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La nuova Feltrinelli Inaugurata ieri

nuova-feltrinelliRicevo dall’on. Barbara Pollastrini il seguente comunicato che rilancio anche perché condivido la sua riconoscenza per un nuovo spazio culturale per Milano e per tutta la Città Metropolitana.

 “La nuova sede della Fondazione Feltrinelli. Un dono per Milano e un aiuto per pensare una nuova sinistra

Non sembri strano che, mentre tutti guardano al Parlamento, la mia attenzione sia su qualcosa che sta avvenendo nella mia città.

Oggi, a Milano, Carlo Feltrinelli inaugura la nuova sede della Fondazione.

Io voglio unirmi ai tanti e alle tante che provano ammirazione e gratitudine per il dono straordinario che viene fatto alla conoscenza e alla città. E, poiché Milano è un po’ Italia, direi al Paese.

Forse, con tante esperienze più piccole, o più grandi come questa, possono rinascere il pensiero e il senso di una nuova sinistra per questo secolo.

C’è da ri-immaginare democrazia e uguaglianza e valore al lavoro. Senza cultura e lo sguardo ai giovani sarà impossibile.

Il nuovo inizio della Fondazione è un pezzo di strada importante per tutti. ” Barbara Pollastrini.

* * *

Anche il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha voluto essere presente con un messaggio: “La nuova sede di Porta Volta è un palazzo “della cultura, della ricerca, dell’innovazione, realizzato con capitali esclusivamente privati, ma con intenti di autentico servizio pubblico, che pone una volta di più Milano all’avanguardia”. Sergio Mattarella

 

 

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Il No stravince anche nel Nordmilano

logo-comitato-no14Dal sito di NordMilano 24.it apprendiamo i risultati dell’area che tradizionalmente ci interessa di più e che è in grado anche di farci leggere le dinamiche territoriali in maniera meno municipalistica. Un voto in contro tendenza rispetto alla città di Milano.

 

 

“Il Nordmilano ha detto NO alla modifica della costituzione. Il risultato del voto è chiaro e forte anche sui singoli territori, anche se la tendenza è meno schiacciate rispetto alla media nazionale. In tutti i Comuni i cittadini sono andati compattamente al voto con percentuali a volte superiori rispetto a quelle che si erano viste recentemente nelle elezioni politiche e comunali.

Campione di affluenza, come tradizione, è stata Paderno Dugnano, mentre nessuno dei nostri Comuni è andato sotto il 70%.

Il No ha trionfato a Cologno Monzese, dove ha ricevuto il voto del 58,26% degli elettori. Il più alto. A Cusano il risultato più equilibrato, con il No al 52,36% e il Sì al 47,19%.

A Sesto e Cinisello, città una volta simbolo della Sinistra, il Pd, non è riuscito a convincere i cittadini a votare Sì. Il risultato è in linea con il resto del Nordmilano, fornendo un brutto segnale anche in vista delle elezioni della prossima primavera. Sebbene il voto referendario non sia affine a quello politico, il segnale dei cittadini è chiaro, i partiti non spostano più voti e opinioni.

COMUNE                   % VOTANTI        VOTI NO          VOTI SI

BRESSO                           74,71                     53,39                       46,61

CINISELLO B.                 71,49                    54,63                       45,37

COLOGNO MONZ.        71,79                     58,26                       41,74

CORMANO                      75,08                    55,88                      44,12

CUSANO M.                     74,95                    52,81                       47,19

PADERNO D.                   75,67                    54,36                       45,64

SESTO S. GIOVANNI     72,20                   54,02                       45,98

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Dopo il si e il no Cosa succede?

downloadPubblico i comunicati stampa dei due comitati che hanno animato la recente campagna elettorale per il Referendum costituzionale.Il problema adesso è che fare? Visto che nel No ci sono moltissimi che sono di sinistra e nel  Si molti che sono di destra. E’ normale che sia così; solo qualcuno improvvidamente pensa di “far suo” il bottino di una sconfitta.

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Comitato per il Si di Paderno Dugnano

La campagna referendaria è stata lunga e faticosa ma anche appassionante perché ci ha dato la possibilità di incontrare tante persone.  Abbiamo perso! 
Analizzare le cause di questa sconfitta sarà il compito che ci impegnerà nei prossimi giorni ma una cosa possiamo dirla fin d’ora: non siamo riusciti a spiegare fino in fondo i contenuti della riforma! 
Ora si riparte con lo stesso entusiasmo: il 45,6% dei consensi avuti è molto incoraggiante anche perché avevamo tutti contro! 
Un grazie di cuore va a tutti i volontari e, in particolare, ai militanti del Pd che ci hanno dato una mano e ai 12.605 padernesi che con il loro “Sì” ci hanno dato fiducia! 
Noi non rinunciamo a cambiare in meglio il nostro paese; il cammino è  lungo e anche tortuoso ma il percorso è ben delineato.

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 Comitato per il NO – Paderno Dugnano

 4 Dicembre 2016 – PADERNO DUGNANO HA VOTATO COSI :
Elettori 36.733 Votanti 27.778 pari al 75,67 %
SI     =  12.605 voti pari al 45,64%
NO  =  15.014 voti  pari al 54,36%

La sensibilità dei Padernesi nei confronti dei valori della nostra COSTITUZIONE, nata dalla Resistenza,  si è espressa con l’alta partecipazione al voto e premiando …

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E ora? "Cambiare radicalmente il PD"

costituzione-si-noCi vorrà un pò di tempo per analisi approfondite, anche locali. Intanto riporto l’intervista a Gianni Cuperlo, di Alessandro Trocino da “Il Corriere della sera” di lunedì 5 dicembre 2016, che mi sembra affronti con lucidità alcuni dei problemi sul tappeto.

ROMA – Se Matteo Renzi è il grande sconfitto di queste elezioni, l`altro sconfitto nel Pd è sicuramente Gianni Cuperlo. Strappando con la minoranza, ha firmato con il segretario un accordo sull`Italicum, dando il via libera suo (ma non della minoranza) al Sì al referendum.

È anche una sua sconfitta?
«Io ho cercato di tenere unito il Pd e in questo senso non mi sento sconfitto. Ho difeso una coerenza».

Perché ha vinto il No?
«È una sconfitta severa. Immaginare di guidare la rivolta contro la casta mentre si è seduti sulla poltrona più alta del governo si è rivelata una mossa sbagliata».

Sono stati gli elettori pd a bocciare la riforma e Renzi? 
«È stata la larga maggioranza di chi ha votato. Sugli elettori del Pd vedremo, la mia impressione è che una buona parte ha votato Sì. Ma il campo del centrosinistra era diviso e un pezzo ampio del Paese ha espresso un giudizio negativo sul governo e sul premier. Penso ci fossero almeno due ragioni serie per non far fallire anche questo tentativo. Da un lato la crisi delle democrazie e ciò che sta producendo in Europa e negli Usa. La saldatura tra la delusione del ceto medio e l`impotenza della politica a risolvere i bisogni di milioni di famiglie. Dall`altro il rischio che la sconfitta in un referendum divenuto un plebiscito spostasse verso …

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Vince il No anche a Paderno Dugnano Come in tutta Italia

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Come in tutta Italia anche Paderno Dugnano ha scelto il No. Il voto ha visto una forte affluenza alle urne pari al 75,68%.

Il Si ha avuto 12.605 voti pari al 45,64%

il No ha avuto 15.014 voti pari al 54,36%

Al di là del leggero scostamento dalle proiezioni nazionali il No ha vinto in tutti i quartieri di Paderno Dugnano. C’è materia per riflettere dentro e fuori il PD. Ed è già il 5 dicembre.