Autore: Gianfranco Massetti (Gianfranco Massetti)

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Le banche e la povertà di Chiara Saraceno

220px-Chiara_Saraceno_-_TrentoIl tema della povertà e dell’Italia che fatica non è trendy. Una certa narrazione della politica moderna (a partire da Berlusconi) ci ha abituati, o illuso, all’ottimismo e a pensare che guardare in faccia le difficoltà di tanti italiani sia “disfattismo”. Invece è l’unico modo per capire davvero questo paese. Tra i pochi che da sempre si occupa con onestà e grande professionalità di questi temi c’è Chiara Saraceno, forse la più grande sociologa italiana. Io, anche per professione, la seguo con particolare attenzione. Saraceno non smette mai di studiare, di analizzare, di criticare e di proporre anche se la politica l’ascolta troppo poco. Oggi un suo nuovo articolo sul quotidiano La Repubblica fa riflettere fin dal titolo: “Le banche da salvare e la povertà dimenticata”. Val la pena rileggerlo.

“CI SONO molte buone ragioni perché lo Stato intervenga a sostegno delle banche. Accanto alla protezione dei piccoli risparmiatori ingannati da impiegati senza scrupoli e soprattutto da amministratori non particolarmente competenti, occorre anche evitare un effetto domino sull’intero sistema creditizio italiano, con conseguenze devastanti sulla tenuta dell’economia del Paese. Anzi, come è stato osservato da più parti, nel caso Monte dei Paschi l’intervento è stato troppo tardivo e preceduto da decisioni pasticciate e inefficaci, che hanno fatto ulteriormente alzare il prezzo del salvataggio.
In questa vicenda rimane tuttavia lo sconcerto per l’enorme scarto che c’è tra i fondi stanziati per questo e precedenti salvataggi più o meno riusciti, uniti alla inefficacia dei controlli e alla incompetenza degli “esperti, e l’estrema riluttanza con cui si procede nel campo delle politiche sociali, che pure dovrebbero essere considerate una forma indispensabile di investimento …

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Marcia per la Pace a Corbetta 1 gennaio 2017

peace-977969_960_720Non dimentichiamo certo l’appuntamento del 1 gennaio, per i costruttori di pace. Nel milanese, a Corbetta, domenica 1 gennaio 2017 si svolgerà la Marcia per la Pace. L’ evento organizzato dal comitato intercomunale per la pace del magentino, dalla parrocchia prepositurale san Vittore martire di Corbetta, dalle associazioni acli, agesci, scuola senza frontiere, M.U.R.I. con il patrocinio dell’amministrazione comunale.

Di seguito il Programma :

 

  • Ore 15.45 –  Piazza G. Verdi Ritrovo. Introduzione alla marcia Comitato Intercomunale per la Pace
  • Ore 16.00 –  Sagrato Santuario della Madonna dei Miracoli “Un mondo frantumato. I diritti negati!”
  • Ore 16.20 Piazza Borsellino – “Nuove strade di Pace” Rincaldo
  • Ore 16.40 Sala Grassi –  palazzo Comunale ” La non violenza come stile politico di Pace” Intervento dei Sindaci. Preghiera delle madri per la Pace
  • Ore 17.20 Sagrato Chiesa di S. Vittore –  ” La persona al centro di una politica di Pace” Messaggio del Parroco Don Giuseppe Angiari
  • Ore 18.00 Chiesa di San Vittore Santa Messa della Pace

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Il Sindaco risponde a Rubagotti Sul "consigliere aggiunto" e gli "attestati di civica cittadinanza"

 

hqdefaultRicevo da Gianni Rubagotti il seguente comunicato stampa:

Paderno Dugnano, 27-12-2016 – Il Sindaco Marco Alparone ha risposto oggi alle 2 petizioni sul consigliere aggiunto e sugli attestati di civica cittadinanza consegnate il 26 novembre scorso dall’Associazione per l’Iniziativa Radicale “Myriam Cazzavillan” in collaborazione col consigliere Marelli (socialista eletto nel PD) e Andrea Varisco (5 stelle). “L’Amministrazione Comunale di Paderno Dugnano ha sempre dimostrato attenzione ai processi di integrazione, favorendola con progetti concreti sia in ambito sociale sia in ambito culturale. Le proposte da Lei suggerite e sottoscritte da altri nostri concittadini, sulla scorta dell’esperienza del Comune di Parma cui si fa riferimento, implicano preliminarmente la modifica di statuto e regolamenti comunali di competenza del civico consesso. Sicuramente sono temi che potranno essere valutati nel corso dell’esame del regolamento della partecipazione.”.

Regolamento di cui il Sindaco aveva annunciato la presentazione a breve alla commissione consiliare competente il 29 settembre scorso in risposta a una petizione per l’istituzione dei consigli di quartiere.

A Parma il consigliere aggiunto eletto dalle comunità straniere ha diritto di parola, ma non di voto. Questa figura è stata prevista dallo Statuto Comunale ed è stata istituita al fine di garantire ai cittadini stranieri residenti nel territorio comunale, senza cittadinanza italiana, il diritto di eleggere una propria rappresentanza in consiglio comunale. Il Consigliere partecipa alle sedute del consiglio comunale con diritto di parola sugli argomenti iscritti all’ordine del giorno. L’obiettivo dell’Amministrazione, attraverso le modifiche allo statuto, è stato quelle di favorire la partecipazione e dare voce anche alla comunità di stranieri residenti a Parma. La sua elezione è frutto di un percorso che ha …

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Bilancio si, ma partecipato Gli esempi di Cormano e Bollate

big_2962Continua il nostro sguardo sui modelli di partecipazione istituzionale che diversi comuni cercano di sperimentare. Questa volta informiamo dei progetti di Cormano e di Bollate che, in dicembre, hanno avviato i loro  percorsi partecipativi. Due esperienze molto diverse ma interessanti. Ai lettori approfondire. Partiamo da Cormano che mette l’accento sul carattere culturale della n sua sperimentazione. Ecco il comunicato stampa del 9 dicembre.

 

“Più che un bilancio partecipativo, “Bilancio in Comune” è un progetto culturale che permetterà ai cittadini di sperimentare cosa significa amministrare un comune, proponendo, discutendo, ponderando e infine decidendo cosa è realmente importante per la città, da finanziare con le risorse di tutti.
I cittadini e l’Amministrazione insieme per progettare la propria Cormano.
Da oltre un mese nel Comune si sta lavorando sodo per un importante obiettivo: realizzare anche a Cormano il bilancio partecipativo.
A partire dalla prossima primavera, infatti, tutti i residenti dai 16 anni in su saranno chiamati a raccolta per partecipare ad un percorso di deliberazione dove decidere come investire sul territorio una quota del bilancio comunale.
Più che un bilancio partecipativo, “Bilancio in Comune” è un progetto culturale che permetterà ai cittadini di sperimentare cosa significa amministrare un comune, proponendo, discutendo, ponderando e infine decidendo cosa è realmente importante per la città, da finanziare con le risorse di tutti.
Il percorso di partecipazione sarà semplice e si articolerà in 3 fasi, a partire da marzo fino ad ottobre:
1) i cittadini potranno fare le loro proposte di investimento e dovranno cercare supporter tra i propri concittadini per portarle avanti;
2) le proposte più condivise saranno progettate con il contributo dei tecnici comunali …

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Natale in fabbrica Gli operai dell’Alstom di Sesto San Giovanni

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Ci sono tanti modi per vivere un Natale. Per gli operai dell’Alstom di Sesto San Giovanni, come per altre realtà produttive del milanese, un modo non proprio felice per trascorrere ore che per molti invece sono di serenità. Per conoscere questa realtà invito a leggere l’articolo di  Piero Bosio “Licenziati ma siamo ancora qua”, sul sito di Radio Popolare del 25 dicembre 2016.