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Nord Milano, scioperi e mobilitazioni: quasi 150 lavoratori a rischio licenziamento

Dal sito de IL GIORNO ,di Laura Lana:

“Mercoledì lo sciopero dei lavoratori Ecobat di Paderno e giovedì il corteo degli addetti di Siae Microelettronica di Cologno: su entrambe le aziende incombono esuberi

Paderno Dugnano (Milano) – È un dicembre di mobilitazioni quello che sta vivendo il Nord Milano tra crisi aziendali, scioperi e licenziamenti collettivi. Oggi, mercoledì 13 dicembre, a incrociare le braccia sono stati i dipendenti di Ecobat, società di Paderno Dugnano, leader mondiale nel riciclaggio delle batterie e nella produzione di piombo.

L’azienda ha avviato la procedura di licenziamento collettivo per 7 dipendenti sui 66 totali del sito di via Beccaria, dopo già 9 mesi di cassa integrazione. “I vertici hanno motivato questa scelta con il calo della produzione, che c’è stato ma è dipeso dallo stop dei mesi scorsi. Ora i forni hanno ripreso a lavorare, così come gli addetti su tre turni”, ha spiegato Antonio Iavarone, sindacalista Fim. “Ci sono stati dipendenti che si sono proposti per l’uscita volontaria, sfruttando anche la possibilità di prepensionamenti. Chiediamo all’azienda di accontentarsi di questi, senza sfoltire ulteriormente e unilateralmente”.

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Economia dell’abbondanza & Uguaglianza

 Articolo di Ottorino Pagani:

“Di seguito lo stralcio di un articolo del 21 novembre 2023 pubblicato da “Il Fatto Quotidiano”:

“Un’imposta progressiva sui grandi patrimoni sopra i 5,4 milioni di euro netti con cui finanziare politiche e interventi in materia di tutela della salute, welfare, diritti sociali, famiglia, istruzione, diritto alla casa. È quello che prevede un emendamento alla legge di Bilancio presentato da Alleanza Verdi e Sinistra. La nuova tassa ricalca quella ipotizzata da Oxfam come esempio di possibile applicazione in Italia dell’imposta europea sostenuta dalla raccolta firme promossa dall’ ong in partnership con Il Fatto e Radio Popolare.(qui il link al sito da cui è possibile aderire)

Nel dettaglio, l’imposta si applicherebbe alla ricchezza netta “derivante dalla somma delle attività mobiliari ed immobiliari al netto delle passività finanziarie, posseduta ovvero detenuta sia in Italia che all’estero” e si accompagnerebbe all’abolizione dell’Imu per evitare la doppia tassazione. Le aliquote sarebbero dell’1,7% sui valori compresi tra 5,4 e 8 milioni di euro, 2,1% tra 8 milioni e 20,9 milioni di euro, 3,5% oltre i 20,9 milioni di euro. In caso di violazione degli obblighi di dichiarazione arriverebbe una sanzione amministrativa pecuniaria dal 3 al 15% dell’importo non dichiarato.

Il gettito, quasi 16 miliardi di euro, andrebbe ad alimentare un nuovo fondo istituito nello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze battezzato “Articolo 3”: un richiamo alla Costituzione nella parte in cui sancisce che tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e che “è compito della Repubblica …

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“Grancasa” chiuso a Paderno Dugnano 

Riprendo da Il Notiziario (del 4 novembre) una brutta notizia per i lavoratori di Grancasa e per la città di Paderno Dugnano.:

“Grancasa ha chiuso anche a Paderno Dugnano. A poco sono servite per ora le mobilitazioni, gli ordini del giorno e le interlocuzioni su più livelli

“Da mercoledì, 24 operai sono a casa”, dice Danilo D’Agostino di Filcams Cgil Milano. Ai primi di settembre, erano 27. Ma tre di loro hanno dato le dimissioni nel frattempo. E martedì si sono abbassate per l’ultima volta le saracinesche del punto vendita di via Amendola. Un mese dopo rispetto alla chiusura annunciata a metà agosto. “Il mese di proroga è servito per vendere la merce proveniente dagli altri punti vendita della Lombardia”, precisa D’Agostino. Sì, perché gli altri 11 Grancasa con i relativi dipendenti sono stati acquisiti da Risparmio Casa che ha avviato i lavori per aprire i primi negozi entro fine anno. Tra questi non è stato compreso quello di Paderno che da metà agosto ha avviato lo svuotatutto per chiudere definitivamente.

“Gli ex dipendenti del punto vendita padernese sono coperti dal contratto di solidarietà fino al 31 dicembre. Auspiachiamo poi di attivare gli ammortizzatori di solidarietà come la cassa integrazione”, spiega D’Agostino al loro fianco fin da agosto. “Si tratta di lavoratori per la maggior parte con età anagrafica tra i 50 e i 60 anni. È complesso il loro reinserimento nel mondo del lavoro”.

A fine settembre il caso Grancasa era arrivato anche in consiglio comunale con un ordine del giorno presentato dalla maggioranza di centrosinistra. Da allora però non si è più saputo nulla di eventuali …