:

Ancora due
morti sul lavoro: è accaduto ancora a Treviso e Pordenone.

Già settimana scorsa su Facebook il Segretario della Fiom Cgil Brianza, Pietro Occhiuto denunciava:

“Stamattina si è consumata l’ennesima tragedia sul lavoro nel territorio
della Provincia di Monza Brianza: a perdere la vita, schiacciato da un rullo,
presso l’azienda Silfa Metal Packaging di Sulbiate un giovane lavoratore di
soli 25 anni assunto da pochi mesi… Non è possibile assistere al continuo
succedersi di incidenti mortali sui luoghi di lavoro senza che si faccia
qualcosa di concreto, da subito, per intervenire a bloccare questa strage.

Dobbiamo pretendere che il tema della sicurezza nei luoghi di lavoro sia
il tema prioritario da affrontare con urgenza a tutti i livelli con il
coinvolgimento di tutte le Istituzioni e le Organizzazioni sindacali, altro che
tagliare i fondi dell’Inail destinati a finanziare progetti di investimento e
formazione in salute e sicurezza per il prossimo biennio come ha fatto questo
Governo !!!”

Ritorna il tema della “sicurezza dei luoghi”, in questo caso un azienda,
e la valutazione “politica” del tema: nessuna traccia nel “Decreto sicurezza”
emanato dal “Governo del cambiamento” a trazione leghista impegnato a rendere
più “insicura” la condizione dei migranti e a produrre un “Decreto di legittima
difesa” che si occupa delle 16 vittime (dato 2017) per furti e rapine e si
dimentica dei 1.133 morti sul lavoro nel 2018 (104 morti in più rispetto al
2017).

“Sinistra per Paderno Dugnano” sosterrà le iniziative delle Organizzazioni  sindacali, a partire dal presidio del 17 aprile davanti al Palazzo della Regione Lombardia, ma soprattutto si sta impegnando …