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Per il Parlamento europeo

Articolo di Ottorino Pagani:

“Per rafforzare il Parlamento europeo

Libertà e Giustizia, in collaborazione con Cgil Milano, ha elaborato dieci richieste da rivolgere alle candidate e ai candidati che si presenteranno alle prossime elezioni europee: dieci aree di impegno in cui promuovere, nel caso di elezione, azioni fondamentali per la democratizzazione dell’Unione, il rafforzamento del Parlamento – unico organo elettivo europeo – e la piena partecipazione della cittadinanza europea:

  • 1- Rafforzare il principio democratico nell’Unione europea.
  • 2- Trasformare l’Unione europea in un vero Spazio di Libertà, Sicurezza e Giustizia.
  • 3- Realizzare l’uguaglianza e combattere le discriminazioni.
  • 4- Incoraggiare la partecipazione civica.
  • 5- Superare l’approccio intergovernativo in materia di migrazione e asilo.
  • 6- Promuovere lo spazio giudiziario europeo.
  • 7- Democratizzare la nascente politica di difesa europea.
  • 8- Assicurare il diritto alla salute. 
  • 9- Rafforzare il Green deal europeo.
  • 10- Agire per un’Agenda della società civile europea.

Condivido le richieste e in particolare le motivazioni per:

Assicurare il diritto alla salute: La crisi del Covid-19 ha dimostrato che l’azione dell’Unione è fondamentale per promuovere il godimento del diritto alla salute da parte di quanti si trovino sul territorio dell’Unione. Anche se in questo campo il Trattato prevede solo misure di supporto dell’azione degli Stati membri, escludendo misure legislative di armonizzazione, molto si può fare in materia di formazione e ricerca congiunta, libera circolazione delle professioni sanitarie, riconoscimento reciproco dei titoli, creazione di riserve strategiche di medicinali. A questo proposito chiediamo un impegno, in caso di elezione, a:

operare …

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Riparte il Frecciarancio?

Dal quotidiano IL Giorno del 14 maggio:

Milano riaccende il Frecciarancio. I fondi ci sono, gara contro il tempo

di Gabriele Bassani

Coperta tutta la spesa, cofinanziata da Regione, Stato e Comuni e lievitata a 182 milioni per 12 chilometri. Ora bisogna arrivare all’affidamento dei lavori sul tram della Comasina entro il 31 dicembre di quest’anno.

Adesso è nero su bianco: i soldi per la metrotranvia Limbiate-Milano ci sono tutti, compresi gli extracosti dovuti ai rincari di materie prime e lavorazioni, compresi i ripristini dei finanziamenti andati perduti per i ritardi. Adesso occorre “solo“ partire con la gara d’appalto e questo lo dovrà fare MM Spa, l’azienda della metropolitana del Comune di Milano con l’obbligo di arrivare all’affidamento entro il 31 dicembre di quest’anno.

Il passo in avanti concreto è rappresentato dalla determinazione dirigenziale numero 3659 del Comune di Milano, approvata il 9 maggio scorso, con la quale si accerta in maniera definitiva il quadro economico dell’intervento di riqualificazione della tranvia extraurbana Milano-Limbiate, che ad oggi ammonta alla bella cifra di 182.660.000 euro, che spalmati su una lunghezza complessiva di 11,7 chilometri fanno un impressionante costo di 15 milioni e 611.965 euro al chilometro. La copertura di questo costo complessivo dell’opera che è divisa in due lotti, il primo per la tratta dal deposito di Varedo a Comasina e il secondo da Limbiate-Mombello al deposito di Varedo è garantita da più enti.

Nello specifico, alla copertura della spesa concorrono il Comune di Milano per 14.786.727 euro, Regione Lombardia per 20.852.765 euro, lo Stato per 137.275.000 euro circa, tra cui gli 88 milioni stanziati in extremis il 23 dicembre dello scorso …

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Un’Europa democratica e accogliente

Serata pacata e riflessiva quella di giovedi sera all’Auditorium Tilane.

Organizzata dal coordinamento per l’Alleanza Verdi e Sinistre ha visto una buona partecipazione di pubblico.

Stimolante anche la conduzione del fotogiornalista Attilio Rossetti.

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Che Europa Vogliamo?

Questa sera, alle ore 21 all’auditorium Tilane, un primo confronto sull’Europa.

Interverranno anche le candidate Benedetta Scuderi e Simona Merisi. L’occasione è organizzata dal Coordinamento per l’Alleanza Verdi Sinistra e Reti civiche di Paderno Dugnano

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Villa Ghirlanda: una bella storia civile

Dal sito “lacittadelnordmilano”, lo storico giornale di Cinisello Balsamo, ora in edizione on-line, ritroviamo narrata una bella storia di una conquista civile. La racconta Daniela Gasperini, ex sindaco di quella città. Un bel modo di fare memoria e di fare storia locale.

“Villa Ghirlanda aperta da 50 anni. Storia di come il comune la “conquistò” di Daniela Gasparini ( 2 maggio)

Il Primo maggio si sono festeggiati i 50 anni dell’apertura al pubblico della Villa Ghirlanda acquistata dal Comune di Cinisello Balsamo con un coraggio procedurale e una visione strategica che desidero ricordare.

Enea Cerquetti sindaco e Sergio Torsani vice-sindaco erano due visionari e coraggiosi amministratori che seppero guardare avanti…..e nonostante che la città stesse vivendo il terremoto migratorio, non si fermarono a rispondere alle emergenze (cosa che fecero benissimo) ma pensarono alla città del futuro con l’acquisto della Villa Ghirlanda, l’avvio del Parco Nord e dell’Ospedale Bassini.

Era il 1971 quando il Sindaco Enea Cerquetti iniziò la trattativa per l’acquisto della villa e nel libro da lui scritto “L’impianto dei servizi sociali negli anni 70” ricorda:  “… l’accordo venne annunciato alla stampa il 16 aprile 1972 ed era fondato sopra il seguente meccanismo: la Fondi Rustici stipulava con il Comune una convenzione di lottizzazione sulle aree che poteva già edificare sulla base del programma di fabbricazione vigente. Gli oneri di urbanizzazione secondaria di questa lottizzazione avrebbero costituito la prima quota di valore da scalare del prezzo di vendita del parco e della villa. Gli oneri di urbanizzazione di ulteriori eventuali lottizzazioni sarebbero stati impiegati per il saldo, che comunque sarebbe potuto avvenire anche con altri mezzi del Comune..”…