Categoria: a Sinistra

Home Politica a Sinistra
Articolo

Cambiamo Musica Assemblea metropolitana per la Sinistra Unita

Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato stampa:

“Sabato 25 novembre dalle ore 9:00 alle ore 15:00 in via Primo Maggio 5, Cinisello Balsamo.

Una grande alleanza civica e di sinistra, che ristabilisca la centralità del valore dell’eguaglianza – Verso l’Assemblea nazionale del 3 dicembre

Ore 9,00-11,00 – Registrazione dei partecipanti. Ore 9,30 – Apertura dei lavori e dibattito sul documento nazionale. Ore 13,00 – Nomina dei delegati all’assemblea nazionale. Ore 14,30 – Votazione documenti e ordini del giorno

Intervengono nel dibattito i deputati Giuseppe Civati, Daniele Farina e Francesco Laforgia

All’assemblea possono intervenire tutte le cittadine e i cittadini italiani, nonché le cittadine e i cittadini dell’Unione europea residenti in Italia, le cittadine e i cittadini di altri Paesi in possesso di permesso di soggiorno, che abbiano compiuto il sedicesimo anno di età, che sottoscrivano il documento politico-programmatico, che devolvano un contributo di almeno 2 Euro per la copertura delle spese organizzative, e che accettino di essere iscritti nell’Albo degli elettori della lista.

https://www.facebook.com/events/132098807417764/

Articolo

Io non voto il 22 ottobre Appello per l'astensione attiva

Ricevo il seguente comunicato stampa del PRC – Partito della Rifondazione Comunista – Federazione di Milano,che rilancio:

REFERENDUM AUTONOMIA: la Sinistra milanese insieme per l’Astensione Attiva. Non aderire e non partecipare.

 Sabato 14 ottobre e domenica 15 ottobre nelle piazze.

Il 22 ottobre i cittadini lombardi saranno chiamati al voto sul quesito posto dalla Regione Lombardia, con cui si chiedono allo stato ‘autonomia e maggiori poteri’. Una richiesta possibile in qualunque momento perché già disciplinata dalla Costituzione, a patto di rispettare i doveri inderogabili di solidarietà, economica, politica e sociale.

La sinistra dell’Area metropolitana Milanese: Art. 1-Mdp, L’Altra Europa, Ass. Costituzione Beni Comuni, Ass. NonunodiMeno, Milano in Comune, Partito Comunista Italiano, Partito della Rifondazione Comunista, Possibile, Sinistra Italiana, unitariamente si schiera per l’ASTENSIONE ATTIVA.

Sabato 14 ottobre e domenica 15 ottobre, la Sinistra dell’Area Metropolitana milanese, promuove insieme nelle piazze e nei mercati momenti di informazione per promuovere le ragioni dell’ASTENSIONE ATTIVA: il 22 ottobre non votare significa, quindi, non legittimare in alcun modo sotto il profilo politico e istituzionale un’operazione inutile e costosa. Astenersi, e spiegare le ragioni della propria astensione, diventa un segnale di civiltà politica.

Ci rivolgiamo alle cittadine e ai cittadini, affinché il 22 ottobre con la propria ‘non partecipazione al voto’ vi sia un importante segnale di rifiuto delle logiche con le quali viene oggi, e da più di 20 anni, governata la nostra Regione.

Banchetti e volantinaggi saranno presenti in tutti i municipi di Milano.

Articolo

Settembre, andiamo Le vacanze sono finite

Ha ragione Giuranna nei suoi molteplici “post”/appelli.

Non facciamoci distrarre dalla frenesia pre-elettorale e dalle manovre mascherate da proposte politiche. Non servirà e non basterà essere furbi per vincere alle prossime sfide elettorali (amministrative e politiche). Servirà radicalità e non moderazione, partecipazione e non delega, coraggio e non immobilismo. Cambiamento e non continuità.

Per questo l’unica possibile soluzione che suggerisco è rimettere al centro Paderno Dugnano e i suoi problemi. Rimettere al centro le difficoltà, i bisogni e le speranze delle persone e una politica al loro servizio. A partire dalla partecipazione come principio ispiratore di tutte le scelte locali. Basta politica come manovra.

Mi sembra che dobbiamo innanzitutto ri-prenderci cura del territorio e dello stato di salute dell’ambiente. In particolare:

  • Contrastare le scelte sbagliate sul Parco di via Gorizia e sulle altre Varianti in arrivo fino a rivedere l’intero PGT.
  • Fermare un ampliamento, comunque sconsiderato, del Carrefour e disegnare un nuovo piano del commercio insieme agli operatori locali.
  • Ripensare i servizi pubblici locali (assistenza, cultura, scuola, sanità, trasporti) in chiave solidale e di cambiamento gestionale.
  • Rimettere al centro innovazione amministrativa e lavoro vero per i giovani.
  • Riprovare a fare di Paderno Dugnano una città di sperimentazioni finalizzate al benessere cittadino.
  • Ricollocare Paderno Dugnano nell’ambito delle sfide che coinvolgono l’area metropolitana milanese.

E’ possibile farlo mettendo insieme le energie, collettive e individuali, disponibili di questa città? Anche andando oltre i tradizionali schemi e schieramenti? Staremo a vedere ma non resteremo passivi.

Credo che numerose persone vivano con sconforto l’inadeguatezza di un’opposizione solo consiliare (che lascia indifferente la città) e la scomparsa di qualsiasi proposta “comunitaria”, così come la presenza di …

Articolo

Donde està Santiago Maldonado ? Dall’Italia un appello di Giovanna Baracchi

Ricevo da Giovanna Baracchi (Dip. America Latina e segretaria PRC Paderno Dugnano-MI) il seguente articolo/appello, a favore dello scomparso Santiago Maldonado, che volentieri rilancio:

“L’Argentina guidata da Mauricio Macri sta precipitando in un velocissimo vortice di regressione iniziato con la vicenda, ancora sospesa ad un filo, di Milagro Sala. Milagro è indigena, deputata al Palasur e attivista della Tupac Amaru, arrestata il 16 gennaio 2016 nella Provincia di Jujuy nella parte estrema nord-ovest del paese, con l’accusa di “istigazione a delinquere” per aver condotto una protesta pacifica. Detenuta senza processo per più di sei mesi, è stata protagonista di una campagna di solidarietà caratterizzata dall’hastag #libertadporMilagroSala che ha invaso i social.

Oggi Milagro Sala è agli arresti domiciliari grazie alle pressioni di diversi Comitati che, muovendosi unitariamente, hanno ottenuto l’intervento delle Nazioni Unite, che a loro volta ne hanno ritenuto la detenzione arbitraria.
Intanto in piena Patagonia argentina, i Mapuche, popoli originari, tentano di riprendersi le migliaia di ettari usurpati dalla multinazionale italiana Benetton, con lotte che proseguono da anni e che negli ultimi mesi hanno risvegliato l’attenzione del nuovo governo.
Santiago Maldonado, giovane artigiano di 28 anni, scompare dopo essere stato fermato dalla Gendarmeria Nacional il giorno 1 agosto 2017, durante una manifestazione accanto ai Mapuche per rivendicare il loro diritto alla terra. Da allora, nonostante numerosi appelli di associazioni, parlamentari e cittadini, di Santiago si sono perse le tracce. “Desaparecido“: riappare con forza una parola che porta con sé ricordi lontani e vicini. Il tam-tam supera le barriere nazionali divenendo internazionale, interviene anche la Commissione Interamericana per i diritti umani, partono raccolte firme.
Persone arrestate e …

Articolo

Le bufale di Maroni Referendum farsa

Da settimane campeggia sul sito del Comune di Paderno Dugnano l’avviso del Referendum del 22 ottobre voluto dal presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni. Per contribuire al dibattito mi piace riportare un breve commento di Alessandro Braga di Radio Popolare del 14 Agosto, che trovo sensato. La posizione di Braga mi sembra anche la logica conseguenza del ragionamento che fa il ministro Maurizio Martina sull’Huffington Post del 28 agosto ( a cui rimando) con un articolo dal titolo “le bufale di Maroni sul referendum lombardo”. 

L’unica cosa giusta da fare il 22 ottobre è non andare a votare. Andare alle urne per fare la croce sul No servirebbe solo ad abbassare di un paio di punti percentuali il risultato del plebiscito che il presidente di regione Lombardia Roberto Maroni ha preparato per lanciare la sua campagna elettorale verso la riconferma al Pirellone.

Così come sarebbe inutile (e anzi dannoso) andare a votare a favore del quesito, per dimostrare che ci sono diversi modi di dire sì, come invitano a fare diversi sindaci lombardi del partito democratico. Si mettano il cuore in pace gli amministratori dem: un minuto dopo aver reso noto il risultato del referendum, Roberto Maroni e la Lega avranno già fagocitato nel calderone del finto voto autonomista tutti quei voti, attribuendoli a sé.

Da qui al 22 ottobre c’è una sola cosa da fare. Raccontare ogni giorno che, mentre stanno portando avanti una riforma del sistema sanitario regionale che va sempre di più verso la privatizzazione del settore, Maroni e la Lega sperperano i soldi dei cittadini lombardi (tra pubblicità, acquisto dei tablet per il voto elettronico,