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Giubileo dei carcerati Rubagotti in visita al carcere di Monza

ImmagineRicevo da Gianni Rubagotti il seguente comunicato stampa della delegazione che ha visitato sabato il carcere di Monza:

“Oggi con il Sindaco di Desio Roberto Corti, il Segretario dell’Associazione per l’Iniziativa Radicale Miryam Cazzavillan Gianni Rubagotti ed il già Consigliere regionale in Lombardia per il Partito Radicale Giorgio Inzani ho avuto la straordinaria opportunità di visitare la casa circondariale di Monza.

Accompagnati dal Direttore Maria Pitaniello e dal Comandante della Polizia Penitenziaria, abbiamo potuto vedere le carceri: le celle in cui i detenuti vivono la propria quotidianità, i laboratori dove alcuni fra loro lavorano e coltivano passioni, la biblioteca, le cucine, la pasticceria, la lavanderia, la falegnameria, gli spazi comuni e le sale dove ogni settimana i carcerati incontrano i propri parenti che vivono al di fuori delle mura.
Oltre 600 persone stanno scontando la propria pena presso il carcere di Monza. Per le fattispecie di reato più varie. 300 gli effettivi di Polizia Penitenziaria. Una vera e propria città, parallela al mondo in cui viviamo noi cittadini cui è garantita la libertà personale.
Visitare questo luogo (la primissima volta per me in un carcere), parlare con chi lo amministra e con chi vi sta espiando la propria condanna ha rappresentato un’esperienza straordinaria di cui faremo sicuramente tesoro.
Le Istituzioni agiscano per tutelare i diritti umani fondamentali e la dignità di queste persone in ogni sede legale, nazionale e internazionale, e per ottenere subito le condizioni detentive previste dalla Legge.
A noi Amministratori e rappresentanti nelle Istituzioni della Repubblica sia garantita la conoscenza delle condizioni di vita e dello stato di salute di ciascun detenuto, nonché la conoscenza dei parametri …

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STOP O.P.G. Una mostra fotografica su "Mombello"

mikiDomani 11 giugno dalle ore 10 al circolo PRC Casaletti in via Riboldi 208 a Paderno Dugnano, prosegue il percorso “Arte e Lavoro” iniziato nel 2014 ospitando giovani artisti con la mostra fotografica della giovane artista padernese Michela Veneziano  che ha come tema l’istituzione manicomiale. La giovane artista illustra la solitudine e la malinconia nelle immagini che ritraggono dettagli dell’ospedale psichiatrico Giuseppe Antonini, meglio conosciuto come manicomio di Mombello.

A questo proposito approfitto per aggiornare che, secondo quanto si apprende dalla stampa, quell’area di Limbiate è destinata trasformarsi. Ci sarebbe una  convenzione firmata da ASST Rhodense e Infrastrutture Lombarde con Regione Lombardia, che prevede l’avvio dell’iter progettuale per  portare  ,entro il 2020, nell’area dell’Antonini di Mombello due R.E.M.S. (Residenze per l’Esecuzione delle Misure di Sicurezza), ovvero la nuova evoluzione degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari (OPG), ossia strutture ricettive a carattere sanitario che rispondono a criteri di custodia, poiché accoglieranno i pazienti con disturbo psichico, autori di reati gravi. Sarebbe così smantellato o ridimensionato l’unico Ospedale Psichiatrico Giudiziario della Lombardia che oggi è a Castiglione delle Stiviere(MN).

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Un calcio di rigore sbagliato Prime sensazioni

rig2“La destra c’è, il renzismo fa male al PD, il M5S avanza e la sinistra-sinistra non è un’alternativa credibile”. Questo è il telegramma che ci inviano i risultati del primo turno delle comunali 2016. Certo è presto per tirare delle somme conclusive. La situazione politica forse diverrà più chiara con gli esiti dei ballottaggi. Possiamo comunque anticipare una sensazione: c’ è poco da stare allegri per chi lavora a una sinistra riformista di governo e per un nuovo centro sinistra.

Il PD arretra ovunque e comunque non avanza. Saranno anche elezioni amministrative, sarà quel che si vuole, ma è un fatto che a Napoli il PD è terzo, a Milano Sala è tallonato da Parisi, a Roma non parliamone ma anche a Torino e Bologna i risultati del primo turno non sono confortanti. A Cagliari vince Zedda ma è di Sel.

Il M5S è al 35 % e diventa il primo partito nella capitale d’Italia. E’ al ballottaggio a Torino ed è quasi determinante nel secondo turno per Milano e Bologna.

Il Centrodestra è ben posizionato solo a Milano ma altrove anche a Roma, superate le divisioni profonde, sembra avere la forza elettorale per essere ancora competitivo.

La sinistra-sinistra non sembra in grado di proporsi come alternativa al renzismo. Nelle diverse modalità in cui si è presentata a Milano, Torino, Roma, Bologna, Cagliari, non ha raggiunto il  5% dei voti di lista.

E allora? Se non si cambia musica non è difficile prevedere che, passato il Referndum sulla Costituzione e non modificata la legge elettorale il PD può ritrovarsi terzo dopo il M5S e il Centrodestra alle politiche del …

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Chi e perché ha ucciso Aldo Moro La democrazia violata. Di Marco Coloretti

moro immagL’intervento dell’onorevole Gero Grassi, esponente PD, venerdi sera in aula consiliare non si può nemmeno lontanamente riassumere in quattro righe. Gero Grassi ha studiato a fondo gli atti ufficiali del sequestro e dell’omicidio di Aldo Moro e ci ha dimostrato di essere in grado di parlare ininterrottamente per più di due ore del caso Moro, fornendo una sintesi politica, storica e sociale dei fatti del tutto lucida e appassionata.

Per chi volesse approfondire e recuperare la mole di informazioni inerenti l’omicidio dello statista democristiano può accedere al sito del parlamentare – gerograssi.it.

Quello che a me resta da fare è cercare di trasmettere il senso di una serata come quella a cui ho partecipato, uscendone ancora più consapevole che cercare la verità sui fatti oscuri del nostro passato (dalle stragi di stato al terrorismo, dai delitti eccellenti – Moro e Mattei – alle ombre criminali che ancora si aggirano tra noi) significa difendere e rafforzare la nostra democrazia, troppo spesso violata.

Per questo, di Moro, sacrificio umano sull’altare di interessi occulti nazionali e sovranazionali, “non si può resuscitare il cadavere ma occorre rendergli giustizia”. Perché il caso Moro è il caso Italia.

Gero Grassi non ha avuto remore a ricostruire i fatti partendo proprio dai tanti nodi che si sono intrecciati intorno alla vicenda umana e politica di Aldo Moro.

Ha parlato di più livelli di complicità intercorsi tra soggetti lontani tra loro sia dentro lo scenario nazionale (l’Arma dei carabinieri che nei suoi vertici “tifava” per una soluzione greca o cilena della crisi di quegli anni insieme agli esecutori materiali del delitto, le Brigate Rosse) sia dentro lo scenario …

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The Floating Piers Camminare sulle acque con Christo

floating piers2Dal 18 giugno al 3 luglio si potrà camminare in sicurezza sulle acque del lago di Iseo e attraversarlo da Sulzano a Montisola e poi fino all’isola di San Paolo. Attraverso dei pontili galleggianti (“floating piers”) larghi 16 metri e lunghi 3 km. Pontili ricoperti di stoffa color giallo zafferano. L’idea bizzarra è di Christo, l’artista celebre per i suoi involucri, che ha realizzato questa opera imponente, a spese sue e per la meraviglia dei numerosi visitatori che sono stimati nell’ordine dei 500.000. Sarà un grande evento mondiale che riporterà al centro christodell’attenzione l’artista bulgaro celebre per le sue opere che hanno “avvolto” tanti luoghi del mondo ma anche un territorio, come quello del lago di Iseo, tra i più belli del nostro paese. Christo insieme alla moglie Jeanne-Claude, morta nel 2009, è uno dei più noti esponenti di quel movimento detto “land artist”, sorto negli Usa tra il 1967 e il 1968, che ha fatto dell’intervento diretto degli artisti sul territorio naturale il luogo della loro espressione. Spesso spettacolare o più semplicemente riflessiva. Le sue opere principali sono state anche molto controverse. Noi ricordiamo, solo per stimolare la curiosità, la Valley Curtain (1970), il Pont Neuf  di Parigi (1985), il Reichstag (1995), Little bay a Sydney in Australia(1968-69).isole circondate

Per conoscerlo più da vicino basta visitare la mostra al Museo di Santa Giulia Brescia (dal 7 aprile al 18 settembre) dove si ripercorrono tutti i suoi “progetti d’acqua” e si racconta l’idea e la realizzazione dei “floating piers” che segnano il ritorno di Christo in Italia dopo 40 anni. Visitare la mostra è anche uno dei modi per finanziare …