
Leggo, su sito di Legambiente di Paderno Dugnano, una testimonianza di
G.Alberti sul recupero ambientale del viale Bagatti. Consiglio di leggerla anche per i più smemorati. E’ un modo per fare”storia locale”.
Il recupero e la riqualificazione del Viale Bagatti è stata una bella pagina della nostra storia sociale. Mi permetto però di aggiungere qualche informazione non per contraddire ma per completare e dare la giusta dimensione politico-amministrativa a quel grande successo. Un successo che diventò un cambiamento “storico” per la città di Paderno Dugnano.
Centrale e decisiva è stata la sensibilizzazione che gli ambientalisti padernesi seppero portare alla città. Ma non furono i soli. Aggiungo tre precisazioni doverose, per me.
1°.Qualche aiuto, è giusto riconoscerlo, venne anche da personalità di Varedo e da forze politiche della sinistra palazzolese e padernese che si batterono contro l’ipotesi della giunta in carica -dal 1990 al 1995 (DC-PSI)- di realizzare una strada di alleggerimento del traffico (tangenzialina) dentro il viale Bagatti;
2°.Dopo la mobilitazione ambientalista del 1991, come riconosce la stessa Alberti:”le cose non cambiarono molto” ma “fortunatamente ci fu una svolta con le elezioni comunali. Grazie ad una folta presenza degli ambientalisti tra le file della maggioranza, l’amministrazione comunale fu indotta ad occuparsi del problema.” Affermazione un pò ingenerosa. Non fu “fortuna” e la nuova giunta (PPI-PDS-Verdi) non fu “indotta”. Fu una precisa e convinta scelta politica nata dalla convergenza ambientalista tra verdi, pds e ppi attorno ad una nuova idea di Città e di Piano regolatore generale;
3°.Sempre Alberti afferma che: “Qualche tempo dopo la nuova amministrazione mise a dimora nuovi alberi a sostituzione delle piante morte.” Io …



