Buon successo di pubblico e attenzione alla presentazione di Liberi e Uguali in Tilane di giovedì 1 febbraio. L’incontro con Onorio Rosati e l’on. Cimbro è stato introdotto da Marco Coloretti e Rita Magnani.
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Ricevo da Ottorino Pagani la riflessione che pubblico volentieri e che pone, ancora una volta, il tema della rappresentanza e della valorizzazione del Nord Milano, quale area strategica dello sviluppo lombardo. E’ con rammarico che dobbiamo constatare che, nonostante la presenza in Parlamento e in Regione Lombardia di autorevoli provenienze da questo territorio nessuno sia stato in grado di evidenziarne le potenzialità, Peccato.
“Il 4 marzo si svolgeranno le elezioni per il Parlamento e per il Consiglio Regionale Lombardo; le prese di posizione dei Partiti e dei Movimenti sono in corso e continuano a essere propedeutiche al nuovo record di astensionismo che porterà beneficio ai soliti pochi…, e la definizione del Collegi Uninominali per la nuova Legge Elettorale conferma questa tendenza.
In altre occasioni ho espresso le mie perplessità e i dubbi in merito a come è stata riorganizzata la nostra Provincia in Città Metropolitana con un Centro (Milano) e le periferie organizzate in “Aree omogenee” ; il nostro Comune fa parte dell’Area Omogenea del “Nord Milano” con: Cormano – Cusano – Bresso – Cinisello B. – Sesto S.G. (circa 280.000 residenti) ; pur non condividendo il metodo e il risultato di questa riorganizzazione, mi ero immaginato che “l’omogeneità” poteva essere un punto di partenza per costruire un minimo di rappresentanza elettorale per i territori riorganizzati in questo modo da qualche “Entità superiore”.
E ovviamente alla prima prova dei fatti “l’omogeneità” sparisce ; infatti i Collegi in cui è inserito Paderno D. sono : per la Camera : Senago – Varedo – Nova M. – Muggiò – Cinisello B. e per il Senato : Senago – Solaro – Varedo …
Domenica mattina Casa Pound ha allestito un gazebo, in piazza Oslavia, per la raccolta firme per le politiche 2018. Come in tutti i paesi del nord Milano (Cormano, Cusano, Monza..) è scattata anche la mobilitazione antifascista. Siamo nella settimana della giornata della Memoria e della nomina di Liliana Segre a senatrice della Repubblica. Motivo in più per non dimenticare che le tentazioni neofasciste sono un pericolo reale e da non sottovalutare.
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Ricevo da Rifondazione comunista di Paderno Dugnano il seguente comunicato che pubblico volentieri perché da concretezza ad un tema quello della povertà sul quale anche in città bisogna tornare a riflettere.
Primo perché non conosciamo esattamente quale sia lo stato della povertà nella nostra città. di quale dimensione parliamo e di quale qualità.
Inoltre nonostante vi siano indicatori significativi (richieste di contributi di sostegno al reddito, domande di Sia e di REI, numero di famiglie in lista di attesa per un alloggio popolare, domande per la morosità incolpevole.. ) non è consigliabile affrontare questa problematica senza coinvolgere gli operatori sociali pubblici. Ci tornerò in un altro momento ma intanto prendiamo atto di questa iniziativa presa in collaborazione con il Comitato per la scuola pubblica:
” La miseria continua a crescere nel nostro paese. La Caritas denuncia che solo a Roma i nuovi poveri sono 16.000. Ad essere colpito è soprattutto quel ceto medio composto da diplomati che mai avrebbe pensato solo pochi anni fa di subire questa sorte.
Secondo l’Istat la spesa media annua per l’acquisto di materiale scolastico puo’raggiungere 500 euro a studente, le richieste di sostegno che gli istituti scolastici fanno (contributi volontari spacciati per obbligatori, progetti, generi di prima necessita’mancanti nelle scuole) e le tariffe della mensa scolastica sono ormai un impegno gravoso per molte famiglie.
La realta’e’ben diversa da come viene spacciata dalle agenzie pubblicitarie in cerca di consenso elettorale a favore del governo in carica: la gente non arriva a fine mese!
E molti sopravvivono a stento mentre l’intervento dei servizi municipali latita sempre di piu’e scarica tutto sulle associazioni di volontariato. Nei nostri quartieri …
E’ vero che il sistema informativo macina e dimentica in fretta. Anche noi non ne siamo immuni essendo formidabile l’apparato mediatico di cui siamo spesso un piccolo ingranaggio inconsapevole. Tuttavia non ci è sfuggito che a dicembre 2017 è stata approvata la legge sul “Biotestamento” che prevede le Disposizioni Anticipate di Trattamento. E’ stato un fatto positivo e di civiltà. Non mi sfuggono le delicate implicazioni etiche e le differenti opzioni che ne possono derivare. Per le scelte del cittadino e per quelle degli operatori della sanità. Non contesto la possibilità dell’obiezione di coscienza ma penso che sarebbe inammissibile che questa legittima scelta, prevista dalla legge per il personale sanitario, giunga al punto di ledere la legittima scelta del “paziente”: prevista anch’essa dalla legge sui DAT. Questa significa che le strutture sanitarie pubbliche e oserei dire anche le convenzionate (e anche le private) debbono garantire la scelta dei DAT dei cittadini e non solo l’obiezione di coscienza. Come? Fatti organizzativi loro! Una cosa è certa: se c’è un diritto bisogna che sia esigibile e non fittizzio.E questo vale per ogni legge dello stato; anche per la 194.
Fatta questa conquista di civiltà possiamo togliere dalla testata del nostro blog l’impegno che ci eravamo presi inserendo la scritta “Keep Calm and approva il Registro”? Non ancora.
Perchè ,se da un lato dobbiamo ringraziare quanti a Paderno Dugnano si erano impegnati per far approvare un Regolamento per i DAT – dai radicali all’ex segretario del PD Oscar Figus a Giovanni Giuranna di Insieme per Cambiare e a quanti avevano condiviso questa richiesta di civiltà -, dall’altro non abbiamo nessuna notizia …