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Lega e “Paderno cresce” ai ferri corti? Un attacco sproporzionato

E’ sufficiente che un consigliere comunale di maggioranza, appartenente al gruppo consiliare di “Paderno Cresce”, tal Andrea Camagni, osi suggerire su un social che è “obbligatorio” verificare  l’utilità di un bando regionale  che potrebbe favorire il commercio locale che subito il segretario  della Lega (ex Nord) interviene con inaudita durezza per lesa maestà dell’assessora leghista preposta al Commercio. Suggerisco di leggere il comunicato stampa del 30 luglio dal sito della Lega di Paderno Dugnano per farsene un’idea.

Quello che stupisce non è il battibecco tra alleati con opinioni, forse, diverse ma la durezza e il tono del comunicato stampa di Adolfo Tagliabue che fa intuire una certa ruggine “astiosa” con l’intero gruppo alleato di Paderno Cresce. L’attacco a Camagni infatti,  oltre ad essere particolarmente duro, si conclude con un giudizio lapidario su Paderno cresce definito un “gruppo di maggioranza che nell’affrontare i problemi dimostra una superficialità che io ritengo preoccupante.”

Evidentemente il dissenso è più generale e non stupirebbe che siano cominciate le manovre di avvicinamento alle elezioni comunali del 2019. Una cosa è certa però Paderno Cresce non si è mai differenziata dalle politiche territoriali sbagliate di questa Amministrazione comunale. Ecco uno stralcio del comunicato stampa della Lega (il neretto è mio).

 “Condanniamo l’attacco all’Assessore Campi”

C’è stato un attacco vergognoso all’Assessore al Commercio Anna Campi da parte di un membro della maggioranza, il consigliere Camagni. Dopo quattro anni in cui nessuno dell’attuale maggioranza, ma dico nessuno, si è mai occupato di commercio, oggi grazie all’Assessore Campi si comincia a studiare il problema, a incontrare direttamente i commercianti e non solo i rappresentanti di categoria, per poter costruire

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Lavori stradali in corso Perché favorire la velocità?

Sono in corso, in questi giorni, diversi lavori sulle nostre strade comunali. La viabilità ha certamente bisogno di continui aggiornamenti, ammodernamenti e modifiche. Soprattutto in una città, come la nostra che subisce anche un intenso traffico di attraversamento Nord-Sud ed Est-Ovest, verso diverse destinazioni.

In questi mesi sono stati realizzati molti interventi sulle strade, ma tutti riconducibili ad una logica per lo meno affrettata. Ogni intervento sulla viabilità, che per antonomasia si regge sul principio dei “vasi comunicanti”, è di tale delicatezza che necessita di uno studio di fattibilità e di un aggiornamento del Piano Urbano del Traffico che invece non c’è stato. Appunto per prevedere gli effetti degli interventi programmati.

E allora con quale logica si sta intervenendo con piccoli parcheggi, più rotonde e meno isole di salvataggio per attraversamenti pedonali?  Intanto nulla è stato fatto (e si fa) per ampliare o per connettere le piste ciclabili.

L’impressione che si ha è che si tratti di interventi ad personam (i piccoli parcheggi sotto casa di qualcuno) mentre si sia rinunciato ad un piano cittadino dei parcheggi pubblici. Altri interventi sembrano fatti solo per fluidificare il traffico, eliminare gli ostacoli allo stesso e favorire la velocità e il traffico automobilistico. Il tutto a detrimento dei pedoni e della mobilità leggera. Aumenta il traffico, aumenta l’insicurezza e peggiora l’aria che respiriamo.

Velocità contro lentezza? Non è uno scontro tra filosofie ma di visioni diverse della città

Non si tratta di un vezzo letterario (“La scoperta della lentezza” di Sten Nadolny, che consiglio ) ma di un dato sociologico concreto, confermato da studi sociali e sanitari. Bisogna avere in testa …

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A Paderno la Protezione civile di Città Metropolitana Un buon segno

Dal quotidiano on line “NordMilano24.it” del 25 luglio riprendo il seguente articolo:

” Paderno, inaugurata la nuova sede della protezione civile di Città Metropolitana

La vicesindaca di Città Metropolitana di Milano, Arianna Censi, insieme all’assessore ai Lavori pubblici e Patrimonio, Andrea Tonello, hanno tagliato il nastro della nuova sede della protezione civile metropolitana a Paderno Dugnano. E’ successo ieri sera in via Reali e si tratta di un fatto a suo modo storico perché per la prima volta la Colonna della protezione civile di Città Metropolitana ha una sede operativa nell’hinterland, fuori dalla “city”.

L’ex casa cantoniera di Anas torna dunque a vivere. Grazie soprattutto ai volontari del Gor di Paderno, nucleo storico di protezione civile, che hanno lavorato per rimettere a nuovo un’area abbandonata e trasformarla in un centro operativo dove sono alloggiati mezzi e materiale.

“Ora Paderno Dugnano ha un polo polifunzionale che garantirà maggiore sicurezza. Grazie a questo intervento si è potuto costituire un presidio sul territorio che permetterà un efficace coordinamento nella tutela della popolazione in caso di emergenze che dovessero interessare il territorio”, ha detto la Censi. Le ha fatto Eco l’assessore padernese Tonello: “Abbiamo dato una risposta ai cittadini riqualificando una zona abbandonata. Siamo orgogliosi di questo intervento, orgogliosi che Palazzo Isimbardi abbia scelto Paderno e il Gor. Siamo al lavoro perché questo sia il primo tassello per fare diventare Paderno un hub di corpi dei volontari di tutto l’hinterland”.

La posizione della nuova sede è decisamente strategica. L’hub padernese si trova infatti a due passi dai più importanti snodi viabilistici dell’hinterland. Ed è vicino a una delle aree maggiormente attenzionate in …

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Ricordando Giovanni Pesce Presidio dell’ANPI di Paderno Dugnano

Anche quest’anno l’ANPI di Paderno Dugnano ha voluto ricordare la figura di Giovanni Pesce. Presso l’insegna dell’omonima via ieri è stata deposta una corona d’alloro e ricordato la sua figura. E’ giunto anche un messaggio della figlia di G.Pesce che è stato letto alle persone convenute, sotto il sole di luglio. Paderno Dugnano è stato il primo paese della Lombardia ad intitolare una via alla medaglia d’oro al valor militare della Resistenza milanese. Si perché la toponomastica di un paese è anche il segno della sua storia e della sua coscienza civile.

Per questo Paderno Dugnano ha dedicato tante vie a esponenti partigiani e alla Resistenza. Ai Coti Zelati, a Cazzaniga, a Alberti, a Casaletti, a Pogliani: i nostri partigiani padernesi. Ma Paderno Dugnano è anche la città che ha intitolato la piazza del Municipio alla Resistenza; un giardino alla Costituzione del 1948; un parco alla Memoria dei campi di concentramento. Alle Brigate partigiane, ai F.lli Cervi, ai F.lli Di Dio, Di nanni, alle Fosse Ardeatine, a Marzabotto, a Matteotti, ai F.lli Rosselli, alla Val d’Ossola, alla Val Sesia. Anche a Gobetti, a Dossetti, al 25 Aprile, a Curiel e a tanti altri.

La città ha ricordato la sua storia resistenziale con il bel libro di Silvia Campanella : ”La paura e il coraggio…   “che si può ancora acquistare in Comune. Lì c’è la storia di tanti resistenti del nord Milano veri e propri “militanti politici di base” che hanno fatto un pezzo importante della nostra storia cittadina. Un contesto storico resistenzaile che contribuì a ricostruire proprio Giovanni Pesce con il Libro “Quando cessarono gli spari” che parla della liberazione …