Bollate: No al centro commerciale Comunicato stampa di Legambiente

Mentre attendiamo gli esiti della Commissione Territorio,  dove verrà ripresentato il progetto di ampliamento del Carrefour di Paderno Dugnano, rilanciamo il comunicato stampa del circolo di Legambiente di Bollate contro il costruendo nuovo Centro commerciale alle spalle della ex Tonolli.

” NUOVO CENTRO COMMERCIALE A BOLLATE? NO,NO,NO!

La “Giunta itinerante” giovedì 28 giugno scorso ha incontrato i cittadini di Cascina del Sole, toccando vari problemi della frazione bollatese. Il clima della serata è stato teso; gli stessi resoconti giornalistici lo hanno sottolineato.

Noi, Circolo Legambiente di Bollate, associazione attenta al valore del territorio e dell’ambiente, condividiamo in particolare due preoccupazioni sollevate dai cittadini: la realizzazione del nuovo centro commerciale tra Cascina del Sole e Cassina Nuova e il traffico soffocante.

Lo ribadiamo con chiarezza: siamo nettamente contrari al nuovo centro commerciale. E’ puro e inutile consumo di suolo. Oggi una gestione intelligente e lungimirante del territorio dovrebbe avere come principio guida la conservazione delle aree ancora verdi.

Occorre mettere un deciso freno alla cementificazione del territorio; se proprio bisogna costruire si ristrutturi quanto già edificato o si utilizzino siti dismessi. Le aree verdi sono oggi un bene collettivo prezioso da difendere su tutto.

L’altra preoccupazione riguarda il traffico; in questi ultime settimane è stato caotico a seguito della chiusura degli svincoli sull’A52 della frazione solese. Lo si immaginava e così è stato.

Più traffico vuol dire inevitabilmente anche più inquinamento, aria cattiva, strade intasate. E il ventilato nuovo centro commerciale ne porterà altro, purtroppo.

Alla fine si torna sempre al cuore della questione: la nostra città si sta preparando alla mobilità del futuro?

Ci sono tanti interventi infrastrutturali che si

La maggioranza non c’è Consiglio rinviato a giovedì 19

Era un quasi annuncio, già dalla convocazione, che non si sarebbe raggiunto il numero legale. E così è stato: il Consiglio Comunale è rimandato a giovedì 19 luglio alle ore 19; la maggioranza non è stata in grado di garantire il numero legale. Tutto rinviato. Di seguito  l’ordine del giorno:

  1. Prelievo dal Fondo di riserva ordinario – Comunicazioni varie;
    2. Ordine del giorno ad oggetto: “Prolungamento della Metropolitana – Linea 3 (MM3) da Milano-Comasina a Paderno Dugnano e riqualificazione rete tramviaria Milano-Limbiate”
    3. Interrogazione ed Interpellanza*;
    4. Approvazione verbali delle sedute del 17 aprile, del 26 aprile e dell’08 maggio 2018;
    5. Convalida del consigliere comunale Maisano Cinzi a Caterina subentrato nel seggio rimasto vacante ai sensi dell’art. 64, comma 2, del D.Lgs. N. 267/2000;
    6. Commissioni Consiliari permanenti – Determinazioni e relative nomine;
    7. Nomina componenti dell’Organo di Revisione economico-finanziario per il triennio 2018-2021;
    8. Ratifica deliberazione di Giunta Comunale n. 10 1 del 14/06/2018 avente per oggetto : “Variazione al Bilancio di Previsione 2018/2020 con i poteri di urgenza ai sensi dell’art 175 comma 4 del D.Lgs 267/2000
  2. Variazione di assestamento generale al Bilancio di Previsione 2018/2020. Variazione e aggiornamento del Documento Unico di Programmazione – Sezione Operativa;
    10. Approvazione stato attuazione programmi e salva guardia equilibri di bilancio – esercizio 2018;
    11. Approvazione integrazioni al Regolamento del Corpo di Polizia Locale del Comune di Paderno Dugnano;
    12. “Approvazione” Bilancio di esercizio delle Aziende Speciali ai sensi dell’art. 114 del D.Lgs. 267/2000.

Il biotestamento è arrivato Anche a Paderno Dugnano

Finalmente le DAT anche a Paderno Dugnano. Da oggi 16 luglio sul sito comunale potete trovare le indicazioni per rendere effettivo il diritto a depositare, presso gli Uffici Demografici, le Disposizioni Anticipate di Trattamento. Diritto previsto da una legge dello stato (il cdd Biotestamento) approvata nel dicembre del 2017 e già sollecitato anche da noi del blog in un post del 15 gennaio 2018. Un grazie anche a tutti coloro  che, in questi anni, si sono battuti in città per sostenere questo diritto della persona. Ecco le prime indicazioni:

Disposizioni anticipate di trattamento (DAT): come depositarle in Comune

Presso gli Uffici Demografici è attivo il servizio per il ricevimento delle DAT (Disposizioni anticipate di trattamento, più comunemente note come ‘testamento biologico’)…

Da lunedì 16 luglio presso gli Uffici Demografici del Comune è attivo il servizio per il ricevimento delle DAT (Disposizioni anticipate di trattamento, più comunemente note come ‘testamento biologico’) alla luce di quanto previsto dalla  Legge 22 dicembre 2017 n. 219, che stabilisce  il principio per cui “nessun trattamento sanitario può essere iniziato o proseguito se privo del consenso libero e informato della persona interessata”.

In previsione di un’eventuale futura incapacità di autodeterminarsi e dopo avere acquisito adeguate informazioni mediche sulle conseguenze delle proprie scelte, la Legge prevede la possibilità per ogni persona di esprimere le proprie volontà in materia di trattamenti sanitari, nonché il consenso o il rifiuto su:

  • accertamenti diagnostici / scelte terapeutiche / singoli trattamenti sanitari

CHI?

Possono depositare le proprie DAT presso il Comune di Paderno Dugnano solo i cittadini maggiorenni residenti capaci di intendere e di volere…..”

Tutte le informazioni per

Mons.Bettazzi scrive di immigrazione Lettera aperta al Presidente del Consiglio

Un cittadino padernese  mi ha inviato la lettera aperta che Mons. Bettazzi ha scritto al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte il 2 luglio a proposito di immigrati. La pubblico volentieri, per chi non l’avesse ancora letta.

“Scrivo questa lettera sul tema scottante degli immigrati (e la scrivo da un edificio diocesano che ne ospita). Lo faccio non come antica autorità religiosa al Presidente di un Governo “laico” (anche se un autorevole membro del Suo Governo ha sbandierato, sia pure in campagna elettorale, simboli apertamente religiosi, anzi cristiani, quindi compromettenti) soprattutto dopo i costanti, appassionati appelli di Papa Francesco e le autorevoli istanze dei responsabili della CEI.

Lo faccio come cittadino dell’Italia che, nella Costituzione, garantisce il diritto d’asilo a quanti, nel loro paese, sono impediti di esercitare le libertà democratiche; lo faccio come cittadino dell’Europa che, nella Carta dei diritti fondamentali, afferma: “La dignità umana è inviolabile. Essa deve essere rispettata e tutelata”.
Ci siamo resi conto che Lei, al recente vertice Ue, ha fatto sentire fortemente la voce dell’Italia; ma siamo stati delusi dalla sordità della maggioranza dei rappresentanti dell’Europa (me lo lasci notare, anche delle nazioni tradizionalmente più “cristiane”) e dell’incapacità dell’insieme di mantenere le tradizioni “umane” del nostro Continente e dell’ispirazione iniziale della sua unità.

Mi lasci dire che siamo – parlo di tanti di cui ho colto il pensiero – altrettanto delusi che, nella difficoltà di ottenere consensi più ampi, l’Italia rimanga su posizioni di chiusura, forse (ma solo “forse” se guardiamo al nostro passato coloniale o ci proiettiamo sul nostro futuro demografico) comprensibili sul piano della contrattazione, non su quello del riferimento a vite umane.…

Metrò a Paderno? Perchè no?

 

Io sono favorevole ad avere una stazione della MM3 a Paderno Dugnano. Così come sono favorevole al fatto che ogni disoccupato ed ogni pensionato abbia almeno 780 euro al mese. Sono anche favorevole all’abolizione della “legge Fornero”, senza penalizzare i pensionandi. Il problema è capire come, quando e con quali risorse.

In questi giorni proliferano le prese di posizione sul tema dei trasporti metropolitani. Molti si chiedono il senso dell’iniziativa di Alparone e di alcune liste civiche di Cormano per una raccolta di firme in favore del prolungamento della MM3 fino a Paderno Dugnano. Chi può essere contrario ad aumentare il servizio di trasporto pubblico per i cittadini? Nessuno. Ma, se non si vuole fare solo propaganda, ci si chieda se un obiettivo così importante può essere sostenuto da un solo consigliere regionale o non si debba invece costruire un raccordo tra le diverse Amministrazioni pubbliche interessate (Comuni dell’asta della Comasina, Città Metropolitana, Regione Lombardia..)?

E perché Alparone, quando era sindaco, non ha promosso una simile iniziativa? Sostenere con forza il prolungamento della MM3 significa che nel frattempo si devono abbandonare i progetti di riqualificazione delle metrotranvie, come ha appena fatto il neosindaco di Bresso? Ecco le mie perplessità.

Oltre la propaganda penso anche che un prolungamento avulso da un Piano generale del traffico metropolitano lasci il tempo che trova, senza uno studio di fattibilità che dica quali conseguenze di traffico ci potranno essere su tutta l’area.Visti i tempi che servono questo obiettivo non deve diventare la scusa per bloccare e o ritardare la riqualificazione delle due tramvie. Inoltre prima della “MM gialla” non è il caso