Happy Birthday, Tilane

L’intervento che “avrei voluto fare” per raccontare la storia di Tilane.

1.La Biblioteca Tilane:
un obiettivo raggiunto

Innanzitutto grazie per l’invito a partecipare a questo 10° compleanno della biblioteca Tilane che ho inaugurato il 3 maggio 2009.

E grazie anche per l’affermazione che ho letto nell’invito dell’Amministrazione comunale laddove affermate che la biblioteca “ha impreziosito la nostra città”. Se questo obiettivo è stato raggiunto è stato possibile grazie all’impegno di tante persone. Certo fa piacere che dopo tanti anni (e polemiche strumentali) oggi tutti, proprio tutti, riconoscano il successo e la bontà di quell’ operazione.

E’ certo però che qualcuno questa biblioteca l’ha pensata, qualcuno l’ha voluta, qualcuno ci ha creduto da subito, ci ha lavorato, l’ha costruita e l’ha realizzata. C’è stato anche qualcuno che l’ha ignorata, che l’ha subita e che l’ha denigrata. Ma di questo oggi non parliamo. Di chi sto parlando? Le persone adulte sanno giudicare e dare i nomi alle cose.

Si poteva fare meglio? Credo di si, come sempre. Oggi comunque l’obiettivo di un moderno centro culturale per la città è realtà.

2. Ringraziamenti

E’ doveroso un ringraziamento a tutti gli amministratori e gli assessori alla cultura del periodo 1995-2009 che hanno condiviso con me questo progetto. In particolare voglio citare Michele Crapuzzo, assessore all’Urbanistica del periodo 2004-2009 che ha condotto con me le trattative con le due imprese private (Mittel e Filca Casa) seguendo e impostando la Convenzione urbanistica nel dicembre 2005. Convenzione che ha permesso di avere le opere pubbliche prima dell’intervento privato e anche prima che le due aziende andassero (poi) in crisi finanziaria. Così il progetto della biblioteca era in …

Civica, ambientalista, progressista

Bella partenza, ieri sera, della Coalizione per Giuranna sindaco.

Sala ex quartiere di Cassina Amata stracolma, tanta
spontaneità, freschezza ed entusiasmo. Si sono sentite parole nuove, idee nuove
e viste persone nuove. Tanto interesse per la “politica” intesa come polis e
bene comune della città. Fiducia nell’impegno sociale e anche voglia di
riportare la fiducia nelle Istituzioni locali. Nessun tono sopra le righe ma
tanta attenzione ai problemi delle persone.

Quella di Giuranna è una vera coalizione di persone e Liste che incarnano l’impegno sociale locale. Chi da un punto di vista della dottrina sociale cristiana, chi dalle sponde più ambientaliste, chi vuole rinnovare i valori fondanti della sinistra italiana.

Una coalizione che è nata dentro le battaglie dell’opposizione consiliare (Giuranna, Coloretti e Tomaselli) e nelle iniziative sociali per difendere l’ambiente della città. La battaglia della Rho-Monza, la difesa del parco di via Gorizia che ha portato al ricorso al TAR fermando (momentaneamente) quello scempio e la contrarietà all’ampliamento del Carrefour arenatosi anche dentro le contraddizioni della maggioranza di centrodestra.

Una coalizione vera e delle Liste vere che non somigliano ad
altre che sembrano più Liste civetta.

E’ stata l’occasione per fare gruppo tra i diversi percorsi personali e collettivi e per ricordare i punti essenziali del Programma della coalizione che Giovanni Giuranna ha ben riassunto.

Alla fine della serata giunge una domanda “centrale”: ma noi chi siamo?

Molte le risposte e tutte ben motivate che io riassumo sinteticamente in tre parole: una Coalizione civica, ambientalista e progressista.

Tre parole per tre liste e per tre aspetti tutti presenti ed incarnati nelle storie personali dei candidati che dovranno ora …

1° Maggio 2019

Un primo maggio difficile. Per il lavoro che manca e per la democrazia che rischia. Segnalo due interventi.

Maurizio Landini (su Repubblica) lancia l’idea di un “sindacato unitario per tutti i lavoratori” ritenendo superate le ragioni storiche e politiche che hanno diviso Cgil, Cisl e Uil.

Il sociologo Domenico De Masi afferma (su Il Manifesto) che “ridurre l’orario è inevitabile e di sinistra”.

Nella nostra città è stato diffuso un comunicato della Lista “Sinistra per Paderno Dugnano” che rilancio.

Salvini e i fascisti

L’esibizione di Salvini sul palco di Palazzolo Milanese (domenica 28) non è sfuggita al compito di trasmettere volgarità istituzionale e politica.

La foto, scattata dal quotidiano La Repubblica, accosta l’aquila nazista tatuata sul corpo di un militante di destra felicemente accanto al Ministro dell’Interno.

In questi giorno sono stati troppi i segnali di indifferenza o meglio di connivenza tra il leader della Lega e la destra fascista italiana.

La polemica sul 25 aprile (definito un derby), lo sfregio dei simboli partigiani per le vie milanesi, lo stupro di militanti di Casa Pound di Viterbo ai danni di una donna picchiata selvaggiamente, il corteo di militanti di destra per Ramelli nelle strade di Milano e il vergognoso servizio di Rai 3 dell’Emilia Romagna su Predappio.

In tutti questi casi il Ministro della Paura non ha fatto un commento appropriato da uomo di Stato e delle Istituzioni, quale dovrebbe essere.

Anzi sui questi fatti staglia plasticamente quella foto volgare, politicamente ed  esteticamente di un Salvini che non fa una piega.Tutto ingurgita perché tutto fa brodo (di cultura neofascista).

Solo il quotidiano La Repubblica ha denunciato quella immagine, insieme a Giulio Cavalli che ha invocato lo stato di diritto democratico su fanpage.it. Siamo ancora in tempo.