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Il Sindaco risponde a Sinistra per Paderno Dugnano

Il 14 aprile la Lista Sinistra per Paderno Dugnano, tramite il suo portavoce, aveva posto alcune domande al Sindaco sull’emergenza sanitaria in Paderno Dugnano e in specifico sulla situazione delle due RSA. Il 27 aprile  era seguito un comunicato stampa dell’Amministrazione comunale. E  ieri, 8 maggio, Il Sindaco ha risposto direttamente a Marco Coloretti. Più sotto il testo della risposta.

Mi permetto di commentare che, nel frattempo, altre sono le domande che la “fase due” impone e a cui bisognerebbe rispondere con una comunicazione pubblica più attenta. Dal 27 aprile ad oggi come si è evoluta la situazione nelle due RSA padernesi? E’ migliorata, peggiorata o è stabile?”

A che punto siamo per i test sierologici? E i tamponi a domicilio ? E la USCA che deve essere istituita per il nostro territorio dov’è? E l’ATS Rodhense intende o no dare una svolta alla sua inesistente politica di sanità territoriale in una città di oltre 40.000 abitanti?

“Caro Marco,

mi rivolgo a te in prima
persona dando riscontro alla comunicazione che hai posto alla mia attenzione a
nome di SINISTRA PER PADERNO DUGNANO.Parto subito dalla
questione RSA su cui si è particolarmente concentrata la mia attenzione sin
dall’inizio dell’emergenza Coronavirus che è poi diventata urgenza proprio nei
giorni successivi alla vostra mail.

Come ho avuto modo di
informare la cittadiananza, ho costantemente tenuto contatti con tutte le
strutture sanitarie cittadine. Fermo restando che il Comune non ha poteri di
controllo, indirizzo e monitoraggio sulle stesse, ho sempre provato ad avere un
quadro della situazione in modo diretto e nel caso poter dare un contributo di
ascolto e sensibilizzazione anche …

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Ascoltiamo la scuola

Il 24 maggio il Comitato per la Scuola pubblica di Paderno Dugnano e Sinistra Alternativa si erano fatti interpreti dei disagi della scuola pubblica e avevano inviato una lettera all’Amministrazione Comunale chiedendo ascolto. Il 5 maggio è arrivata la risposta delle assessore Anna Varisco, con delega alla Scuola, e Michela Scorta, con delega ai Servizi sociali. Di seguito la loro risposta:

“Gentile Signora e Comitato per la Scuola pubblica di Paderno Dugnano, 

ringraziamo per la comunicazione
inviataci, che in qualche modo anticipa il confronto con la cittadinanza e
tutti i portatori d’interesse, che stiamo predisponendo in relazione alla così
detta “Fase 2”. Con l’Assessore Michela Scorta, rispondiamo di seguito per
quanto di nostra competenza.

Iniziando dal tema della scuola, v’informiamo che lo scorso venerdì si è
tenuto un incontro con i Dirigenti scolastici nel quale si è concordato l’avvio
di un tavolo di lavoro comune che, a fronte delle esigenze emerse e
dell’evoluzione della situazione, avrà il compito di trovare soluzioni,
favorire raccordi, rimodulare, laddove è possibile, il Piano Diritto allo
Studio in corso e formularne un adeguato alle nuove istanze per il prossimo
anno scolastico. Gli Istituti scolastici hanno informato circa l’attività di
didattica a distanza che, in diverse forme, è stata attivata in tutti i plessi
scolastici.  Sono state riferite le misure prese per dare risposta
alle difficoltà delle famiglie circa la disponibilità di device e connettività.
In relazione a questo problema, come a quello delle sanificazioni, gli Istituti
si sono attivati per utilizzare le risorse messe a disposizione dal Decreto
Cura Italia e in alcuni casi hanno attivato anche altri
canali.  Resta inevasa una parte di domanda alla quale …

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Una buona notizia ?

Ricevo da Ottorino Pagani il seguente commento ad una notizia circa il mega centro commerciale di Segrate. Ho aggiunto il punto interrogativo al titolo perché la parola “sospeso”non mi convince.

“Una possibile conseguenza dell’esperienza traumatica della pandemia causata dal Coronavirus è il ritorno del “buon senso” nelle nostre attività socio economiche; un segnale, in questa direzione, lo ritrovo nell’articolo di “La Repubblica“ del 3/5/2020:

“Segrate, sospeso il progetto del mall più grande d’Europa. La Westfield annuncia lo stop dei lavori del mega-centro commerciale: “Troppe incertezze nel post- Covid”. Era previsto un polo del lusso con le Galeries Lafayette, ristoranti e cinema…. Un progetto di 155.000 metri quadrati…. In uno scenario economico già difficile per il retail a livello globale, la pandemia avrà un ulteriore significativo impatto sull’economia e sul settore e in particolare sui progetti di sviluppo…”.

Mi auguro che il “buon senso” sarà da guida anche per la “politica” dei vari Sindaci Metropolitani e di conseguenza: a Segrate si potrà realizzare un polmone verde di 155.000 mq per la zona est della Città Metropolina; a Cinisello si rinuncerà al famoso “hub” per ampliare il Parco GruBria;

Bollate, in collaborazione con Paderno Dugnano, eviterà di distruggere il Corridoio ecologico 16 delle Rete Europea Natura 2000 evitando la colata di cemento per un inutile centro commerciale; e Paderno Dugnano eviterà l’ampliamento dell’area negozi del Carrefour,

visto che, con la pandemia, abbiamo riscoperto l’importanza dei negozi e dei servizi di vicinato.”

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Musica dalla Cava Nord

Oggi traggo due citazioni dai social sulla musica e Paderno Dugnano.

La prima citazione è tratta da  “GIORNAL.it live” ed è una breve biografia di Riccardo Chailly:” Chi è Riccardo Chailly? Carriera, vita privata, moglie e figli del Maestro”. Un Articolo di Patrizio Annunziata del 3 Maggio 2020.

La seconda, da “VIVOUmbria” di FRANCESCA CECCHINI , descrive il video dei Karma Creep  e il loro brano. “La volontà di evadere è il tema principale del brano e si contrappone con forza a tutta quella serie di approcci nocivi quali il pregiudizio ed il perbenismo, con l’obiettivo di far riflettere su se stessi e sulle proprie aspirazioni.

Il videoclip, girato da Francesco Fontana, che si sviluppa tra il Babila Hostel&Bistrot di Milano e l’arena del parco La Cava di Paderno Dugnano, rappresenta “l’esatta manifestazione dell’incatenamento che tutti noi giornalmente viviamo, misto alla continua voglia di evasione. L’alternanza delle location durante lo scorrere del video rappresenta infatti la dicotomia tra l’esterno che ci forza a chiuderci in noi stessi, visti i continui condizionamenti ai quali siamo sottoposti, e il nostro interno che ci spinge a vivere senza freni”.  “Vorrei è una canzone primordiale, schietta e senza fronzoli con riff graffianti come quando si urla e ritmo sinusale come il cuore che pulsa — spiega la band milanese — È l’espressione del desiderio, la ricerca spasmodica di ciò che ti fa stare bene. È voglia di libertà, di rompere le catene che soffocano l’istinto”.

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I soliti furbetti

L’emergenza sanitaria ha messo allo scoperto i comportamenti di singoli e gruppi evidenziandone i difetti e i pregi di sempre. E’ bene non  sottovalutare alcune “furbizie”che stanno tornando in campo, prepotentemente. Queste “furbizie“si avvalgono di buona stampa, si ammantano di buon senso e manipolano con demagogia per disorientare il pensiero libero.

Chi sono i furbetti al tempo del Covid ?

1.Quelli che quando c’è una crisi economica invocano l’intervento dello Stato per salvare l’economia privata, chiedono sussidi a fondo perduto e senza vincoli alcuno e, quando c’è da pagare le tasse  allo Stato, spostano la residenza nei paradisi fiscali, delocalizzano, licenziano;

2.Quelli che dicevano”meno stato e più mercato”e ora dicono”socializzare le perdite ” adesso che c’è una crisi devastante e poi domani, quando non ci sarà più, torneremo a “privatizzare i loro profitti”;

3.Quelli che invocano l’intervento dello Stato per l’assunzione di migliaia di medici e infermieri per far fronte all’ epidemia e che domani, finita l’emergenza sanitaria, ne chiederanno il licenziamento, in nome dell’economia di mercato e della libertà di licenziamento;

4.Quelli che, quando sono nell’esecutivo, esaltano la velocità del comando e la rapidità del decidere da soli senza intralci del Parlamento e, quando sono in Parlamento, invece parlano di centralità del dibattito parlamentare;

5.Quelli che prima teorizzano l’uomo forte, il decisionismo, la centralità dello Stato e poi quando l’emergenza impone cambiamenti delicati nella vita istituzionale parlano di golpe democratico, di libertà personali;

6.Quelli che ora si lamentano della mancanza di manodopera straniera per la raccolta della frutta in Piemonte  o dei pomodori nel Sud e pensano ad una “moratoria“per gli stranieri. Ma (mi raccomando) che sia provvisoria e …