Categoria: Cultura

Home Cultura
Articolo

Cosa direbbe Giuseppe Mazzini? “Dei diritti e dei doveri” di Ottorino Pagani

Nessuno ha diritti se non compie doveri (G. Mazzini)
Nelle scorse settimane ho sentito più volte ripetere che ci sono i “diritti acquisiti” e mi è tornata in mente la frase di Giuseppe Mazzini:”nessuno ha diritti se non compie doveri”. La dissertazione di Mazzini sui “Doveri dell’uomo” anticipa con molta lungimiranza la deriva dai “diritti sociali” verso i “diritti civili o liberali contro tutte le discriminazioni”; esempio emblematico di questa deriva è il progetto di legge presentato dal partito di sinistra Svedese nel giugno 2012 che puntava a vietare (un “dovere”…) a tutti gli individui di sesso maschile di urinare in piedi in nome del ” diritto della parità di genere”.
Il tema meriterebbe una riflessione attenta, ma in questo contesto vorrei solo indicare le mie conside-razioni su temi specifici che hanno richiamato alla memoria la frase di Mazzini:
Si parla di “diritti acquisiti” normalmente a vantaggio di “pochi” (vedi i vitalizi, le pensioni d’oro, il diritto a “costruire”, etc) mentre i “diritti dei molti ” diventano “doveri” ( vedi l’ allungamento dell’ età pensionabile, la precarizzazione del lavoro, la rinuncia a un suolo pubblico e verde , etc).

I “diritti acquisti” sembrano inoltre trasferibili (dagli onorevoli ai parenti stretti, dai proprietari ai co-struttori, da una zona degradata a un parco, etc), se trasferire è “giusto”, non potrebbe essere un “dovere”del legislatore inserire una norma di “trasferibilità dei diritti acquisiti” verso i “molti”? (dagli onorevoli agli incapienti, dai proprietari alla Comunità , da una zona degradata di Paderno D. ai Comuni del centro Italia distrutti dal terremoto, etc ).

Il “diritto al lavoro” è diventato per molti (soprattutto giovani) il …

Articolo

Domani riapre il Metropolis Un riconoscimento anche dal Festival di Venezia

Rilancio il comunicato stampa della Fondazione Cineteca con la programmazione di Area Metropolis 2.0 dal 01.09 al 06.09

“Cari amici di Area Metropolis 2.0, siamo tornati!

Ripartiamo alla grande da venerdì 1 settembre con La storia dell’amore di Radu Mihaileanu, il talentuoso regista di Train de Vie e Il concerto. ll film, interpretato da un ottimo cast, racconta la passione di Léo e Alma, separati dalla guerra, e della forza dell’amore capace di attraversare il tempo e i continenti per unire destini.

Da venerdì 1 settembre in programma anche Neve nera del regista Martin Hodara, un perturbante thriller familiare nell’inferno nevoso della Patagonia, interpretato da uno dei più grandi attori argentini, Ricardo Darin.

Da sabato 2 settembre in calendario Taranta on the Road di Salvatore Allocca, una curiosa commedia on the road sul delicato tema dell’immigrazione, che ci mostra una importante lezione di accoglienza e positività.

Appuntamento speciale martedì 5 settembre alle ore 21 con The Teacher – Una lezione da non dimenticare del pluripremiato regista ceco Jan Hrebejk. Ispirato alla vera storia di una singolare insegnante, il film è stato definito dalla critica “una commedia spietata e intelligente, un gioiello che tutti dovrebbero vedere per l’importante valore etico e universale della storia che racconta”.
Ingresso unico € 4,50. Biglietti in prevendita alla cassa del cinema negli orari di apertura.

BEL COLPO!
Area Metropolis 2.0 rappresenta l’Italia al Festival di Venezia con le migliori sale d’Europa!

Articolo

Immigrazione e accoglienza Anche noi messi alla prova

Secondo informazioni diffuse dalla lega Nord “potrebbero presto arrivare nuovi richiedenti asilo nel Nord Milano: nei Comuni interessati sarebbero stati individuati diversi posti a bando per la ripartizione dei migranti sul territorio. In particolare si tratterebbe di 35 posti a Paderno, 28 a Cormano, 70 a Cinisello, 66 a Cologno Monzese, 23 a Cusano Milanino e 52 a Sesto.Fuori dalla ripartizione solo Bresso, il cui numero di profughi presenti è già oltre la soglia massima”.

A questo proposito il 25 agosto alcuni sindaci di comuni del Nord Milano hanno chiesto di essere esclusi dal bando con la Prefettura perché la quota di richiedenti asilo nella zona omogenea del Nord Milano ha già superato quanto previsto dal Protocollo sottoscritto nel maggio scorso. Così i primi cittadini, Lorenzo Gaiani di Cusano Milanino e Tatiana Cocca di Cormano, hanno scritto al Prefetto di Milano. “Chiediamo che i Comuni sottoscrittori nell’Ambito del Nord Milano vengano esclusi dal bando in oggetto perché, come zona omogenea, è stata già raggiunta la quota prevista”.

Come si comporterà il sindaco Alparone che aveva aderito a quel protocollo? Si ritrarrà come preteso dalla locale Lega Nord che aveva minacciato rotture nella maggioranza e si accoderà alle iniziative del sindaco Beretta di Senago o sarà coerente con quella firma di adesione allo Sprar?

E’ una domanda rivolta alle pubbliche autorità ma che non vuole sfuggirne un’altra che ci poniamo senza nasconderci e visti i comportamenti, non sempre lodevoli, di alcuni sindaci del PD e del centrosinistra: “un eventuale governo di centrosinistra di Paderno Dugnano come si comporterebbe”?

Articolo

“Vendonsi”beni pubblici E poi?

Non ho preconcetti contro la valorizzazione del patrimonio pubblico immobiliare che preveda anche la vendita di alcuni beni ritenuti “superflui” ai fini istituzionali. So che questo patrimonio è da riqualificare e ammodernare, non solo da smagrire. Non condivido infatti la massima del liberismo “più mercato e meno stato” finalizzata non a far smagrire il pubblico ma (in realtà) a farlo morire aumentando le diseguaglianze sociali. In origine è stato Ronald Reagan a teorizzare di “affamare la bestia”(starve the beast). Ora, dopo anni di politiche liberiste, si rischia di trovare in campo solo il mercato. Intendiamoci bene: la concezione liberista è sempre stata legata ad un imperativo categorico: “socializzare le perdite e privatizzare i profitti”. Fin dalla nascita dello stato unitario. Ma una domanda sorge naturale.

Bene la vendita dell’ex spazio giovani ad una cooperativa sociale, bene l’affidamento della scuola di via Tunisia ad altra cooperativa sociale come l’ipotesi sull’asilo nido di via Battisti. Ma bene anche la vendita di case popolari? Bene la vendita delle ex sedi di quartiere come è già accaduto per quella di via Mazzini? Bene la vendita dei campi sportivi di via Pepe?

E quando serviranno altre case popolari o si vorrà dare spazio a forme aggregative e partecipative nei quartieri, o serviranno aree per nuovi servizi pubblici come si farà? Dopo che questa amministrazione di centrodestra avrà venduto questi beni, il nostro Comune sarà più ricco o più povero? E queste vendite sono servite a fare investimenti per altri beni pubblici o dissipate in spesa corrente e una tantum?

Forse gli attuali amministratori dovrebbe essere più lungimiranti soprattutto adesso che si accingono a”svendere” anche …

Articolo

“All’armi son fascisti” Cresce la pericolosità della destra estrema

Fa una certa impressione leggere di quanto accaduto a Charlottesville, nel sud degli Stati Uniti. Al di là dei fatti di cronaca è la recrudescenza dei razzisti o meglio dei suprematisti bianchi inneggianti al nazismo e al Ku Klux Klan che spaventa. Sembra impossibile che nell’America del 2017, e dopo otto anni di governo democratico di Barack Obama,  sia possibile un tale risveglio dell’odio razziale. Eppure i più accorti analisti in questi anni non hanno smesso di denunciare, anche con ricerche documentate, la pericolosità dell’estrema destra razzista, suprematista e nazista e i suoi legami (organici) con i tea party e la destra del Partito Repubblicano. Con Trump la pericolosa miscela di nazionalismo e populismo non poteva che ridare spazio, ruolo e pericolosità sociale alle forze apertamente fasciste e naziste. E qui da noi? La situazione non è meno pericolosa.

Anche in Italia c’è chi non ha smesso di denunciare la persistenza fascista con studi approfonditi ma spesso ignorati . Ricordo il lavoro benemerito di Saverio Ferrari con il suo l’Osservatorio sulle nuove destre e l’ultimo numero del settimanale l’Espresso (“Nazitalia”) dal quale apprendiamo che presenze e sedi della destra estrema sono attive molto vicino a noi.

E’ da poco passato il 10 agosto con la manifestazione antifascista di piazzale Loreto alla quale ha partecipato anche una delegazione padernese con alla testa l’ANPI. Una cerimonia rituale? Inutile? Non direi perché i fenomeni di recrudescenza razzista, fascista e nazista non vanno sottovalutati mai. Dalla mancata denuncia dell’apologia di fascismo per i fatti del Cimitero Maggiore, all’aggressione al sindaco Sala da parte di Casa Pound, dalla nomina di un assessore neonazista di Lealtà …