Ricevo da Rifondazione l’appello delle realtà del sindacalismo di base che da quest’anno hanno indetto un’altro corteo del 1°Maggio cambiandone la “natura” da May Day Parade” a “1°Maggio contro lo sfruttamento”. E’ un segno dei tempi si direbbe ma è anche ora di una nuova attenzione da porre alle nuove realtà dello sfruttamento e del lavoro precario e povero. Il sindacalismo confederale non può voltarsi dall’altra parte.
PER UN PRIMO MAGGIO DI LOTTA CONTRO LO SFRUTTAMENTO
APPELLO 1 MAGGIO
A tutte le lavoratrici e ai lavoratori,
a chiamata, precari, subordinati sotto falsa partita iva, freelance, operai della logistica, delle cooperative, insegnanti, operatori del terzo settore, GDO, dipendenti pubblici e privati, artisti, intermittenti, disoccupati, agli studenti sfruttati con l’Alternanza Scuola-Lavoro, ai ricercatori, richiedenti asilo, g2, migranti e a tutti gli esclusi e ai marginalizzati dell’area metropolitana e non.
A tutte le realtà autoorganizzate, i collettivi, i comitati, le reti di realtà cittadine, i coordinamenti territoriali, le organizzazioni sindacali e politiche conflittuali.
La crisi continua a colpire duro le fasce più deboli della popolazione e a dilagare in tutta Europa nonostante opinionisti ed esperti strombazzino a reti unificate una ripresa inesistente. L’Unione Europea ed il suo braccio armato, la troika, preparano versioni aggiornate delle ormai consuete ricette di austerità: allo scopo di salvaguardare stabilità monetaria e bancaria, pareggio di bilancio e contenimento del debito pubblico, ci si accanisce sadicamente sulle nostre condizioni di vita e di lavoro.
A questo fronte di “guerra interna” si somma la violenza della guerra vera e propria combattuta o fomentata, dall’Ucraina all’appoggio a Erdogan, dalla complicità con Israele al interventismo sempre più marcato nel continente africano, che …














