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Non c’è solo Renzi Questa settimana a Milano

La discussione nel PD milanese e nazionale si accende. Questa settimana sono in arrivo a Milano anche i due contendenti del favorito Renzi.

Tutto è pronto per lo sbarco a Milano di Michele Emiliano. L’appuntamento per l’avvio della campagna elettorale del Governatore della Puglia all’ombra della Madonnina è fissato per mercoledì 15 marzo alle ore 18.30 al Palazzo Radetzky (Via Cusani numero 5). Presenti Carmine Pacente, coordinatore lombardo della mozione congressuale di Emiliano, la consigliera comunale di Milano Simonetta D’Amico, il deputato del Pd Dario Ginefra e soprattutto Filippo Penati (ex presidente della Provincia di Milano).

Andrea Orlando invece arriverà sabato 18 Marzo alle ore 10 alla Fondazione Feltrinelli di via Pasubio.

Il suo programma è “Ricostruire il PD.Cambiare l’Italia”. Orlando, che trova consensi nelle istituzioni milanesi, nei territori e in quello che è rimasto dei Giovani turchi, della sinistra dem e della ara ex prodiana è anticipato dalla dichiarazione incoraggiante di  Pierfrancesco Majorino, che ha proposto Orlando segretario e Pisapia premier.

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Nasce Campo progressista Oggi a Roma e in tutta Italia.

Stamattina al Teatro Brancaccio di Roma   c’è stata la presentazione  di “La prima cosa bella”; il lancio ambizioso e impegnativo, in una fase così faticosa per la politica e per i partiti di centrosinistra. La parola d’ordine della convention nazionale di “Campo progressista”, progetto di Giuliano Pisapia  è  stata “allargare” il campo del centrosinistra.

Le adesioni arrivate da tutta Italia sono tantissime e per ora tutte le tappe toccate hanno fatto il pieno di attivisti e curiosi. Roma è stata l’occasione per lanciare ufficialmente le “Officine delle idee”, vero cuore pulsante del Campo progressista, i luoghi dove nascerà il programma per governare l’Italia nel 2018.

Motivo in più per dare il palco della convention principalmente ad esponenti della società civile che si sono alternati nella mattinata romana. Poi,  ci  sono stati  anche quei pezzi del ceto politico che hanno già dichiarato il loro interesse per il progetto, dal nuovo Movimento Democratico e Progressista alle esperienze civiche delle amministratori locali che si sono riconosciute nella rivoluzione arancione sperimentata con successo dalla giunta milanese.

L’idea è quella di far emergere “quella spinta dal basso” che secondo Pisapia servirà a ridare l’ossigeno a una politica che ha perso legami e connessioni con la vita quotidiana e i problemi dei cittadini. Presenti anche i personaggi noti della vita politica e istituzionale: da Laura Boldrini a Pierluigi Bersani, da Gad Lerner fino ai diversi esponenti di fede prodiana che vedono nel Campo progressista un’opportunità di rinascita di un nuovo Ulivo.

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Lo scontento dei giovani democratici E quelli di Paderno cosa dicono?

gd_linksitogenerico-400x250Qualcuno forse storcerà il naso ma noi non siamo abituati a nascondere la realtà. Per questo diamo voce all’appello dei giovani Pd: perché vogliamo un altro PD. Non tutti sono ripiegati o sdraiati sulle politiche governative “a prescindere” da come sono e da come funzionano. Quando si fanno delle cose bene si applaude, quando le riforme non convincono si critica. Oggi a criticare sono molti giovani democratici del PD. Dovremmo nasconderlo? Non dobbiamo ascoltarli? Sono gufi anche loro? Aprire gli occhi e le orecchie è il solo modo per aprirsi all’ascolto di quello che dicono gli altri che non sono d’accordo con noi. Troppo facile ascoltare quelli che invece ci applaudono. C’è una sostanziale differenza tra propaganda e politica che, forse, non tutti sono in grado di cogliere. Se ripubblico il testo della lettera non è per far polemica con un Ministro ma per carcere di capire il malessere di una generazione che scrive al suo ministro  partendo da considerazioni che vanno ascoltate. Anche a Paderno Dugnano. Di seguito il testo della lettera:

* * *

“Al Ministro del Lavoro Giuliano Poletti indirizziamo questa lettera che non avremmo mai voluto scrivere, ma che ormai, di fronte alle sue parole, non possiamo più trattenere.

Le sue recenti dichiarazioni riguardanti una certa categoria di giovani che sarebbe meglio perdere che trovare ci hanno lasciati a dir poco basiti. A nulla sono servite scuse e rettifiche, perché quello che per lei potrà rappresentare un piccolo “inciampo” politico, per la nostra generazione rappresenta invece una dolorosa quotidianità.

Sì perché lei è stata, con quelle affermazioni, l’ennesima persona che ha trattato con leggerezza e superficialità …

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Per un Bilancio più equo Intervista a Marco Coloretti

 

MColoretti-150x150Nel corso dell’ultimo consiglio comunale si è votato il Bilancio di Previsione 2017 della città di Paderno Dugnano. Il Partito Democratico, oltre a criticare l’impostazione generale presentata dalla giunta Alparone, ha provato a fare una proposta di modifica dell’Irpef cittadina, chiedendo di abbassare l’aliquota dall’attuale 0.8% allo 0.7%. Un punto di percentuale pari a 683.750 euro, compensato da minori spese di eguale importo. Spese ascrivibili a voci di gestione e di consumi interni all’ente e che non toccavano i servizi alla persona. Ne abbiamo provato a parlare con il consigliere Marco Coloretti, illustratore del punto per conto del gruppo consiliare del PD.

Come spiegate la proposta del taglio di un punto di percentuale dell’Irpef?

La parola chiave su cui vorremmo impostare il nostro ragionamento è EQUITA’.

Concetto che va oltre i confini della città di Paderno: ci sono cittadini che stanno pagando troppo in questi anni, dove ci si è concentrati a prelevare sui redditi certi (lavoro dipendente e pensioni in primo luogo).

Il segno che ne esce è già presente nelle prime pagine del Documento Unico di Programmazione: la tabella relativa al quadro macroeconomico nazionale indica una tendenza negativa rispetto alla propensione ai consumi. Non è difficile immaginare che molte, moltissime famiglie stanno letteralmente tirando la cinghia.

Occorre una inversione di tendenza per favorire quello che una volta si sarebbe identificato come “ceto medio”:  bisogna che, anche a partire dalle scelte del nostro comune, si possa invertire la rotta, andando a contenere il prelievo di risorse a chi oggi, proprio nella difficoltà della congiuntura economica, rappresenta la rete di sostegno del sistema sociale, oltre tutto anche in ragione …

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Per un PD di sinistra Appuntamento a Milano

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Riprendo un appello che ho condiviso, per un Partito Democratico di sinistra  che ricorda l’ appuntamento di sabato 17 alle ore 14 al Teatro Franco Parenti di Milano.

“Siamo convinti che, proprio in questo momento, sia indispensabile risvegliare il nostro senso della comunità discutendo, confrontandoci, facendo nascere e fiorire nuove idee, immaginando nuovi percorsi da tracciare per il Partito Democratico e per il centrosinistra.
Pensiamo sia particolarmente significativo farlo da Milano. Qui molti di noi sono impegnati quotidianamente. Qui un centrosinistra largo ha dimostrato di essere la formula vincente per rispondere alle sfide della modernità.
Partiamo da Milano, ma siamo felici di potervi dire che, tra i tanti presenti, ci saranno anche amici che ci raggiungono da altre parti d’Italia, come Nicola Zingaretti e Michele Emiliano, i presidenti di due Regioni che hanno affrontato e stanno affrontando sfide importanti.
Con loro proveremo ad immaginare un Partito Democratico che non sta in silenzio di fronte al progressivo allontanamento di tante compagne e di tanti compagni. Un Partito Democratico capace di coinvolgere e che metta da parte il pensiero di poter essere sempre autosufficiente.
Un Partito Democratico, di sinistra.
I promotori
www.dinuovolasinistra.it
Francesco Laforgia , Gabriele Rabaiotti, Pierfrancesco Majorino ,Lamberto Bertolè, Natascia Tosoni, Filippo Del Corno, Simonetta D’Amico, Roberto Cornelli, Onorio Rosati, Diana De Marchi, Matteo Mangili, Sumaya Abdel Qader, Paola Bocci, David Gentili, Milly Moratti, Carlo Monguzzi, Alessandro Giungi .