SALVIAMO il PARCO di Via Gorizia Continua la raccola firme

Continua la raccolta di Firme per Salvare il Parco di Via Gorizia.

Oggi, Sabato 11 Novembre e domani Domenica 12 Novembre, dalle 9.00 alle 12.00 saranno nuovamente presenti sul territorio di Paderno Dugnano i banchetti per la raccolta delle firme per la petizione da presentare all’Amministrazione Comunale, affinché risponda in modo serio, a poche e semplici domande che molti Cittadini, simpatizzanti per i partiti ora all’opposizione o che hanno votato per l’attuale giunta, si pongono.

Sino ad ora sono state raccolte più di 2000 firme, già depositate in Comune.

Maggiore sarà la richiesta, più forte sarà la pressione da parte dei Cittadini e più la Giunta dovrà chiarire, con argomentazioni serie, precise e dettagliate, le motivazioni che l’hanno condotta a portare avanti questo progetto.

Il Sindaco Alparone e il suo Vice Bogani, non potranno limitarsi a lanciare accuse senza fondamento a chi persegue questa richiesta di chiarezza, accuse come quelle apparse nei giorni scorsi sui giornali locali.

I banchetti per la raccolta delle firme sono in:

  • Piazza Addolorata
  • Piazza Matteotti
  • Via Roma/Via Camposanto

dalle 9.00 alle 12.00

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Un mese da paura Da rottamatore a sfasciacarrozze?

Una sequenza di errori e improvvisazioni che, a metterle in fila, danno i brividi. Prima MDP lascia la maggioranza di governo poi il segretario del PD annuncia al mondo che non vuole più Visco alla Banca d’Italia  e il governo invece lo conferma. Napolitano vota la legge elettorale criticando le “indebite pressioni”.

Seguono 5 voti di fiducia e l’addio di Grasso che lascia il gruppo del PD. Poi ancora il ministro e vicesegretario del PD (come dire colui che può fare e non solo dire) Martina, annuncia al mondo che l’aumento dell‘età pensionabile di ulteriori 5 mesi non sa da fare e intanto non fa nulla.

E ora la ciliegina sulla torta delle elezioni regionali siciliane. Tutto bene, tutto ok. Nessun ripensamento avanti così contro il muro. Poi la colpa sarà di altri e non della propria dabbenaggine. Cominciano ad accorgersene dentro il PD anche quelli che stanno sempre col capo. Adesso che i collegi (e i posti) sono davvero a rischio forse è meglio una coalizione. Se ne lamenta anche Gori.

Ma, per carità, senza rimproverarsi nulla. E‘ andato tutto benissimo. Se qualcuno vuole portare voti all’altare del jobs act, della buona scuola, dei bonus sprecati, del mancato ius soli e del mancato testamento biologico venga pure. Ma si può ragionare davvero così? Fuori dal PD, anche la stampa più ragionevole (si vedano i consigli inascoltati di Scalfari, Mauro e Giannini) ormai non sa più come dirlo a Renzi: fatti da parte o almeno inverti la rotta. Oggi consiglio la lettura dell’Huffington Post sugli umori della stampa europea e dell’Economist in particolare, noto giornale estremista e sovversivo.

 The Economist …

Vasche di laminazione ? Un aggiornamento

Mentre è in corso la raccolta firme contro l’edificazione di residenza privata in un parco pubblico di via Gorizia altri cittadini si chiedono se la convenzione della ex-Cascina Donzelli sarà rispettata integralmente o è già stata modificata. Insomma il territorio è al centro dell’attenzione ma anche dell’offensiva mediatica della giunta che cerca di rispondere in maniera maldestra alle 2.500 firme dei cittadini. Ma c’è un tema che è rimasto sopito grazie all’oscuramento informativo che pratica questa amministrazione comunale ed è lo stato di avanzamento delle progettate vasche di laminazione padernesi. Oggi, però, Milano Today in un articolo del giornalista Nicola Palma ci aggiorna: Eccolo di seguito

” Tra burocrazia e bonifiche il piano delle vasche anti-esondazione in ritardo di due anni

Il nuovo Codice degli appalti ha allungato i tempi tecnici per l’indizione delle gare

Milano 7 Novembre – 21 OTTOBRE 2014: nella sede della Corte dei Conti viene presentato il piano per imbrigliare una volta per tutte le acque del torrente Seveso. L’allora capomissione della struttura «Italia sicura» Erasmo D’Angelis, delegato del premier Matteo Renzi, snocciola cifre e scadenze per la costruzione di cinque vasche anti-esondazione (poi diventate quattro): per quella di Senago si parla di inizio lavori nel giugno successivo (cioè il 2015) e consegna un anno dopo (l’estate del 2016). Sono passati tre anni, e quel cronoprogramma è stato continuamente aggiornato al rialzo. Gli scavi sono iniziati soltanto due mesi fa, e nella migliore delle ipotesi il bacino-chiave (dovrebbe ridurre la portata del 25% in caso di piena, abbassando della metà il rischio alluvioni) sarà realtà nel prossimo autunno (con tempi di realizzazione accorciati da 15 a …

7anni dall’Eureco La voce del Comitato delle vittime

Ricevo il comunicato stampa del Comitato in ricordo delle Vittime  del terribile incendio dell’Eureco di Paderno Dugnano nel 7° Anniversario della Tragedia, che riporto integralmente. Non possiamo dimenticare quanto è successo nella nostra città e come il valore del lavoro sia stato fortemente sminuito in questi ultimi anni.

“4 novembre 2010 ore 15,30 in una fabbrica di stoccaggio rifiuti pericolosi , l’ Eureco di Paderno Dugnano, scoppia un terribile incendio , 4 lavoratori perdono la vita e altri 4 rimangono feriti. Incendio causato dalla totale inosservanza di misure di sicurezza inoltre l’azienda  miscelava in modo fraudolento rifiuti pericolosi.

Il titolare ,  Giovanni Merlino , è stato condannato a 5 anni di reclusione , una pena davvero irrisoria mentre le famiglie delle Vittime e i Lavoratori superstiti versano a tutt’oggi in condizioni disagevoli, infatti solo due lavoratori (che erano assunti direttamente dall’azienda) sono stati risarciti, mentre gli altri lavoratori che erano in forza ad una cooperativa,  sono ancora in attesa di una sentenza del giudice in una controversa  diatriba legale che coinvolge l’Eureco e l’assicurazione Carige, la quale non vuole risarcire i dipendenti indiretti dell’azienda  che  sono a tutt’oggi  senza lavoro e quindi senza reddito.

Nel frattempo Merlino vende la fabbrica e l’Eureco diventa “Nuova Tecnologia e Ambiente” la quale ottiene da parte della città Metropolitana milanese, tutte le autorizzazioni per le stesse attività di smaltimento rifiuti pericolosi.

Il nostro comitato insieme ad associazioni, cittadini e alcune forze politiche, ha messo in campo svariate iniziative contro l’apertura di un nuovo sito con la medesima attività nell’area ex Eureco,  una scelta che oltre ad essere irrispettosa  nei confronti delle Vittime è …

RE3 Alparone ha fretta

 

Un cittadino ci segnala che da giorni è aperto un cantiere sulla via Verga, senza che nessun cartello informativo chiarisca la natura  e il soggetto dell’intervento. La Polizia locale che fa? E questo intervento è legato per caso alla convenzione della ex-cascina Donzelli, o è altro? Il cartello potrebbe chiarire lo scopo del cantiere. Ma tutto tace. Ricordo però che se il cantiere fosse finalizzato alla costruzione di un parcheggio a favore dei residenti, e anche a chiudere due accessi privati alla Via Generale dalla Chiesa che erano motivati dalla loro pericolosità, ciò risulterebbe in palese contrasto con l’idea di costruire un nuovo accesso “privato” per l’ipotizzata residenza privata del RE3.

Inoltre c’è da registrare  una certa fretta della maggioranza per chiudere, data la raccolta firme in corso, la vicenda del RE3. E’ stata approvata una delibera di Giunta (la n.169 del 19 ottobre) per preparare qualche altro atto? Ed è vero che è in corso una gara per l’affidamento di un incarico professionale per stimare il valore delle aree private e pubbliche interessate al piano RE3 quando un’altra delibera di Giunta (la n.166 del 12 ottobre) ha già quantificato i valori economici in campo?

Stranezze.

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