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Si allo “Ius soli” Campo Progressista lancia una petizione

Ricevo da Campo Progressista il seguente comunicato stampa che informa di una petizione on line destinata al Governo e al Senato per sollecitare la calendarizzazione e l’approvazione della proposta di legge sulla nuova cittadinanza senza ulteriori attese e prima dello scadere della legislatura. In meno di un giorno si sono raccolto oltre 2300 adesioni e sono in costante crescita.


A questo indirizzo è possibile aderire all’appello che recita:

“La democrazia e’ basata sulla necessita’ che tutti coloro che garantiscono l’esistenza socio economica dello Stato partecipino alle sue scelte attraverso il diritto di voto. In quest’ottica pensiamo che l’approvazione della riforma della legge sulla cittadinanza sia un’azione necessaria per garantire una reale democrazia e per sottolineare l’importanza dei diritti civili, politici e sociali nel nostro paese.
lo “ius soli” non e’ una norma qualunque, e’ una legge che avvicina il paese reale al paese legale perché’ fotografa e riconosce la realtà’ di uno Stato in cui vivono circa un milione di ragazze e ragazzi nati e cresciuti in Italia, ragazzi che sono italiani di fatto ma stranieri per legge. Un milione di persone che crescono, studiano, costruiscono con noi la cultura di domani, lavorano, si occupano delle nostre famiglie e pagano le tasse, ma che in base alla legge 91/92 non sono italiane. Un principio questo che nei fatti impedisce a molti di fruire di una serie di diritti e mina i principi di eguaglianza.
Siamo convinti che questi ragazzi non possano più essere considerati “gastarbeiter” socialmente provvisori a vita, bensì persone chiamate a dare il loro apporto alla costruzione di una comunità ampia.
Crediamo che la cittadinanza sia la sola

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Settembre, andiamo Le vacanze sono finite

Ha ragione Giuranna nei suoi molteplici “post”/appelli.

Non facciamoci distrarre dalla frenesia pre-elettorale e dalle manovre mascherate da proposte politiche. Non servirà e non basterà essere furbi per vincere alle prossime sfide elettorali (amministrative e politiche). Servirà radicalità e non moderazione, partecipazione e non delega, coraggio e non immobilismo. Cambiamento e non continuità.

Per questo l’unica possibile soluzione che suggerisco è rimettere al centro Paderno Dugnano e i suoi problemi. Rimettere al centro le difficoltà, i bisogni e le speranze delle persone e una politica al loro servizio. A partire dalla partecipazione come principio ispiratore di tutte le scelte locali. Basta politica come manovra.

Mi sembra che dobbiamo innanzitutto ri-prenderci cura del territorio e dello stato di salute dell’ambiente. In particolare:

  • Contrastare le scelte sbagliate sul Parco di via Gorizia e sulle altre Varianti in arrivo fino a rivedere l’intero PGT.
  • Fermare un ampliamento, comunque sconsiderato, del Carrefour e disegnare un nuovo piano del commercio insieme agli operatori locali.
  • Ripensare i servizi pubblici locali (assistenza, cultura, scuola, sanità, trasporti) in chiave solidale e di cambiamento gestionale.
  • Rimettere al centro innovazione amministrativa e lavoro vero per i giovani.
  • Riprovare a fare di Paderno Dugnano una città di sperimentazioni finalizzate al benessere cittadino.
  • Ricollocare Paderno Dugnano nell’ambito delle sfide che coinvolgono l’area metropolitana milanese.

E’ possibile farlo mettendo insieme le energie, collettive e individuali, disponibili di questa città? Anche andando oltre i tradizionali schemi e schieramenti? Staremo a vedere ma non resteremo passivi.

Credo che numerose persone vivano con sconforto l’inadeguatezza di un’opposizione solo consiliare (che lascia indifferente la città) e la scomparsa di qualsiasi proposta “comunitaria”, così come la presenza di …

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Il Referendum inutile Un libro del capogruppo PD in Regione Lombardia

Riprendo dal settimanale PD delle regione Lombardia l’articolo di presentazione del libro di Enrico Brambilla sul Referendum del 22 Ottobre:

” Del referendum consultivo regionale del 22 ottobre ormai sanno tutti, grazie alla poderosa e assai costosa campagna di comunicazione. Ma che cosa sia davvero questa consultazione, da dove nasca e dove porti, di fatto, nessuno lo sa, anche perché Maroni non ha lesinato energie nel confondere le acque con mirabolanti promesse da marinaio su miliardi di euro e statuto speciale.

A fare chiarezza ci ha provato il capogruppo democratico Enrico Brambilla con un libro appena uscito dal titolo significativo “Il referendum inutile e l’autonomia necessaria” edito da Novecento Editore, con prefazione del sociologo Aldo Bonomi. Il libro dà elementi utili per comprendere le basi giuridiche della richiesta di maggiore autonomia, i tentativi precedenti delle diverse Regioni e i motivi per i quali non sono andati a buon fine, fino ai costi, alla sperimentazione del voto elettronico e alle questioni politiche del “che fare” per ottenere davvero il trasferimento delle materie e le opzioni in campo per il 22 ottobre. Brambilla non fa mistero della sua scelta per l’astensione, ma da regionalista convinto ribadisce che il percorso di attribuzione di maggiore autonomia va finalmente imboccato, senza infingimenti e senza le chiacchiere che hanno caratterizzato l’iniziativa ventennale della Lega sul federalismo, variamente declinato.


“Il regionalismo differenziato è un’istanza caratterizzante del Pd lombardo – spiega Brambilla – e vederlo svilito da una consultazione che serve prima di tutto a far dimenticare la totale mancanza di risultati della Lega, in Parlamento come in Regione, su questo fronte. Il mio saggio vuole essere un

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La riserva indiana del Nord Milano Domande di Ottorino Pagani

La mappa dei territori del Nuovo Ducato di Milano ( la Città Metropolitana, vedi sito www.cittametropolitana.mi.it) mi sembra un artefatto sintesi della narrazione di qualche “entità superiore”, che io non capisco e mi sollecita domande.

Si narra: ” Il Consiglio della Città Metropolitana.. ha suddiviso l’area metropolitana in 7 zone omogenee caratterizzate da specificità geografiche, demografiche, storiche , economiche e istituzionali. Ciascuna zona è funzionale ad articolare meglio le attività sul territorio ed a promuovere una sempre maggiore integrazione dei servizi erogati con quelli dei comuni. Le 7 aree omogenee sono: Adda Martesana- Alto Milanese- Magentino e Abbiatense- Nord Milano (chissà perché, evidenziata con il colore rosso…) – Nord Ovest -Sud Est- SudOvest”. E Milano non viene indicata: in quanto sede del Duca (il Sindaco di Milano ), si da per scontato che risulta area ovviamente omogenea e con innata specificità di Centro delle arti, dei mestieri e del potere? Mentre le altre aree vanno meglio definite, come è successo per le riserve indiane in America (Sioux- Apache- Navajo, etc ), al fine “articolare meglio le attività sul territorio” , cioè il controllo da parte del Centro ?

Paderno Dugnano fa parte della “riserva del Nord Milano” insieme a Cusano M.-Bresso-Sesto S.G.- Cormano -Cinisello B. ( 6 comuni e circa 268.000 abitanti ) e la narrazione indica che la ” specificità di questa area omogenea è: la città dei nuovi lavori , dei servizi e dell’ abitare ” ; sono disorientato, sono nato e da sempre sono residente a P.D. e non mi ritrovo con questa ” specificità ” : mi hanno insegnato che la storia è la geografia

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Cinisello Balsamo ascolta i cittadini Paderno NO

Di seguito il comunicato stampa dell’Amministrazione Comunale di Cinisello Balsamo sulla partecipazione ai progetti di riqualificazione urbana:

La riqualificazione di due importanti luoghi cittadini, nel cuore di Cinisello e di Balsamo, sarà oggetto di alcuni incontri pubblici nel mese di settembre. L’Amministrazione comunale intende, infatti, presentare e condividere i progetti preliminari di restyling relativi ad alcune aree strategiche cittadine, di spazio pubblico quali piazza Gramsci, via Sant’Ambrogio, piazza Italia, il Giardino dedicato alle Vittime delle Foibe e il parco di Villa Forno.

Gli interventi verranno realizzati grazie ad importanti risorse economiche derivanti dal Piano Integrato di Intervento dell’area Bettola – Auchan.

Gli incontri sono stati organizzati non solo per i cittadini interessati ma anche per i commercianti di vicinato e i genitori delle scuole interessate dalle opere. A Balsamo, infatti, è prevista la realizzazione di nuovi spazi attrezzati per l’infanzia nonché percorsi e nuove accessibilità agli edifici scolastici.

L’appuntamento con le famiglie dei bambini delle scuole dell’Infanzia Cornelio e primaria di secondo grado Morandi è stato fissato per giovedì 14 settembre 2017, alle ore 21. L’incontro verrà ospitato nel salone dell’oratorio Pio XI di via San Saturnino. Il 12 e il 14 settembre sarà poi la volta dei commercianti, l’incontro si terrà alle ore 14 rispettivamente nella sala incontri del Centro culturale Il Pertini per gli esercenti di via Libertà e via Frova, e in Villa Forno per i pubblici esercizi di Balsamo.

Infine il 27 settembre, ore 21, presso la Sala dei Paesaggi di Villa Ghirlanda verrà presentato il progetto di riqualificazione di piazza Gramsci, mentre il 5 ottobre, ore 21 presso il Circolo Concordia, nell’ambito della sagra