Autore: Gianfranco Massetti (Gianfranco Massetti)

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Insieme contro la violenza alle donne lettera aperta di Daniela Caputo

violenzacontro le donneAlla C.A. della Gent.ma Assessora Arianna Nava

Del Gen.mo Presidente della Commissione Servizi Luca Viviani

Carissimi,
Vi scrivo perché, siete i miei interlocutori “privilegiati” per la realizzazione di un progetto, che trova già consenso e voglia di spendersi emozionalmente nei potenziali relatori a cui avevo rivolto la richiesta di aiuto nella sua potenziale fattuale realizzazione qualche tempo fa.
Siamo a pochi giorni dalla celebrazione della Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Sapevo già da qualche tempo che la Dirigente scolastica dell’Istituto di Istruzione superiore C.E. Gadda del Nostro Territorio stava realizzando una bellissima rappresentazione, che vedrà la sua messa in scena proprio il 25 Novembre p.v., con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale, intitolata “Io e le spose di Barbablù”. La Giornata Internazionale troverà così la sua più “pura” celebrazione, perché, dopo un percorso di analisi effettuata dai nostri giovani, approderà nello spazio Metropolis alla fine di un percorso culturale, ma magari all’inizio di un nuovo cammino. Ho appena appreso, perché, raccontatami dai miei genitori che hanno aderito nella giornata di ieri, della bellissima iniziativa delle operatrici della Biblioteca Tilane “INSIEME CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE”, che invita i cittadini a farsi scattare una fotografia “per metterci la faccia”, così da sostenere emotivamente il viaggio che porta all’estirpazione della violenza nella vita di quelle Donne che subiscono violenza per il sol fatto di essere Donne!

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Parigi brucia i semi dell'odio

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Mentre scriviamo le vittime sono 128, purtroppo destinate a crescere visto l’alto numero, oltre 350, di feriti alcuni gravi. È una strage immane nel cuore culturale e politico d’Europa. Parigi, segnata dall’attesa di un sabato che doveva essere spensierato, vive giorni di terrore, insicurezza e paura. Che dilagano nelle capitali europee. Già scrivono del grave smacco, dopo l’eccidio di Charlie Hebdo, del governo francese. Il fatto davvero doloroso è che bersaglio della guerra asimmetrica del terrorismo jihadista è, ancora una volta, la vita dei civili.

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Ricordando Carlo Arcari un instancabile organizzatore culturale

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Riceviamo da Daniela Camorali il comunicato stampa dell’associazione Restare Umani che volentieri pubblichiamo:

“Carlo Arcari è morto il 7 novembre del 2014. Era nato il 21 agosto 1946 a Milano Redattore de “Il Sole 24 Ore” e di “ItaliaOggi”, giornalista, animatore culturale e militante politico.

Ci sembra giusto ricordarlo così anche se le sue attività professionali e i suoi interessi sono stati molteplici. Aveva una passione per la Fotografia, il fotogiornalismo, la moda, l’architettura d’interni, il design. In questo settore aveva lavorato dal 1965 al 1984. Le sue immagini sono state distribuite dalle agenzie: DFP, Agenda Photo, Grazia Neri, Marka. Nel giornalismo è stato editore e direttore di Immagine Fotografica collaboratore di Europeo, Mondo Economico, Panorama redattore de Il Sole24Ore caposervizio di Italia Oggi editore direttore di Domani editore e conduttore di Pianeta Verde (Odeon TV), editore di Azienda Lombardia (Odeon TV).

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Urbanistica opaca? e intanto le formichine si mangiano il territorio

PGT paderno

Il territorio è scomparso dal dibattito e dall’interesse pubblico. Almeno a Paderno Dugnano. Il Consiglio Comunale  non delibera più niente,la Commissione Territorio è silente,la Giunta comunale fa quello che vuole. E’ calato il silenzio sulla situazione del territorio .L’urbanistica è tornata ad essere una “scienza” di pochi interessati: gli addetti ai lavori,gli assessori e i costruttori. Non è un bel vedere. O meglio non si vede un ragionamento di prospettiva sulla città. Sul suo futuro. La partecipazione e l’informazione sono i capisaldi della buona amministrazione e una città che non discute di se stessa, non sa dove andare. Se una città ,come la nostra,non punta sulla qualità ambientale ed urbana perde di attrattività. Perché un cittadino dovrebbe venire a vivere da noi invece che nella vicina Milano? 

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Seveso:ora arriva anche la Procura da la Repubblica del 28 ottobre

seveso

” Fotografie aeree, sopralluoghi e rilevazioni Gps lungo 50 km, del Corpo Forestale e delle polizie provinciali che hanno passato al setaccio l’intero percorso. I documenti al vaglio della Procura.L’ultima volta è esondato solo un anno fa, nel 2014, portando danni e distruzione nei comuni di Bresso e Cormano, nel Milanese, e in interi quartieri del capoluogo lombardo. Sono 37 le presunte opere abusive, 89 le ostruzioni in alveo, oltre 400 gli scarichi censiti nella mappa degli orrori che fanno sì che il fiume Seveso si trasformi a ogni temporale in un sorvegliato speciale con il suo carico di ansie e allerte. A scattare la fotografia della situazione sono stati gli uomini del corpo Forestale e della polizia provinciale di Milano, Monza e Como su delega della Procura di Milano, che in passato ha richiesto di accertare eventuali responsabilità dirette o indirette connesse al fenomeno delle esondazioni e di rilevare, attraverso la verifica della funzionalità dell’intera asta fluviale, dalla sorgente nel comune di Cavallasca (Como) sino al suo interramento in Bresso (Milano) tutto ciò che ne compromettesse il decorso regolare. …