Autore: Gianfranco Massetti (Gianfranco Massetti)

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Dopo il 4 viene il 5 La Sinistra Dem in campo

cuperlo

Ricevo dalla parlamentare Barbara Pollastrini il seguente comunicato, con allegato il documento della Sinistra Dem, che volentieri pubblico:

“Mi piace. Dopo il 4 viene il 5. Ci sarà bisogno di unire il Paese, di ricostruire il nuovo centrosinistra e di un Pd diverso.

Ma per farlo bisogna volerlo. Anche per questo condivo l’impegno e la scelta di Cuperlo nel tentare di accorciare le distanze almeno sulle regole della rappresentanza (elezione diretta dei senatori e nuova legge elettorale per la Camera). Le persone di buona volontà, chiunque vinca, devono immaginare “il giorno dopo” e unire la sinistra di governo, dentro e fuori al Pd. A chi alza steccati nel nostro campo rispondo con la parola “ponte”. L’uso del referendum come una sciabola per dividere il bene dal male è stato un grave errore il cui primo responsabile è il premier. Mai come oggi il nostro compito è bloccare l’avanzata di destre xenofobe e isolazioniste.

Se alziamo lo sguardo al mondo, diventa ancora più evidente che nessun partito o leader basta a se stesso, per organizzare il pensiero e unire un popolo, a partire dagli ultimi, verso traguardi di uguaglianza e di libertà.

D’altronde lo capiamo a partire dalle nostre città. A Milano abbiamo con tenacia difeso l’esperienza di un centrosinistra largo e civico e abbiamo vinto.”

Se ritieni di condividere (e/o promuovere) questo impegno e questa impostazione (vedi doc. allegato) manda il tuo “Ok” di assenso a sinistradem.milano@gmail.com 

Ecco di seguito il  documento della Sinistra Dem:…

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La scuola C.E. Gadda è prima Tra gli istituti tecnici a indirizzo economico

gadda

 

Il quotidiano Il Giorno di oggi comunica una bella notizia per mano della giornalista Margherita Abis: “Il Gadda si conferma scuola d’eccellenza e balza al primo posto nella classifica pubblicata ieri da Eduscopio, il progetto della Fondazione Agnelli che mette a confronto la qualità delle scuole superiori. Tra gli istituti tecnici a indirizzo economico di Milano e hinterland (con un raggio di 30 chilometri dal capoluogo), ha ottenuto il risultato migliore, con 70,74 punti. E ha guadagnato posizioni rispetto al 2015, quando si era classificato quinto. Mentre tra i licei linguistici è undicesimo, con 68,63 punti.

Alla dirigente scolastica Patrizia Cocchi, al corpo docente e anche agli studenti un complimento sincero per il buon lavoro fatto in questi anni e in questi giorni. “Prestiamo attenzione allo sviluppo dell’intera persona, curando diversi aspetti», spiega la dirigente. Altro vanto della scuola è quello di rendere lo studente capace di rispondere al contesto in cui si trova. Organizzando stage (anche all’estero), alternando scuola e lavoro, creando progetti sull’educazione alla cittadinanza e fornendo certificazioni linguistiche”

Il Gadda è una dei punti di forza e di eccellenza del nostro Comune. La sua valorizzazione è il compito dell’Amministrazione comunale (per quanto di competenza) e io spero che lo stia facendo. Un suggerimento potrebbe essere quello di sostenere i diversi progetti che si aprono al territorio come quello di “Paderno in corto”,  curato dall’Associazione Restare Umani in collaborazione con Area Metropolis, che anche nel 2017 vedrà la partecipazione attiva di diverse classi del Gadda cimentarsi in prove da filmakers.

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La salute delle città "Protocollo aria" snobbato da Paderno Dugnano

protocollo-ariaDue notizie meritano di essere evidenziate insieme: la diffusione del rapporto annuale di Legambiente, “Ecosistema urbano 2016”, sullo stato di salute delle città e la risposta indiretta dei Comuni del Nord Milano al “protocollo aria”di Regione Lombardia.

Rossella Muroni, Presidente nazionale Legambiente ha rivolto ai sindaci un appello (”Cari sindaci, ora tocca a voi”) che potete leggere sul sito di Legambiente e che inizia così:
“C’è un’Italia delle città e un’Italia dei cittadini. La prima, che accomuna tanti Comuni capoluogo, fatica a liberarsi dal traffico, stenta a trovare soluzioni strutturali all’emergenza smog, alla gestione dei rifiuti e delle risorse idriche, non ha ancora messo tra le priorità efficienza energetica, rigenerazione urbana, qualità delle periferie, ridistribuzione dello spazio pubblico.

La seconda, fatta di associazioni, volontari, comitati di quartiere, cooperative di comunità, è sempre più attiva, vitale, solidale, attenta e partecipe alla valorizzazione dei beni comuni e impegnata a produrre e a sollecitare con forza il cambiamento.

Sono questi i due volti dei centri urbani monitorati da Ecosistema Urbano che – accanto alla pigrizia con cui tante amministrazioni locali affrontano i temi della sostenibilità ambientale – mostra una serie di azioni e progetti virtuosi promossi direttamente dai cittadini.”

Diversa la risposta che alcuni Comuni del Nord Milano: Bresso, Cinisello Balsamo, Cologno Monzese, Cormano, Cusano Milanino e Sesto San Giovanni hanno dato negli stessi giorni sul tema della sostenibilità dell’aria. Quest’ultimi hanno deciso di aderire al protocollo ‘Misure temporanee per il miglioramento della qualità dell’aria ed il contrasto all’inquinamento locale’ promosso da Regione Lombardia, ANCI e i comuni capoluogo. Paderno Dugnano al momento non risponde: non c’è.   

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Giulio Cavalli e Peter Gomez a Paderno Dugnano "Un NO per la democrazia"

25-novembre-locandinaRicevo da Daniela Camorali del Comitato per il NO al Referendum di Paderno Dugnano il seguente comunicato:

”Gentilissimi come sapete, il Comitato referendario per il NO, continua la sua attività di informazione e coinvolgimento dei cittadini e delle cittadine del nostro territorio sulle ragioni del NO.

Abbiamo già organizzato due iniziative pubbliche ed è costante la nostra presenza sul territorio, grazie ai banchetti che continueremo a programmare fino all’ultimo.

Il giorno 25 novembre alle ore 20.30, presso l’ Aula Consiliare, il Comitato ha organizzato una serata dal titolo “Un NO per la Democrazia”. All’evento partecipano Giulio Cavalli e Peter Gomez.”

 

 

 

 

 

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La loro Rivoluzione e la nostra?

trump

La parola “rivoluzione” è sempre stata, insieme alla parola “riforme”, familiare al linguaggio della sinistra, sin dagli albori del movimento operaio. Poi, grosso modo a partire dagli anni ’80, è scomparsa dal suo lessico diventando un tabù impronunciabile o un “arcaismo” di gruppi minoritari. Oggi inaspettatamente, quando tutti a sinistra hanno paura di pronunciare questa parola, essa viene usata con forza dalla destra. La Rivoluzione è all’ordine del giorno ed è una Rivoluzione contro l’ordine delle cose esistenti imputato “abilmente”, ma a torto, alla sinistra. “La destra è cambiamento” e la sinistra è descritta come conservazione. Così eccoci a Trump. In realtà si vogliono cambiare e distruggere le conquiste che i progressisti hanno ottenuto nei decenni scorsi in ordine a uguaglianza, opportunità, diritti e welfare. “La lotta di classe esiste e la stanno vincendo le classi dominanti.” (L. Gallino: la lotta di classe dopo la lotta di classe). O forse contro Trump c’era un sinistra troppo alla camomilla? Il triste presago del filosofo Slavoj Zizek si è avverato ma mi chiedo se “bisogna votare Trump perché la sinistra si radicalizzi e impari?”. O forse più semplicemente “non conosciamo il nostro paese”. E questo vale anche per noi, in Italia? Non so se è una riprova che “al centro non si vince” con la moderazione compassionevole di una sinistra integrata e impotente contro la globalizzazione, la finanza, la rivoluzione digitale che distrugge lavoro e gli imponenti flussi migratori. Certo la Destra offre soluzioni apparentemente efficaci ma che si riveleranno presto disastrose. Ma intanto vince in America. E domani?…