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Terzo binario FNM

Dal “Tabloid Quotidiano” apprendiamo (e riportiamo più sotto) che stanno partendo i lavori per il potenziamento delle FNM con il terzo binario. E’ comunque una buona notizia anche per Paderno Dugnano.

Come lo è qualsiasi notizia che aumenta le potenzialità di collegamento tra la nostra città e Milano. Per questo non si può che essere favorevoli alla riqualificazione delle due metrotramvie (quella verso Mombello e quella verso Desio), al prolungamento della MM3 e anche al potenziamento delle FNM.

Quanto fosse giusta la proposta dei sottopassi di Palazzolo e di Incirano lo si è capito presto. E quanto fosse demagogica la proposta dell’allora indaco di Varedo per l’interramento delle FNM è ormai evidente a tutti.

“Il Tabloid quotidiano “

Bruzzano: al via i lavori per il terzo binario Ferrovienord

10
Febbraio 2020
 Alfredo
Di Costanzo
 Dall’ItaliaPrimo
Piano

“Nei giorni scorsi il Comune di Milano, insieme a Ferrovienord, ha incontrato i residenti del quariere Bruzzano per presentare i lavori di potenziamento della ferrovia con il terzo nuovo binario tra le stazioni di Affori, Bruzzano e Cormano/Cusano, e la chiusura del passaggio a livello di Via Oroboni nel quartiere di Bruzzano. I lavori partiranno lunedì 17 febbraio con la definitiva chiusura del passaggio a livello di Via Oroboni e il mantenimento del passaggio pedonale e ciclabile e si concluderanno con il nuovo sottopasso ciclopedonale a fine dicembre 2021.

L’intervento consente di aggiungere una nuova linea ferroviaria suburbana

La S12 Melegnano-Varedo, che permetterà di portare la frequenza complessiva dei treni S nelle stazioni di Affori, Bruzzano, Cormano/Cusano, Paderno Dugnano, Palazzolo Milanese e Varedo da un treno ogni 20 minuti a …

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Palazzo sanità o Casa della salute?

La maggioranza è alle prese con la discussione sul futuro del Palazzo della sanità, di via 2 giugno. Due sembrano i modi per affrontare tale questione. C’è chi privilegia il tema del contenitore: come e dove ristrutturare o costruire un nuovo edificio e c’è chi invece privilegia il contenuto. Cioè quali servizi sociosanitari necessita il territorio padernese e quale innovazioni introdurre e solo poi, pensare al contenitore. Oggi aiutiamo questa discussione pubblicando un post di Ottorino Pagani:

Casa
delle Salute” a Paderno Dugnano.

Di seguito un estratto da “SPI weekly – La newsletter dello Spi Cgil Lombardia” in merito alle “Osservazioni e proposte unitarie (CGIL-CISL-UIL)” presentate all’audizione del 29 gennaio 2020 al Consiglio Regionale in merito al “PIANO SOCIO-SANITARIO INTEGRATO LOMBARDO 2019-2023” in corso di approvazione.

“Rete territoriale e continuità dei percorsi di cura ospedale-territorio Degenza di comunità, POT, PreSST E Punti di accesso territoriale: La ricomposizione e il potenziamento della filiera dei servizi domiciliari e territoriali sono una politica essenziale e prioritaria ai fini del processo evolutivo del SSL disegnato dalla l.r. 23/15 e per questa ragione riteniamo che nel PSSL si preveda un chiaro indirizzo attuativo del riordino della rete delle cure territoriali e la degenza di comunità, con modalità e tempi brevi di attuazione della Dgr 31 luglio 2019 n. 2019, a partire da una espressa determinazione dei fabbisogni e alla prioritaria realizzazione in ogni ASST dello snodo organizzativo per il coordinamento della continuità ospedale-territorio e la valutazione multidimensionale dei casi. In tal senso risulta fondamentale creare il nodo di rete previsto dalla DGR sulle degenze di comunità e le cure intermedie che permetta un’interfaccia univoca …

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Cemento? No grazie.

Ricevo, e pubblico volentieri, un commento di Ottorino Pagani a proposito di una recente sentenza del Consiglio di Stato che si pronuncia sui diritti edificatori e i PGT.

“Salvaguardia del territorio e diritti edificatori.

La sentenza del Consiglio di Stato richiamata nel
comunicato stampa di Legambiente Lombardia del 4/02/2020: “Brescia.
pubblicata oggi la sentenza definitiva del Consiglio di Stato: piena legittimit
à per le scelte del PGT- La partita del PGT di Brescia,
contestato da proprietari di aree che ritenevano leso il loro diritto
edificatorio dopo che il Comune con l’approvazione del nuovo Piano di Governo
del Territorio aveva rivisto le previsioni di nuova urbanizzazione, si è chiusa
ai tempi supplementari.”,
conferma le
motivazioni di un altra sentenza: “Consiglio di Stato, Sez. IV n. 6656, del
21 dicembre 2012. Urbanistica. Pianificazione urbanistica e tutela ambientale
ed ecologica”.
Per un’analisi delle motivazioni riportiamo di seguito due
interessanti considerazioni alla sentenza del 2012:

  • Commento di Edoardo Salzano (Urbanista):

Una recente sentenza del Consiglio di stato  (6656/2012)
ribadisce interpretazioni delle leggi vigenti, ignorando le quali tecnici e
amministratori incompetenti, hanno contribuito al pesante e ingiustificato
consumo di suolo.

In un comune salentino, Monteroni di Lecce, il comune aveva
approvato un nuovo Prg che destinava a verde privato un’area destinata dai
precedenti strumenti di pianificazione a zona di completamento. Il proprietario
ha ricorso al Tar chiedendo l’annullamento degli atti e il ripristino della
precedente destinazione. Il Tar ha rigettato il ricorso e il proprietario si è
appellato allora al Consiglio di Stato . Quest’ultimo ha confermato la sentenza
del Tar con motivazioni interessanti per il loro carattere generale.

Agli argomenti di valutazione positiva

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Vasche di laminazione? No grazie

Comunicato stampa del circolo Legambiente di Paderno Dugnano:

“Le vasche di laminazione non sono la risposta giusta per le esondazioni del Seveso”

La realizzazione delle vasche di laminazione, pensate come risposta alle esondazioni del Seveso, sono una risposta banale e obsoleta ad una questione complessa. Una risposta, oltretutto, non risolutiva e dall’impatto ambientale pesantissimo.

Il
Coordinamento per il Seveso pulito, formatosi recentemente, che mette insieme
alcuni Circoli Legambiente, associazioni e comitati dei comuni rivieraschi
maggiormente interessati, è mobilitato per promuovere a tutti i livelli una
alternativa possibile alle vasche di laminazione. Una alternativa che pone
l’accento su una serie di azioni che vanno attuate in sinergia le une con altre
partendo da subito, senza perdite ulteriori di tempo.

L’appuntamento
di sabato 8 febbraio sarà un momento di sottolineatura delle azioni alternative
da mettere in campo a cui seguiranno eventi specifici di approfondimento e
analisi sui seguenti aspetti:

-Verificare
e chiudere gli scarichi abusivi. Operazione preliminare e fondamentale per
risanare le acque e pulire il fiume Seveso. Occorre intensificare le azioni a
tutti i livelli per raggiungere questo obiettivo possibile e inderogabile.

-Completare
il raddoppio del canale scolmatore di Nord Ovest, oggi fermo a Senago, fino ad
Abbiategrasso. Se le acque del Seveso sono pulite non ci saranno problemi per
il Ticino a ricevere le acque del Seveso, in quantità maggiore di quella
attuale, nel caso di emergenze.

-Applicare
il principio dell’invarianza idraulica e creare vasche di prima pioggia lungo
tutto il tratto del fiume Seveso o nelle sue adiacenze. L’acqua piovana non deve
più essere convogliata nelle fognature aumentando così il volume delle acque
del Seveso con il rischio che …

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Distretti Urbani del commercio

Via Garibaldi a Cinisello Balsamo

Dal sito di “Dialogonews” evidenziamo la notizia sottostante per ricordare come i Comuni vicini si stiano concentrando sul sistema del “commercio di vicinato”. Asse strategico per il rilancio dell’intero tessuto socio-economico della città. Silenzio invece dalla nostra Amministrazione comunale e dall’Assessore al commercio.

“E’ stata approvata dalla Regione Lombardia la richiesta del Comune di Cinisello Balsamo di modificare il perimetro del Distretto Urbano del Commercio (DUC), uno strumento già attivo in città dal 2011 ma ormai poco rispondente alle reali esigenze e alle caratteristiche del tessuto commerciale cittadino.

Di fatto, la nuova
perimetrazione del Distretto permette di intervenire in modo più diretto,
puntuale e adeguato sulla serie di sistemi commerciali presenti in una porzione
di città più compatta e rivolta verso il centro dell’urbanizzato. L’interesse
si è concentrato sul commercio di vicinato di Cinisello Balsamo, che può essere
visto come un insieme di sistemi commerciali naturali, connotati da una
identità, ma che difficilmente riescono a generare una struttura tale da creare
un’attrazione per i consumatori fuori dal territorio comunale.

Più in dettaglio l’area di
intervento su cui l’Ente intende ora operare si focalizza, con questo nuovo
perimetro, in una zona più spostata verso il centro della città, escludendo
quella a est, più legata al produttivo, e andando a inglobare sistemi
commerciali che prima erano esclusi.

Quindi, a fronte di una piccola riduzione del sistema commerciale del Fulvio Testi, più legato alla media e grande distribuzione, si riesce ora a coprire interamente il sistema commerciale di altre importanti zone cittadine quali ad esempio via XXV Aprile e i vicini micro quartieri commerciali e a inglobare i …