Autore: Gianfranco Massetti (Gianfranco Massetti)

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Parigi brucia i semi dell'odio

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Mentre scriviamo le vittime sono 128, purtroppo destinate a crescere visto l’alto numero, oltre 350, di feriti alcuni gravi. È una strage immane nel cuore culturale e politico d’Europa. Parigi, segnata dall’attesa di un sabato che doveva essere spensierato, vive giorni di terrore, insicurezza e paura. Che dilagano nelle capitali europee. Già scrivono del grave smacco, dopo l’eccidio di Charlie Hebdo, del governo francese. Il fatto davvero doloroso è che bersaglio della guerra asimmetrica del terrorismo jihadista è, ancora una volta, la vita dei civili.

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Ricordando Carlo Arcari un instancabile organizzatore culturale

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Riceviamo da Daniela Camorali il comunicato stampa dell’associazione Restare Umani che volentieri pubblichiamo:

“Carlo Arcari è morto il 7 novembre del 2014. Era nato il 21 agosto 1946 a Milano Redattore de “Il Sole 24 Ore” e di “ItaliaOggi”, giornalista, animatore culturale e militante politico.

Ci sembra giusto ricordarlo così anche se le sue attività professionali e i suoi interessi sono stati molteplici. Aveva una passione per la Fotografia, il fotogiornalismo, la moda, l’architettura d’interni, il design. In questo settore aveva lavorato dal 1965 al 1984. Le sue immagini sono state distribuite dalle agenzie: DFP, Agenda Photo, Grazia Neri, Marka. Nel giornalismo è stato editore e direttore di Immagine Fotografica collaboratore di Europeo, Mondo Economico, Panorama redattore de Il Sole24Ore caposervizio di Italia Oggi editore direttore di Domani editore e conduttore di Pianeta Verde (Odeon TV), editore di Azienda Lombardia (Odeon TV).

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Urbanistica opaca? e intanto le formichine si mangiano il territorio

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Il territorio è scomparso dal dibattito e dall’interesse pubblico. Almeno a Paderno Dugnano. Il Consiglio Comunale  non delibera più niente,la Commissione Territorio è silente,la Giunta comunale fa quello che vuole. E’ calato il silenzio sulla situazione del territorio .L’urbanistica è tornata ad essere una “scienza” di pochi interessati: gli addetti ai lavori,gli assessori e i costruttori. Non è un bel vedere. O meglio non si vede un ragionamento di prospettiva sulla città. Sul suo futuro. La partecipazione e l’informazione sono i capisaldi della buona amministrazione e una città che non discute di se stessa, non sa dove andare. Se una città ,come la nostra,non punta sulla qualità ambientale ed urbana perde di attrattività. Perché un cittadino dovrebbe venire a vivere da noi invece che nella vicina Milano? 

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Seveso:ora arriva anche la Procura da la Repubblica del 28 ottobre

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” Fotografie aeree, sopralluoghi e rilevazioni Gps lungo 50 km, del Corpo Forestale e delle polizie provinciali che hanno passato al setaccio l’intero percorso. I documenti al vaglio della Procura.L’ultima volta è esondato solo un anno fa, nel 2014, portando danni e distruzione nei comuni di Bresso e Cormano, nel Milanese, e in interi quartieri del capoluogo lombardo. Sono 37 le presunte opere abusive, 89 le ostruzioni in alveo, oltre 400 gli scarichi censiti nella mappa degli orrori che fanno sì che il fiume Seveso si trasformi a ogni temporale in un sorvegliato speciale con il suo carico di ansie e allerte. A scattare la fotografia della situazione sono stati gli uomini del corpo Forestale e della polizia provinciale di Milano, Monza e Como su delega della Procura di Milano, che in passato ha richiesto di accertare eventuali responsabilità dirette o indirette connesse al fenomeno delle esondazioni e di rilevare, attraverso la verifica della funzionalità dell’intera asta fluviale, dalla sorgente nel comune di Cavallasca (Como) sino al suo interramento in Bresso (Milano) tutto ciò che ne compromettesse il decorso regolare. …

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Dieci piccoli indiani? Corradino Mineo lascia il PD

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L’uscita dei parlamentari dal PD mi ricorda un libro di Agahta Christie. Uno dopo l’altro.. caddero i dieci piccoli indiani. Primo è stato Cofferati, poi Civati e poi Fassina.Pochi giorni fa c’è stato l’annuncio di D’Attorre ed ora l’abbandono di Corradineo Mineo. Ma chi è Corradino Mineo? Nato a Partanna nel 1950, è senatore del PD dal 2013. Nel 1971 comincia a lavorare a il manifesto, e nel 1978 entra in Rai .Nel novembre 2006,  su proposta di Sandro Curzi, il CDA RAI lo nomina direttore del canale all-news Rai News 24 fino al 2012. “Perché lascio il gruppo del Pd? “Nel 2013 ho accettato la candidatura come capolista in Sicilia e sono stato eletto in Senato con il Pd, partito che allora parlava di una ‘Italia Bene Comune’. Non amo i saltafossi e quando il segretario-premier ha modificato geneticamente quel partito, provocando una scissione silenziosa, aprendo a potentati locali e comitati d’affare, e usando la direzione come una sorta di ufficio stampa di Palazzo Chigi, ho continuato a condurre la mia battaglia nel gruppo con il quale ero stato eletto”. “Pero’ e’ vero che ho votato troppe volte in dissenso: sulla scuola, la riforma costituzionale, l’Italicum, il jobs act, la Rai. Ed e’ vero che una nutrita minoranza interna, che sembrava condividere alcune delle mie idee, si e’ ormai ridotta a un gioco solo tattico, lanciando il sasso, ieri sulla legge costituzionale, oggi sulla legge di stabilita’, per poi ritirare la mano..da oggi lascio il gruppo, auguro buon lavoro ai senatori democratici e continuerò la mia battaglia in Senato, cominciando dalla legge di stabilità che, come dice …