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Coronavirus. 34°aggiornamento

Dal sito del Comune di Paderno Dugnano:

AGGIORNAMENTO – 23.10.2020: ORE 19.15
Nell’ultima settimana abbiamo registrato una costante crescita dei contagi da Covid19 in tutta l’area metropolitana di Milano, compresa la nostra città. Dai dati visibili ai Sindaci sul portale ATS in continuo aggiornamento, i casi attualmente positivi con relativa anagrafica, a Paderno Dugnano sono 169 di cui 11 ricoverati presso strutture ospedaliere.
“I dati ci dicono che il rischio contagio è molto alto – raccomanda il Sindaco Ezio Casati – Tante famiglie sono coinvolte in casi di quarantena e isolamento. Mercoledì abbiamo riattivato il Centro Operativo Comunale per monitorare insieme a operatori sanitari, Forze dell’Ordine, Croce Rossa e Protezione Civile l’andamento epidemiologico e soprattutto per essere pronti nell’attivazione di servizi di assistenza per i cittadini in difficoltà. Rinnovo un accorato invito a usare la mascherina e, oltre a rispettare le disposizioni nazionali e regionali, essere sempre prudenti: questo virus colpisce indistintamente a ogni età”.

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Volontari puliscono via Battisti?

Leggendo l’articolo dal quotidiano IL GIORNO del 26 ottobre, che vi riporto più sotto, nasce immediatamente un interrogativo: ma in questo caso dobbiamo solo applaudire e ringraziare il volontariato civico o preoccuparci delle mancanze del servizio pubblico?

Si perché c’è un equivoco che ha percorso la storia del rapporto tra enti locali e il volontariato in questi anni. Un’equivoco che qualcuno ha anche alimentato di teorie “sussidiarie” manipolando il senso nobile di questo atteggiamento politico. E cioè laddove non arriva lo Stato (o meglio il pubblico servizio) arrivi pure il Volontariato o meglio il privato.

E’ così spesso lo Stato si è ritratto impoverendo i suoi doveri e il privato sociale ha surrogato compiti non suoi. Snaturando così sia il ruolo dello Stato che quello del Volontariato.

Questo atteggiamento superficiale ha causato danni rilevantissimi al pubblico e anche al privato sociale. Evidentissimi questi danni nella sanità lombarda. Ecco perché i volontari di Cesare Battisti non si devono sostituire ai compiti istituzionali del servizio pubblico (che risulta anche abbastanza caro) ma debbono pretendere il funzionamento di un servizio che è loro dovuto.

Un altro esempio (non casuale): è giusto che l’Amministrazione comunale chieda l’aiuto del Volontariato per tenere aperto e sorvegliato un parco pubblico cittadino ma se questo aiuto non arriva il parco deve restare chiuso o l’Amministrazione deve saper trovare le risorse per garantire questo servizio comunale?

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Di seguito l’articolo di Monica Guerci dal quotidiano il Giorno del 26 ottobre 2020:

Paderno,
grazie ai volontari anche via Battisti ripulita dai rifiuti

In azione il gruppo di cittadini che quartiere dopo quartiere sta ripulendo la città. Impegnamoci a …

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Si alla metro tranvia Milano-Seregno

La segreteria del Pd zona Nord-Est milanese, dopo le dichiarazioni del vice ministro Buffagni sul finanziamento per il prolungamento della M5 verso Bresso e Cinisello, ha emesso un comunicato per smentire le false informazioni e difendere la metro-tramvia Milano-Seregno. Di seguito il testo:

“Sul prolungamento della M5 serve chiarezza e serietà!
Leggiamo con stupore le dichiarazioni rilasciate oggi al quotidiano Il Giorno dal Viceministro Buffagni riguardo ad un tema delicato come quello delle infrastrutture nel Nord Milano.

Non è vero che
è tutto pronto per lo sbinamento della M5: Metropolitana Milanese sta
predisponendo il progetto di fattibilità, i cui esiti ancora non sono noti,
pertanto non c’è alcun cantiere in vista, ma al contrario siamo ancora in una
fase di profonda incertezza. Come partito abbiamo votato a favore dello studio
per questa possibilità, ma non vogliamo prendere in giro i cittadini: al Nord
Milano servono certezze!

E ad oggi la certezza è che
l’iter burocratico per l’avvio dei lavori della metrotranvia Milano–Seregno è
ormai prossimo alla conclusione, con avvio dei lavori sempre più vicino.
Un’opera prevista nei piani progettuali a tutti i livelli, necessariamente
complementare a qualsiasi altra iniziativa. E lo diciamo con forza: quest’opera
è attualmente l’unica risposta certa alla domanda di mobilità per i cittadini
che devono spostarsi dalla Brianza, o che devono recarsi all’ospedale e agli
istituti scolastici di Desio, o alla stazione RFI di Seregno.

La metrotranvia serve, è vicina, può e deve vedere la luce dopo anni di fatiche: abbiamo bisogno di certezze e di serietà nelle comunicazioni da parte di tutti.”

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Nuova ondata Covid: e Paderno Dugnano?

Purtroppo siamo alla seconda ondata del Covid.

Speravamo tutti che questo non accadesse, ma era una speranza vana. E ora? Il sistema sanitario lombardo, e quello del territorio padernese, sono più preparati? Non lo sappiamo.

Intanto si moltiplicano le informazioni di casi di contagio che riguardano i territori vicini e anche la nostra città. Sono informazioni che apprendiamo dalla stampa. E non sappiamo quanto siano attendibili.

I cittadini però cominciano a farsi delle domande precise che riguardano la “nostra specifica situazione”. Sono forse allo studio misure restrittive che si pensa di aggiungere a quelle dello Stato e della Regione Lombardia? E l’Asst Rhodense ha approntato una Usca territoriale per tracciare e monitorare i nuovi casi di contagio del nostro territorio? I medici di base di Paderno che sono stati interpellati per il vaccino influenzale sono pronti anche per i tamponi?

E cosa sta succedendo, in particolare, nelle scuole della città e nelle due RSA cittadine? Forse servirebbe una informazione più attenta che potrebbe smorzare le tensioni, gli allarmismo ingiustificati e le preoccupazioni fondate di quanti non sanno cosa stia accadendo e quanto si stia facendo nel nostro territorio.

Giungono infatti informazioni su gravi casi di contagio nelle scuole di una città vicina a noi (più di 15 classi in isolamento) e notizie di un gravissimo focolaio alla Rsa Giovanni Paolo II di Bollate dove hanno contratto il virus 53 ospiti su 55 e 23 operatori su 64.

Inevitabile la domanda: e da noi? …