BREXIT: Il contagio globale Come funziona l’effetto domino che dopo il referendum inglese ha causato contraccolpi dall’Italia al Giappone

Dal Sole 24 ore del 29 Giugno 2016.

BrexitHanno votato in Gran Bretagna. Ma a pagarne le conseguenze, per ora solo sui mercati finanziari, è tutto il mondo. Come un gigantesco terremoto, le scosse sismiche si sono infatti sentite fino al Giappone e agli Stati Uniti. Ma soprattutto hanno colpito duro sulla Borsa di Milano: da giovedì scorso, giorno del referendum, le vere vittime del «leave» sono state infatti le banche italiane, che hanno perso in media il 27%. Molto più, paradossalmente, del 13,9% di quelle inglesi.
Questa è la faccia più oscura dei mercati finanziari: sono così grandi (circa 9 volte maggiori del Pil mondiale) e così veloci (ormai una grande fetta delle contrattazioni in Borsa è effettuata da algoritmi automatici) che riescono a propagare in pochi secondi la crisi da una parte ad un’altra del globo. Votano gli inglesi, ma soffrono le imprese giapponesi e le banche italiane. Tutto questo a causa dei mercati finanziari che, ormai, sono diventati meccanismi velocissimi per propagare il contagio da un Paese all’altro. Fino all’economia reale.
Il paradosso delle valute
Il primo canale di propagazione del «virus» dell’incertezza è quello valutario. Che dal giorno di Brexit la sterlina abbia perso il 10,56% rispetto al dollaro è comprensibile: se si temono fughe dalla Gran Bretagna di banche o aziende (ammesso che poi avvengano davvero) e dunque di capitali, è normale che la valuta del Paese si deprezzi. Un po’ meno normale è che lo yen si rafforzi violentemente su tutte le altre valute, causando un danno all’economia giapponese e dunque un forte ribasso (-5,64% dal giorno del referendum) sulla Borsa di Tokyo.
Ci …

Comunque vada vince l’egoismo

JoCoxComunque vada ha vinto l’egoismo.

In attesa degli ultimi spogli (scrivo alle 6am di venerdì 24) la vittoria dei fautori della brexit sembra assai probabile e fotografa la situazione prevista, una sostanziale spaccatura a metà tra chi, tra i cittadini del Regno Unito, vuole restare in Europa e chi invece preferisce uscirne.

Andranno a stare meglio o peggio ?
Come impatterà sulle vite degli altri cittadini europei ?

Fino ad ora sono state fatte solo ipotesi ma, soprattutto, sono state fatte per cercare di portare acqua ad uno dei due mulini.

Fra qualche ora sapremo con esattezza quale delle due parti ha vinto il democratico confronto referendario, che va rispettato, ma chiunque vinca, dentro o fuori l’Unione Europea, sia nel Regno Unito che nel resto della UE, non può prendere semplicemente atto del risultato.

Intanto perché poco meno della metà degli elettori anglosassoni non sarà comunque soddisfatta e qualche risposta bisognerà darla anche a loro, ma anche perché il risultato è figlio di una grave crisi generalizzata, anche di valori, ma è soprattutto figlio della miopia delle classi dirigenti europee degli ultimi decenni.…

Elezioni amministrative 2016 : un ragionamento “a caldo” Riceviamo e volentieri pubblichiamo il commento di Marco Coloretti - Consigliere Comunale PD di Paderno Dugnano

CINQUE SBERLE

Hai voglia di dire: il voto amministrativo non è sovrapponibile a quello politico, ci sono peculiarità precise città per città che ne condizionano il risultato, in Elezioni 2016campo ci vanno candidati sindaci locali e alleanze specifiche non riconducibili al quadro nazionale per cui non si può concludere tout court che questo voto sia implicitamente un giudizio sull’operato di governo.

Hai voglia di dire: ma al ballottaggio si sono presentati la metà degli elettori e che anche al primo turno hanno votato in pochi, che davanti ad un proliferare di liste civiche e l’astensione così alta un calo dei voti in termini reali verso il PD è da mettere in conto e che anche gli altri, quasi tutti, vanno indietro.

Hai voglia di dire: si, è una sconfitta. No è di più : è una sconfitta annunciata.

Elezioni regionali 2014 Emilia Romagna e Calabria: calo storico degli elettori, quasi 44% in Calabria, 38% in Emilia Romagna : in entrambe, vincono il PD ed il centrosinistra.

“Due a zero, palla al centro” (Renzi). “Le regionali non sono un test per il governo” (Boschi).

Quando si dice la lungimiranza politica.

Ma veniamo a ieri e proviamo a vedere se, almeno da questo voto, si potrà trarre un ragionamento politico un po’ più approfondito di quello visto in passato.

TORINO

Vince Chiara Appendino, candidata del Movimento Cinque Stelle con 202.764 voti. Piero Fassino, sindaco uscente, 168.880 voti. Ha certamente funzionato il voto “contro”, cioè quello che dalla destra, moderata e non, esclusa dal ballottaggio, si è riversato sulla candidata Cinque Stelle in funzione anti –PD.

E’ un fatto locale? E’ dovuto ad una …

Legnano partecipa Settimana della decisione

70x100-Settimana_Decisione_2016-001Il Bilancio partecipativo sembra tornare di moda. Due notizie: Il  Comune di Cesano Boscone sta intraprendendo questa strada (ha fatto un bando per cercare un partner) e due comuni italiani (Torino e Bologna) pare abbiano chiesto a Barbara Balzani (vicesindaco di Pisapia) di aiutarli nella costruzione del Bilancio partecipativo.

Intanto credo sia utile monitorare quelle esperienze comunali che non si arrendono alle difficoltà della partecipazione popolare ma cercano di trovare nuove modalità e strumenti per avvicinare i cittadini alla gestione e al controllo della res pubblica. La Città di Legnano è al secondo anno di sperimentazione del progetto “IDEALE-Bilancio Partecipativo”. Anche qui due fasi: la prima di raccolta libera delle proposte dei cittadini; mentre la seconda fase è quella della  decisione sui progetti passati al filtro degli uffici comunali. Di seguito il comunicato stampa dell’Amministrazione comunale di centro sinistra: “Le 133 idee proposte dai cittadini nei mesi scorsi sono state passate al vaglio degli uffici comunali competenti che ne hanno verificato la fattibilità tecnica, giuridica e la sostenibilità economica e della Commissione di Valutazione, che ha selezionato le idee da sottoporre al voto cittadino. Hanno passato la selezione 38 idee, di queste alcune sono state raggruppate in quanto simili e saranno quindi complessivamente 28 quelle sottoposte al voto nella Settimana della Decisione, dal 20 al 26 giugno. Delle 28 idee, 10 saranno comprese nell’area ‘Spese per investimenti’ e 18 nell’area ‘Spese correnti’. E’ previsto il voto online, tramite il portalewww.legnanoideale.it, accessibile dalla mezzanotte del 19 giugno fino al 25 giugno. Per votare sarà necessario indicare il codice fiscale ed essere residenti a Legnano. Domenica 26 giugno