Autore: Gianfranco Massetti (Gianfranco Massetti)

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Assemblea pubblica indetta dal Comitato cittadini per l'interramento della Rho-Monza

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Riceviamo e volentieri pubblichiamo la informazione di una assemblea indetta dal Ccirm:

 Il “Comitato Cittadini Interramento Rho-Monza” (Ccirm) non è defunto, come qualcuno pensava – o magari sperava – dopo la sentenza del Consiglio di Stato, che ha respinto il ricorso dello stesso comitato e quindi ha confermato il parere del Tar (Tribunale amministrativo regionale) della Lombardia, il quale aveva negato le ragioni del Ccirm e dei cittadini in merito al procedere dei lavori sulla strada provinciale “Rho-Monza”.

Il Ccirm è ancora attivo e la sua attività prosegue per alcuni motivi e scopi:

  • l’informazione circa le azioni svolte nei mesi scorsi, culminate nell’esposto del 24 agosto, che ha
    avuto evidenti conseguenze in termini di interventi di tutela della salute pubblica da parte delle aziende che stanno proseguendo i lavori della “Rho-Monza”;

  • la rendicontazione sulle spese effettuate, per rispetto verso tutti coloro che negli anni scorsi hanno
    versato dei contributi, che fossero sia di modesta sia di elevata entità;

  • il controllo sul proseguimento dei lavori della tratta stradale che riguarda Paderno Dugnano, posto che contrariamente ai roboanti annunci che ne avevano previsto la conclusione entro l’inizio di Expo, ossia maggio 2015,

  • il nostro territorio continua ad essere interessato da cantieri sui quali purtroppo non pare
    che vi siano i controlli adeguati, come rilevato nell’esposto suddetto;

  • l’attenzione su nuove proposte che possono essere fatte allo scopo di garantire e difendere la salute
    pubblica e la salvaguardia del territorio.

Siccome abbiamo sempre tenuto alla trasparenza nei confronti dei nostri concittadini, abbiamo
ritenuto opportuno indire una

ASSEMBLEA PUBBLICA
MARTEDÌ 27 OTTOBRE, ALLE ORE 21,
PRESSO IL SALONE “MONS. BUZZI” (EX SPLENDOR),
VIA DE MARCHI

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Chiamparino si dimette,Fassino balbetta. una finanziaria contro gli enti locali

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Nel giorno in cui il governo inizia la discussione sul Documento di Economia e Finanza, dalle Regioni arriva un altolà a Palazzo Chigi e al ministero dell’Economia. Regioni e Comuni d’Italia si sentono penalizzati dalle proposte del governo.     Sergio Chiamparino, presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, intervistato da Affaritaliani.it, afferma: “Non credo che ci siano ancora margini per un taglio alle Regioni, anche perché con i quattro miliardi di euro di quest’anno siamo andati sotto la soglia di sicurezza, come per altro sa benissimo il governo”, spiega il Governatore del Piemonte.

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Ricordando Maurice Munir Cerasi assessore all'Urbanistica dal 1975 al 1977

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Maurice Munir Cerasi ,nato a Istambul nel 1932 architetto, urbanista e docente universitario è morto il 14 ottobre nella sua Milano. Autore di numerose e apprezzate pubblicazioni. Dalla storica “La residenza operaia a Milano” a “Città e periferie” a “Lo spazio collettivo nella città”. Ha lavorato e insegnato in moltissime città e università italiane e del mondo.  Ha sempre riposto particolare attenzione al tema dell’ambiente e dell’architettura ma intrecciate alla condizione sociale. Ancora utile il suo “La lettura dell’ambiente”. Ha progettato e realizzato oltre 35 progetti di parchi, spazi pubblici, abitazioni di edilizia economica e popolare in particolare nei centri storici. Dal Pianto Territoriale della Provincia di Milano a quello del Parco del Ticino. La città di Paderno Dugnano lo ricorda anche perché fece l’assessore all’Urbanistica dal 1975 al 1977 nella prima giunta di Stefano Strada.…

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Rispuntano “i comunisti” con un ta-tse-bao

Listener

Segnalo questo ta-tse-bao perché rappresenta una curiosità comunicativa o una risposta nell’epoca delle ICT (tecnologie dell’informazione e della comunicazione) quando tutta la comunicazione politica  e personale sembra dover essere in modalità tecnologica: via web,con facebook o whatsapp..o altro. Inoltre questo manifesto affisso “abusivamente” sulle colonne della piazza del  mercato di Palazzolo annuncia anche il ritorno,domenica 18 ottobre ore 10 all’Auditorium Tilane, dei comunisti a Paderno o meglio di un “gruppo comunista di Paderno Dugnano”,non meglio identificato. Manifesto affisso”abusivamente”perchè a Paderno Dugnano la libertà d’espressione politica è stata talmente regolamentata dal centrodestra che ogni attività rischia di diventare “abusiva” se non rispetta le regole di un assurdo Regolamento comunale,che va cambiato.

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La posta in gioco è l'art.21 della Costituzione italiana

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Erri De luca è stato assolto ,dal Tribunale di Torino “perche’ il fatto non sussiste”, dall’accusa di istigazione a delinquere che gli era stata contestata per aver detto che la Tav va sabotata. Un concetto che lo scrittore ha ribadito stamattina in aula prima che il giudice si ritirasse per decidere. L’imputazione scaturiva da alcune frasi sui sabotaggi della Tav Torino-Lione rilasciate alla stampa.”Mi sono trovato in una lunga sala d’attesa, adesso e’ finita”, e’ stato il primo commento di De Luca dopo la sentenza. “Rimane -ha proseguito- la grande solidarieta’ delle persone che mi hanno sostenuto in Italia e in Francia. In Francia, addirittura, a tutti i piu’ alti livelli istituzionali. Questo tribunale era un avamposto affacciato sul presente prossimo del nostro Paese”, ha commentato ancora De Luca, secondo cui “l’assoluzione mi ribadisce il vigore dell’articolo 21 della Costituzione, che garantisce la piu’ ampia liberta’ di espressione ai cittadini”.

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Sarei pre­sente in quest’aula anche se non fossi io lo scrit­tore incri­mi­nato per istigazione.

Aldilà del mio tra­scu­ra­bile caso per­so­nale, con­si­dero l’imputazione con­te­stata un espe­ri­mento, il ten­ta­tivo di met­tere a tacere le parole con­tra­rie. Per­ciò con­si­dero quest’aula un avam­po­sto affac­ciato sul pre­sente imme­diato del nostro paese.

Svolgo l’attività di scrit­tore e mi ritengo parte lesa di ogni volontà di censura.

Sono incri­mi­nato per un arti­colo del codice penale che risale al 1930 e a quel periodo della sto­ria d’Italia. Con­si­dero quell’articolo supe­rato dalla suc­ces­siva ste­sura della Costi­tu­zione della Repub­blica. Sono in quest’aula per sapere se quel testo è in vigore e pre­va­lente o se il capo di accusa avrà potere di sospen­dere e inva­li­dare l’articolo 21 …