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Italianonprofit Il portale per le donazioni consapevoli parte da Paderno

Da Paderno Dugnano anche buone notizie.Non sarà sfuggito ai più attenti la nuova start -up promossa da due giovani ricercatrici, una di Paderno Dugnano :la concittadina Mara Moioli. Recentemente ne ha parlato anche il quotidiano la Repubblica in un articolo del 27 gennaio, che rilancio:
Nata da una idea di due ragazze, offre un database che funge da vetrina per gli operatori e gli utenti desiderosi di avere informazioni più approfondite su un mondo che genera il 4% del Pil italiano.

“Una piattaforma gratuita nata da due giovani – Giulia Frangione e Mara Moioli – per “rivoluzionare il sistema filantropico in Italia”. E’ stata presentata Italia non Profit (www.italianonprofit.it), luogo d’incontro e informativo tra gli enti non profit e i donatori sostenendo lo sviluppo e la diffusione della cultura del dono e della donazione consapevole in Italia. Uno spaccato fruibile per un settore che conta oltre 680 mila dipendenti e – stando al censimento Istat del 2011 – contribuisce al 4% del Prodotto interno lordo italiano.
Ad oggi i donatori trovano le informazioni relative agli enti solo sui canali dell’ente stesso, senza avere la possibilità di confronti e letture indipendenti”, spiega la presentazione della società. Italia non profit si propone come “archivio digitale dinamico dove enti non profit, imprese e persone fisiche possono trovare informazioni dettagliate e qualificate sugli enti non profit, sulla loro salute economica, trasparenza e proattività sul territorio”. Per le organizzazioni si tratta di compilare un questionario online, poi i dati vengono uniformati e pubblicati in maniera semplice e accattivante. D’altra parte, gli utenti possono “trovare le organizzazioni non profit e i servizi di …

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Il nostro San Valentino Due occasioni

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il 14 febbraio potete costruire un cuore e portarlo alla fermata della tranvia Milano-Limbiate, che rischia di chiudere e poi alle 21 andare al cinema Metropolis di Paderno Dugnano per un ingresso gratuito a patto di scambiarsi un bacio.  Buona giornata.

 

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Una nuova multisala a Paderno Dugnano? No, grazie.

Paderno Dugnano è una città dormitorio! Quante volte abbiamo sentito e forse condiviso questa affermazione? Io non la condivido. Credo anzi che si debba continuare a fare di tutto perché non lo diventi davvero. Pensate come sarebbe oggi Paderno Dugnano senza il cinema di qualità di Area Metropolis 2.0 o quello più commerciale del Multisala Le Giraffe. Come sarebbe la vita degli studenti senza la nuova biblioteca Tilane e senza una scuola superiore come il Gadda? Come sarebbe la qualità dell’assistenza sanitaria senza i servizi dell’Ospedale San Carlo, dotato anche di un pronto soccorso? Come si sposterebbero i pendolari padernesi senza le due stazioni delle FNM e le fermate della tranvia di Limbiate (in attesa del ripristino di quella di Desio)? Come vivrebbero i pensionati e gli anziani senza l’opportunità della vita associativa dei centri anziani pubblici e privati? E via discorrendo. Quindi ci vuole molta attenzione a far crescere, e a non far morire, i centri di vita sociale radicati in città. Non è sempre facile ma un Amministrazione comunale questa sensibilità deve averla. Per questo sono preoccupato del possibile arrivo di un nuovo cinema multisala, proposta inserita nell’ampliamento del Centro Commerciale Brianza. Anzi dico subito che le forze politiche e l’Amministrazione hanno l’obbligo di consultare su questo punto anche i due operatori di Paderno. Sentano e ascoltino il parere dell’operatore del multisala Le Giraffe e di Fondazione Cineteca. Faccio appello anche ai due blog (la Scommessa e Paderno7.0 on air) che sono media partner di queste due realtà cinematografiche. Dite la vostra opinione. Può servire.

Dai dati Cinetel, presentati il 17 gennaio a Roma, per il …

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Sindaci: “three is megli che uan”. Una riflessione sulla rappresentanza

Ricevo, da Ottorino Pagani, una riflessione provocazione sul tema attuale della rappresentanza. La riporto integralmente perché parte da una storia, quella di Paderno Dugnano, che dovremmo conoscere:

Ho riletto recentemente il libro prodotto alcuni anni fa dal Comune di Paderno Dugnano : “ Anno Domini 1721 : Catasto teresiano e Ducato di Milano a Paderno Dugnano “ di G. Guatelli . Il libro è un efficace fotografia del Feudo di Desio  a cui appartenevano i comuni di Paderno – Dugnano – Incirano – Cassina Amata e Palazzolo : fotografia realizzata dal’ autore sulla scorta del’ analisi dei documenti storici connessi alle mappe Catastali : “ Già nel 1718 Carlo VI D’ Asburgo  aveva ordinato l’ inizio dei lavori per la creazione di un vero e proprio catasto riguardante il territorio dei Comuni appartenenti al Ducato di Milano, al fine di distribuire più equamente l’ imposta sui terreni. I lavori furono però portati a termine solo sotto il regno della figlia Maria Teresa d’ Austria che successe al padre nel 1740 “.

Nel 1680 anche i nostri Comuni venivano infeudati , precisamente : Paderno : 765 abitanti : Feudatario Conte Filippo Antonio Calderara; Palazzolo : 688 abitanti  : Feudatario Marchese Bartolomeo Calderara; Dugnano : 591 abitanti  : Feudatario Don Fabio  Dugnani; Incirano : 153 abitanti : Feudatario Marchese Bartolomeo Calderara; Cassina Amata : 173 abitanti : Feudatario Conte Giovanni Alberto Imbonati.

Le loro amministrazioni Comunali erano organizzate nel seguente modo :

“ Sia sotto il domino spagnolo che sotto quello austriaco i Comuni erano retti da un console , da 3 sindaci , da da 3 sopra eletti e da un …

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Non solo Giulio Regeni Le violazioni dei diritti umani in Egitto.

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Questo blog sostiene da un anno il simbolo giallo della campagna di Amnesty International per la verità sulla morte di Giulio Regeni. E’ quindi naturale e doveroso, a un anno dalla sua scomparsa e alla vigilia dell’anniversario, ormai sempre più sbiadito, della rivoluzione egiziana del 2011 rilanciare l’informazione di un convegno a Milano che fa il punto sulla situazione dei diritti umani in Egitto. A organizzarlo il prossimo venerdì 20 gennaio ore 9.30 – salone Valente di via San Barnaba, 29 Milano, l’Ordine degli avvocati di Milano, COSPE onlus, Amnesty International, il Festival dei Diritti Umani e Aoi (cooperazione e solidarietà internazionale) con il patrocinio del Comune di Milano. L’evento, in collaborazione con Articolo 21, Radio Popolare, Colomba Cooperazione Lombardia, vedrà numerosi ospiti e tanti casi di attivisti egiziani, vittime di soprusi, abusi, incarcerazioni arbitrarie, torture e ingiustizie.

Ecco il comunicato stampa che accompagna la convocazione del convegno : “La terribile vicenda di Giulio Regeni è servita a fare luce su una sistematica violazione dei diritti umani, politici e civili che ha luogo in Egitto quotidianamente e che ha visto un peggioramento progressivo dal colpo di stato di Al Sisi, fautore di un processo di normalizzazione contro l’opposizione laica e islamista, e di una repressione che ha già fatto migliaia di vittime.

Ogni mezzo è valido per mettere a tacere i dissidenti e i difensori dei diritti umani: messa al bando di organizzazioni civili con l’accusa di legami con il terrorismo, interdizione di viaggiare all’estero, arresto arbitrario, aggressione fisica degli attivisti. Attualmente sono più di 40.000 i prigionieri politici, 464 gli attivisti scomparsi, 1676 i casi di tortura (fonte