Continua la raccolta firme Un articolo dal quotidiano IL GIORNO

La mobilitazione dei cittadini padernesi per salvare il parco di via Gorizia dall’edificazione di case private ha raggiunto anche la grande stampa. Sul quotidiano “Il Giorno”di oggi, anche se in pagine locali, si può leggere un resoconto della giornalista Margherita Abis che riporto. Un motivo in più per non fermare l’adesione alla petizione che continua.

“Paderno, oltre 2.500 firme contro le case nel parco.La città si mobilità per fermare il progetto di via Gorizia. di Margherita Abis 

Paderno Dugnano (Milano), 31 ottobre 2017 – Dieci banchetti per raccogliere firme, diffusi per tutto il territorio di Paderno. Ma su di essi nessun simbolo o bandiera di partito, soltanto un unico motto comune:«Salviamo il parco di via Gorizia–via Dalla Chiesa». Sabato e domenica sono stati giorni di fuoco per Paderno. Tantissimi cittadini si sono uniti per portare avanti una petizione “green”, già avviata nelle scorse settimane. E che ora ha raggiunto la sua fase più importante. Il «firma day», così è stato definito l’evento dagli organizzatori. Ma in realtà, visto il successo e il prolungamento della manifestazione inizialmente prevista soltanto per sabato, sarebbe più corretta la declinazione al plurale: il «firma days». L’obiettivo è fermare la costruzione di sessanta appartamenti nel parco di via Dalla Chiesa, chiedendo alla giunta un’inversione.

Successo del Firma day Centinai di firme da tutti i quartieri

Nonostante le chiacchiere buoniste, dalle colonne della Calderina, del Sindaco  nessun ragionamento “politico”potrà spiegare che è bene ed è giusto far costruire residenza privata in un parco pubblico. Lo dimostrano i cittadini di tutte le fedi politiche che stanno firmando la petizione per Salvare il Parco di via Gorizia e con lui tutti  i parchi pubblici di Paderno Dugnano.

Stamattina e oggi pomeriggio cittadini , associazioni e forze politiche sono riusciti a presidiare numerose zone della città. In particolare: piazza Addolorata e via Bolivia, Piazza Matteotti,Via Toscanini/C.Riboldi, Via Roma/Campostanto, via Battisti/Unes, Via Reali, Via Gramci/piazza Falcone e Borsellino, Via Tripoli/Via Cuba, via Italia/Cappellini.

Raccolta firme che in alcune zone continuerà anche domani. A presto gli aggiornamenti delle firme raccolte.

 


Firma day Salviamo i Parchi

Oggi in tutta la città si firma contro lo scempio del Parco di via Gorizia. Firma per salvare non solo il Parco di Paderno ma anche per fermare l’edificazione in tutti i  parchi della città. Cerca i banchetti che le associazioni e le forze politiche di opposizione al centro destra organizzano nei diversi quartieri.

Ottobre 1917 Lo Sturm und Drang del Novecento di Mario Tronti

Con la fine dell’anno si avvicinano e si moltiplicano le ricostruzioni critiche o celebrative di quell’avvenimento importante che fu la Rivoluzione russa. Scritti, articoli, libri, trasmissioni TV ci stanno sommergendo di informazioni. Tra i più interessanti e seri quelli del quotidiano Il Manifesto e di E.Mauro sulla Repubblica.

Ma trovo sempre lucido e pertinente la riflessione di Mario Tronti, oggi senatore del PD. Più che un pesce fuor d’acqua, un pesciolino rosso con il vuoto intorno. Comunque rilancio volentieri, per chi se lo fosse perso, il discorso pronunciato il 24 ottobre 2017 nell’aula del Senato da Mario Tronti per ricordare il centenario della Rivoluzione d’Ottobre 1917-2017, pubblicato su Il Manifesto del 25 ottobre.

Il 1917 è conseguenza del 1914. Senza la grande guerra non ci sarebbe stata la grande rivoluzione. E la cosa da ricordare è che la prima rivendicazione fu la pace

Presidente, colleghe e colleghi, vi chiedo un momento di attenzione. In mezzo ai lavori convulsi di questi giorni, una pausa di riflessione può far bene.

Volevo ricordare un evento, di cui ricorre quest’anno il centenario. Il 24 di ottobre, secondo il calendario giuliano, o il 7 novembre, secondo il calendario gregoriano, del 1917, esplodeva nel mondo la rivoluzione in Russia. Mi sono interrogato sull’opportunità di proporre qui, nel Senato della Repubblica, il ricordo di questa data.

Sono consapevole che questo arrivi a turbare la sensibilità di alcuni, e di alcune, che legittimamente possono nutrire, nei confronti di quell’evento, una ostilità assoluta.

Ma siamo a cento anni da quella data e possiamo parlarne, come io intendo parlarne, con passione e nello stesso tempo con disincanto.

Non so …