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L’ANPI e “le buone cose di pessimo gusto”

L’ANPI di Paderno richiama la nostra attenzione al rispetto della Costituzione e ai temi della pace in difesa dell’umanità e del pianeta. Fa bene l’ANPI a sottolineare i valori a fondamento della nostra convivenza e la gravità dei problemi attuali.

L’attenzione alle nostre cose locali non è infatti divisibile da quelle della democrazia, della libertà, del destino europeeo e del pianeta.

Non si può avere a cuore solo la qualità del marciapiede sotto casa e disinteressarsi della qualità della democrazia italiana. Non si può (e non si deve) alimentare un sentimento antipolitico delle piccole cose, perchè tanto le grandi non ci toccano direttamente e non interessano. Non è così. Il desiderio della pace, l’attenzione al pianeta, la voglia di partecipare sono gli stessi sentimenti che ci motivano nel prenderci cura della città.

Non si può coltivare il menefreghismo istituzionale (astensione), alimentare l’antipolitica, denigrare i partiti, invocare l’uomo forte e poi pensare di poter avere ancora un ruolo, poter partecipare, poter contare nel destino della propria vita.

Ho pensato al poeta Guido Gozzano, mentre rileggevo l’appello dell’ANPI di Paderno Dugnano. E mi è sembrato di vedere un rischio di contrapposizione tra l’attenzione alle piccole buone cose del quotidiano e i grandi valori della democrazia e della libertà. Da un lato il pragmatismo e la concretezza vicine e dall’altro l’ideologia dei valori, lontani.

Non è così l’ossigeno democratico è indispensabile per poter vivere anche nel quotidiano. Certo è utile occuparsi anche della cacca dei cani, dell’uncinetto e dei treni che devono arrivare in orario. Ma ricordando sempre che quando i treni arrivavano in orario, c’era un aria nera che soffocava la vita …

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Comunità energetiche (2)..

Continua la riflessione di Ottorino Pagani sulle CER:

“Realizzerei una Comunità Energetica Rinnovabile. Ma …”

Riportiamo di seguito un estratto dell’intervista al climatologo e divulgatore scientifico Luca Mercalli pubblicata da “beemagazine” il 21 luglio 2022 .

(per il testo completo, vedi https://beemagazine.it/luca-mercalli-realizzerei-una-comunita-energetica-rinnovabile-domattina-ma/)

Cosa ne pensa delle comunità energetiche? Potrebbero essere un valido modo per raggiungere l’indipendenza energetica di cui sta parlando tanto, dato il conflitto in Ucraina oppure no?

Sicuramente sono un aiuto perché la comunità energetica cerca di favorire i consumi dell’energia rinnovabile quando c’è. Questo perché il problema delle fonti rinnovabili solare ed eolica è che non sono programmabili. Cioè, ci sono quando vogliono loro. Perciò, bisogna riuscire a consumare questa energia nel momento in cui c’è. O, meglio ancora, quando ce ne sarà in esubero e, cioè, in un momento di sole, se si usano i pannelli fotovoltaici per produrla.

Applichiamo questo discorso a un gruppo di utenti allargato, come un quartiere. Più persone ci sono e più è possibile che quando uno ha troppa energia, un altro ne abbia bisogno perché non ha i pannelli in quanto abita in un condominio. Allora la comunità energetica dice, “mettetevi tutti insieme voi prosumers, che siete in parte produttori di energia e in parte consumatori”. Fatto questo, lo Stato dà un incentivo per tutta quell’energia che, all’interno della comunità energetica, è stata prodotta e utilizzata nello stesso momento. Quindi il principio della comunità energetica è favorire questa fase tra vicini di casa

E, quindi, come deve essere formata una CER?

Innanzitutto, deve essere variegata. Quindi, al suo interno ci

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Comunità energetiche? Facciamo il punto..

Cominciamo con questo articolo di Ottorino Pagani a ragionare sulle Comunità energetiche, senza ideologia ma con le dovute informazioni:

Il braccino corto della mano invisibile.

Alcune considerazioni presentate al convegno “Il solare per le imprese e gli enti: costi minori e sostenibilità” del 7 aprile 2022 dall’associazione Confindustriale “Elettricità Futura”: “L’Italia è in piena emergenza energetica perché il prezzo del gas è aumentato di quasi 6 volte e perché quasi il 60% dell’elettricità in Italia viene ancora prodotta con il gas. Le rinnovabili sono le energie che costano meno. Già quest’anno i produttori rinnovabili hanno stipulato con il GSE (società interamente partecipata dal Ministero dell’economia e delle finanze) contratti a prezzo fisso per 20 anni a 65 /MWh, quasi un quinto rispetto al prezzo all’ingrosso dell’energia elettrica di marzo 2022 pari a 308 /MWh. (l’immagine sopra riportata evidenzia l’andamento dei prezzi negli ultimi anni). Per risolvere la grave emergenza energetica occorre installare 60 nuovi GW rinnovabili in 3 anni che: – farebbero risparmiare il 20% delle importazioni di gas (15 mld metri cubi); – creerebbero 80.000 nuovi posti di lavoro; – L’Italia, al prezzo attuale del gas (110 €/MWh termici), può risparmiare 19 miliardi di euro all’anno in bolletta, riducendo la dipendenza energetica e le emissioni di CO2.”

Il commento del Presidente di Legambiente Stefano Ciafani alla presentazione della XVI edizione del “Rapporto Comunità Rinnovabili” il 26 maggio 2022: “I numeri raccolti dalla nuova edizione del rapporto si confermano drammaticamente insufficienti per affrontare il caro bollette e l’emergenza climatica, per liberarci dalla dipendenza dall’estero e soprattutto rischiano di

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Un valzer anche per noi..

Una bella serata, quella di ieri, organizzata da Anpi, Meridiana e Fera De Dugnan con il patrocinio dell’Amministrazione comunale, per celebrare la Giornata della Memoria 2024.

Un concerto multimediale, curato da Maurizio Padovan dell’Accademia Viscontea, che ha raccontato alcune vite straordinarie di musiciste e ballerine che con la loro arte si sono salvate dallo sterminio della Shoah.

Al Cinema Metropolis un vento toccante ed educativo dal titolo “un valzer per Rosie”: come sopravvivere, grazie alla musica e all’arte ad uno degli eventi più spaventosi ed orribili dell’umanità.