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Grancasa: ancora un mese..

Dal sindacato Filcams apprendiamo che c’è ancora un mese di tempo per salvare i 27 addetti di Grancasa, l’unico punto vendita che, a oggi, non è stato inserito nel piano di acquisizione di Risparmio Casa, il brand che ha incorporato la catena. 

La chiusura del grande magazzino di via Amendola era prevista per il 30 settembre: da ieri, quindi, i lavoratori si sarebbero trovati per strada, senza stipendio. Invece, sono state concesse quattro settimane per cercare di concentrare tutto l’invenduto degli altri punti vendita acquisiti da Risparmio Casa.

Mentre la Filcams nei giorni scorsi ha esultato per l’accordo sindacale sul passaggio di 350 addetti al nuovo brand, resta una speranza per quelli di Paderno, che ad agosto sono stati esclusi dall’assorbimento della società laziale.

In questi giorni sono state diverse le iniziative politiche e amministrative, dopo il presidio organizzato da lavoratori e sindacati fuori dal polo cittadino per dire “no” ai licenziamenti. C’è stato anche un ordine del giorno del Consiglio comunale votato da tutta l’aula all’unanimità che ha impegnato l’amministrazione a proseguire nella battaglia per la salvaguardia dei posti di lavoro.

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Sanità pubblica o privata?

Con l’avvicinarsi delle elezioni regionali lombarde si fa più stringente l’attenzione verso la realtà del nostro sistema sanitario. E delle relazioni tra sistema sanitario pubblico ed iniziativa sanitaria privata.

La trasmissione Report di RAI 3 ha annunciato una suo servizio per settimana prossima proprio sul sistema sanitario lombardo. Da vedere. Intanto due notizie hanno attirato l’attenzione di chi si occupa di sanità nel nostro territorio.

La prima è quella di una nuova iniziativa privata della clinica San Carlo di Paderno Dugnano che ha aperto una struttura (il Medial Center) per visite ed analisi a Limbiate, presso l’area della nuova RSA di via Trieste. Si tratta come annunciato di un luogo dove ci “saranno diversi  specialisti da cui sarà possibile ottenere una visita: dai geriatri ai cardiologi, da ginecologi a oculisti sono presenti tutti i campi in cui è importante tenersi sotto osservazione. Sarà completo di dieci ambulatori medici, un centro prelievi, un ambulatorio infermieristico e uno studio dedicato alla riabilitazione, tutti ambienti che sono stati dotati di strumenti e apparecchiature di ultima generazione.” Un plauso a questa famiglia di imprenditori padernesi non è fuori luogo.

L’altra notizia è la conferma
di finanziamenti regionali per Bollate, Garbagnate, Paderno Dugnano e Senago.
Per Bollate 3.807.869 euro, di
cui 2 milioni e 261mila euro che arriveranno dal Pnrr e un milione e 546mila
euro da fondi regionali. Garbagnate ha ottenuto 2,5 milioni di euro, Paderno Dugnano 3,5 milioni, mentre
Senago ben 4,2 milioni.

Ma come ormai tutti sanno vanno bene i finanziamenti per le infrastrutture (edifici e apparecchiature sanitarie) ma servono soprattutto nuovi medici, specialisti ed  infermieri. Diversamente il rischio è di realizzare nuovi servizi senza …

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IperDì e SuperDì chiusi Lavoratori senza stipendio da luglio

Un’altra crisi nel settore della grande distribuzione che ci toccca direttamente. L’ IperDì di via Erba 90 a Paderno Dugnano risulta chiuso: Il cartello dice:Chiuso per ferie ma le notizie  di stampa non lasciano ben sperare. Di seguito un aggiornamento della situazione della catena di Supermercati citati dal quotidiano on-line “Milanotoday”del 21 agosto:

“Crisi IperDì e SuperDì, stop agli stipendi

Sembrerebbe che la catena di discount stia attraversano una profonda crisi. I due punti vendita SuperDì e Iperdì di via Ornato e viale Molise a Milano sono chiusi da diversi giorni. Stessa cosa per i supermercati della catena nei comuni di Trezzano sul Naviglio, Paderno Dugnano e Rho, nell’hinterland cittadino. Ma le corsie deserte e gli scaffali vuoti – ormai la quotidianità anche per i discount lombardi, piemontesi e liguri del marchio – non sono solo il risultato di una chiusura estiva prolungata. Infatti i lavoratori, che sono stati obbligati ad andare in ‘ferie’, da luglio non ricevono lo stipendio.

La verità è che la catena di supermercati sta attraversando una profonda crisi.Un migliaio di dipendenti sono in attesa di conoscere quale sarà il loro destino – scrive Andrea Gianni su Il Giorno -, ad agosto invece di vedersi accreditato lo stipendio sul proprio conto, hanno ricevuto una comunicazione asciutta con la quale l’azienda li avvisava che per ora non avrebbero ricevuto la busta paga. Dopo aver esaurito ferie e permessi residui, a partire da settembre il personale di SuperDì e Iperdì potrebbe essere messo in aspettativa retribuita. Nel frattempo i sindacati hanno già segnalato la situazione all’Ispettorato del lavoro e hanno chiesto un confronto con l’azienda.

I …

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8 proposte di legge “radicali” Comunicato stampa di Gianni Rubagotti

Ricevo da Gianni Rubagotti il seguente comunicato stampa:

“Parte a Milano e negli altri capoluoghi lombardi la campagna di raccolta firme sulle 8 proposte di legge di iniziativa popolare sulla giustizia giusta e non solo del Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito che continuano le battaglie che furono di Enzo Tortora.

8 firme a Paderno Dugnano per continuare le lotte di Tortora e Pannella

Nella ex-provincia di Milano si potrà firmare a Paderno Dugnano in via Grandi 15 dal lunedì al venerdì dalle 8:15 alle 12:15. Le 8 proposte di legge riguardano:
1. Modifica dell’articolo 79 della Costituzione in materia di concessione di amnistia e indulto.
L’amnistia e l’indulto sono necessari per riportare l’Italia nella legalità della sua Costituzione e davanti all’Europa. Il quorum di 2/3 del Parlamento dal 1992 rende impossibili questi provvedimenti.

2. Revisione del sistema delle misure di prevenzione e delle informazioni interdittive antimafia di cui al D.lgs. n. 159 del 6 settembre 2011.
Per impedire le infiltrazioni della criminalità organizzata nel sistema economico senza distruggerlo, per salvaguardare la continuità aziendale e i posti di lavoro, per prevenire il crimine senza distruggere le vite delle persone, per combattere la mafia senza minare i principi dello Stato di Diritto e i diritti umani fondamentali.

3. Abolizione della possibilità di assunzione di incarichi extragiudiziari da parte dei magistrati.
Per impedire ai magistrati di assumere incarichi incompatibili con l’esercizio efficiente e imparziale delle loro funzioni principali e ordinarie, ovvero quello di amministrare la giustizia «in nome del popolo italiano».

4. Introduzione del sistema elettorale uninominale per l’elezione della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica.
Elezione del parlamento italiano …

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Giorgio Lucini, decano degli stampatori italiani Una storia esemplare

 

Riprendo da AdnKronos la notizia pubblicata ieri e che può essere sfuggita ai lettori padernesi. Ci parla di un lutto ma anche di una importante realtà imprenditoriale della nostra città. La morte e i funerali di Giorgio Lucini, decano degli stampatori italiani, pilastro dell’Officina d’arte grafica Lucini di Paderno Dugnano (Milano), morto all’età di 77 anni.           

Alla Arte grafica Lucini era stata dedicata anche una bella mostra, nel 20111, in Palazzo Sormani a Milano. All’inaugurazione erano intervenuti Carlo Bertelli, i curatori Andrea Kerbaker, Luigi Sansone e, per l’occasione, Giorgio Lucini aveva presentato il “Libro illeggibile nero bianco e giallo” di Bruno Munari (1956). Nella loro storia i Lucini hanno collaborato per la realizzazione degli stampati con i più importanti grafici, designers, architetti, scrittori, pittori e scultori.

Tra gli autori pubblicati ricordiamo Scheiwiller, Gio Ponti e Bruno Munari, cinque premi Nobel da Quasimodo alla Szymborska, i libri illeggibili, libri sonori, le favole cancellate di Emilio Isgrò, i libricini del premio Bagutta, la collana di fotografia curata da Ferdinando Scianna e le monografie aziendali di Pirelli, Olivetti e Merloni. Di seguito il comunicato dell’agenzia Adnkronos del 17 agosto 2018:

” Si sono svolti questa mattina al cimitero monumentale di Milano i funerali di Giorgio Lucini, decano degli stampatori italiani, pilastro dell’Officina d’arte grafica Lucini di Paderno Dugnano (Milano), morto all’età di 77 anni. Tipografo non tradizionale, per cinquant’anni ha lavorato con artisti, grafici, poeti, scrittori e alcuni Premi Nobel, guidando l’azienda di famiglia che dal 1924 ha fatto la storia della tipografia italiana e mondiale. Giorgio Lucini ha collaborato, tra gli altri, con Salvatore Fiume, Emilio Isgrò, Alberto Longoni, Brunetta Mateldi, …