Piano Anticorruzione

Il 31 gennaio la Giunta comunale ha approvato l’aggiornamento del Piano di Prevenzione della corruzione del Comune di Paderno Dugnano per il triennio 2019-2021. E’ un buon inizio. Diamo anche atto che, ovviamente, il Piano è stato redatto in maniera conforme alle indicazioni dell’ANAC e che fortunatamente Paderno Dugnano si può avvalere in questo Piano anche di strumenti di verifica e di controllo (PEG, DUP, Sistema di Gestione della Qualità, Piano Performance e PDO) che permettono al Piano stesso di essere coerente con le finalità indicate e stringente sull’efficacia. Nel documento si dice che:

“Il
presente documento (P.T.P.C. 2019-2021) costituisce il quinto aggiornamento
annuale del P.T.P.C. comunale che include la disciplina in materia di
trasparenza e integrità, e si collega alla programmazione strategica e
operativa dell’Ente, integrandosi con il ciclo della performance, attraverso la
previsione nel PEG 2019-2021 degli obiettivi per la realizzazione delle azioni
e delle misure di contrasto e di prevenzione della corruzione.

Possiamo senz’altro affermare che è un buon piano sia per come è stato concepito che per gli strumenti e gli obiettivi strutturali che si è dato. Buona anche l’attenzione alla cultura della legalità (il Piano diritto allo studio) e buona anche la parte sulla Trasparenza. Tutto questo è un bene che dobbiamo riconoscere. Mi permetto però di aggiungere alcune domande e qualche riflessione:

1.Come è davvero vissuto questo Piano di prevenzione della corruzione dall’intero apparato comunale? Dai dirigenti e dai Responsabili Unici del Procedimento è visto come un puro adempimento o si è compreso che è uno strumento che deve essere condiviso pienamente per essere efficace e per tutelare la correttezza e l’integrità professionale dei …

What’s up?

Dal comunicato stampa della Fondazione Cineteca:

” Dal 19 febbraio 2019 Fondazione Cineteca Italiana propone, presso Area Metropolis 2.0 a Paderno Dugnano (MI), la rassegna What’s Up? Il futuro prossimo in 3 film, che intende esplorare i temi della sostenibilità,  globalizzazione e rivoluzione digitale. In collaborazione con Legambiente Paderno Dugnano, i tre appuntamenti propongono una importante riflessione sul nostro futuro c on tre film inediti di grande interesse e importanza. 

Inaugura la rassegna, martedì 19 febbraio, il film L’economia della felicità di Helena Norberg-Hodge, Steven Gorelick e John Page, un documentario sulla ricerca di una soluzione per salvare il pianeta. Analizzando il mercato e la società ai giorni nostri, il film mostra un nuovo modo di consumare, con valori legati alla comunità, all’autoproduzione, alla famiglia. “

…

Salviamo i Parchi

Continua la campagna di sensibilizzazzioe e sottoscrizione per fermare la costruzione di case private nel parco pubblico di via Gorizia.Servono anche risorse finanziare per pagare il ricorso amministrativo contro l’atto della Giunta comunale Bogani-alparone.

…

Parla la DIA..

E’ sempre impressionante leggere quanto il fenomeno criminale sia non più infiltrato ma ormai radicato nell’economia e nella società italiana. Ne è, purtroppo, una conferma la Relazione semestrale della DIA al Parlamento per il periodo gennaio –giugno 2018 di ben 518 pagine. ”Attività svolta e risultati conseguiti dalla Direzione  Investigativa Antimafia”. Vi si ripercorre tutta l’attività della Dia e si riscopre il radicamento ”strutturale” delle attività illegali della criminalità organizzata da Nord a SUD.

Ma la sgradevole impressione non muta, anzi si fa più stringente quando leggiamo al Capitolo 6 “Proiezione della criminalità organizzata sul territorio nazionale” le 10 pagine dedicate alla LOMBARDIA (da pag 241-a pag.251).  

Praticamente in tutte le province lombarde il radicamento mafioso è ormai forte e “consolidato” e investe moltissimi campi delle attività criminali: prostituzione, droga, armi, estorsioni, fatturazioni false, usura, riciclaggio, autoriciclaggio, scambio elettorale politico-mafioso…con legami ormai provati con la criminalità di diversi paesi.                                                        

E’ una relazione che aiuta a comprendere la realtà che ci circonda e che è un monito per non far calare l’attenzione. Riporto solo l’incipit della pagina 241:

“Trascorsa la stagione dei collaboratori di giustizia – compresa tra la fine degli anni ‘80 e gran parte degli anni ’90 – ed esaurita la relativa fase giurisdizionale che ha inferto duri colpi alle consorterie, in Lombardia i gruppi criminali hanno costituito, all’occorrenza, occasionali alleanze con organizzazioni criminali anche di altra matrice, sia italiana che straniera, per la realizzazione di svariati interessi illeciti. Al pari della Liguria, il risalente radicamento della ‘ndrangheta in Lombardia ha consentito alla matrice mafiosa calabrese di dotarsi di una struttura di coordinamento sul territorio denominata, appunto, “la Lombardia”, …