Autore: Gianfranco Massetti (Gianfranco Massetti)

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25 Aprile, 1° Maggio e 2 Giugno sono feste nazionali Per tutti

Riporto il Comunicato stampa dei sindacati del Commercio che è indicativo di un ripensamento delle politiche sindacali in tema di orario di lavoro e condizioni di vita dei lavoratori, dopo anni di assuefazione alle logiche liberiste:

“Anche quest’anno migliaia di lavoratrici e lavoratori del commercio non potranno passare le feste con i propri cari, perché moltissime attività commerciali resteranno aperte per le prossime festività: 25 aprile, 1 maggio e 2 giugno.

La liberalizzazione selvaggia degli orari commerciali non ha portato a un aumento dell’occupazione e neanche rilanciato i consumi, ma di contro, lavoratrici e lavoratori si sono visti peggiorare le condizioni di vita e di lavoro. A ciò si aggiungono le numerose procedure di licenziamento collettivo avviate da diverse aziende della grande distribuzione e l’assenza, da troppi anni, di un contratto nazionale del settore.

Da tempo continuiamo a batterci per una seria regolamentazione delle aperture degli esercizi commerciali e a rivendicare il diritto delle lavoratrici e lavoratori del commercio di poter condividere e trascorrere con i propri cari e le proprie famiglie alcune giornate dell’anno.

Ancora una volta siamo costretti a ribadire che né la legge, né il contratto collettivo nazionale di lavoro prevedono l’obbligo della prestazione lavorativa in occasione delle festività, invitiamo pertanto le lavoratrici e i lavoratori a godere del 25 aprile Festa della Liberazione, del 1 maggio Festa del Lavoro e delle lavoratrici e dei lavoratori e del 2 giugno, Festa della Repubblica.

Inoltre, in considerazione del fatto che alcune imprese, soprattutto della Grande Distribuzione, hanno fatto sottoscrivere ai dipendenti nella lettera di assunzione, in modo del tutto illegittimo, l’obbligo del lavoro festivo, invitiamo questi ultimi, in …

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Giornata delle vittime dell’amianto Difesa della salute nei luoghi di lavoro e nel territorio

Ricevo da Lorena Tacco dell’A.i.e.a. sez. di Paderno Dugnano il seguente comunicato stampa in occasione della Giornata Mondiale delle Vittime dell’Amianto:

Giustizia per le vittime dell’amianto

IN RICORDO DI TUTTI I LAVORATORI E I CITTADINI ASSASSINATI PER IL PROFITTO

Sabato 28 aprile 2018 – ore 16.00 corteo

partenza dal Centro di Iniziativa Proletaria “G.Tagarelli” di via Magenta 88, Sesto San Giovanni, fino alla lapide di via Carducci

In tutto il mondo il 28 aprile si celebra la giornata mondiale contro l’amianto. Una fibra killer che continua a uccidere nel mondo oltre 100 mila persone ogni anno. Secondo l’allarme lanciato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità ogni anno, in Europa, perdono la vita per patologie asbesto-correlate circa 15 mila persone (4mila in Italia) e una persona su tre è a rischio.  L’amianto non è un problema del passato ma del presente e del futuro. Una vera emergenza sociale, ambientale e sanitaria.

A 26 anni dalla messa al bando dell’amianto in Italia ci sono ancora 32 milioni di tonnellate d’amianto e le bonifiche sono ancora da fare.

Per denunciare questo pericolo, rivendicando misure concrete per la tutela della salute degli esseri umani e per la messa in sicurezza del territorio, da anni molte associazioni e Comitati delle vittime dell’amianto hanno intrapreso campagne informative e contenziosi giudiziari per la difesa della salute e della vita umana.  La conoscenza è la prima forma di difesa

Comitato per la Difesa della Salute nei Luoghi di Lavoro e nel Territorio

Sesto San Giovanni (Mi) aprile 2018 e-mail: cip.mi@tiscali.it

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Tram Milano-Seregno E' la volta buona?

Poche le informazioni dalla Commissione territorio del 18 aprile circa lo stato di avanzamento dei progetti delle due tranvie: Milano -Limbiate e Milano-Seregno. Intanto dal IL GIORNO del 24 aprile apprendiamo che: ” La scorsa settimana i Comuni e gli enti interessati hanno ricevuto dalla Cmc di Ravenna l’ultima versione del progetto definitivo, quella che, secondo quanto richiesto da Città Metropolitana, dovrebbe contenere tutte le prescrizioni imposte dalle amministrazioni. Ora gli uffici tecnici sono al lavoro per l’analisi degli elaborati e per verificare la sostenibilità del progetto. Ognuno dovrà studiare le carte relative alla tratta di sua competenza e redigere un’istruttoria che servirà a confermare o respingere l’ultimo piano redatto da Cmc.”

Il sindaco di Bresso, Ugo Vecchiarelli avverte che mentre i suoi tecnici stanno esaminando il progetto: “Dal punto di vista politico, ci preme verificare che i costi previsti in origine non siano modificati e che le soluzioni proposte non siano a discapito del territorio. Su questo non faremo sconti”. E sottolinea che“Milano non ha ancora garantito la sua quota relativa all’acquisto dei convogli che dovranno percorrere la linea”, afferma. Il costo a carico del Comune di Milano dovrebbe essere di circa 40 milioni di euro, (su un totale di 250 milioni) in parte provenienti dallo Stato.

Il sindaco di Cinisello Balsamo e consigliere di Città Metropolitana per la Mobilità, Siria Trezzi  afferma inoltre che: ” il progetto definitivo è all’esame delle amministrazioni e di Atm, che dovranno redigere l’istruttoria tecnica . Se non ci saranno nuovi rilievi, Città Metropolitana sarà in grado di chiuderla in breve per avviare la fase di cantierizzazione”.

 Speriamo sia così.  Sono …