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Le bufale di Maroni Referendum farsa

Da settimane campeggia sul sito del Comune di Paderno Dugnano l’avviso del Referendum del 22 ottobre voluto dal presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni. Per contribuire al dibattito mi piace riportare un breve commento di Alessandro Braga di Radio Popolare del 14 Agosto, che trovo sensato. La posizione di Braga mi sembra anche la logica conseguenza del ragionamento che fa il ministro Maurizio Martina sull’Huffington Post del 28 agosto ( a cui rimando) con un articolo dal titolo “le bufale di Maroni sul referendum lombardo”. 

” L’unica cosa giusta da fare il 22 ottobre è non andare a votare. Andare alle urne per fare la croce sul No servirebbe solo ad abbassare di un paio di punti percentuali il risultato del plebiscito che il presidente di regione Lombardia Roberto Maroni ha preparato per lanciare la sua campagna elettorale verso la riconferma al Pirellone.

Così come sarebbe inutile (e anzi dannoso) andare a votare a favore del quesito, per dimostrare che ci sono diversi modi di dire sì, come invitano a fare diversi sindaci lombardi del partito democratico. Si mettano il cuore in pace gli amministratori dem: un minuto dopo aver reso noto il risultato del referendum, Roberto Maroni e la Lega avranno già fagocitato nel calderone del finto voto autonomista tutti quei voti, attribuendoli a sé.

Da qui al 22 ottobre c’è una sola cosa da fare. Raccontare ogni giorno che, mentre stanno portando avanti una riforma del sistema sanitario regionale che va sempre di più verso la privatizzazione del settore, Maroni e la Lega sperperano i soldi dei cittadini lombardi (tra pubblicità, acquisto dei tablet per il voto elettronico, …

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“Vendonsi”beni pubblici E poi?

Non ho preconcetti contro la valorizzazione del patrimonio pubblico immobiliare che preveda anche la vendita di alcuni beni ritenuti “superflui” ai fini istituzionali. So che questo patrimonio è da riqualificare e ammodernare, non solo da smagrire. Non condivido infatti la massima del liberismo “più mercato e meno stato” finalizzata non a far smagrire il pubblico ma (in realtà) a farlo morire aumentando le diseguaglianze sociali. In origine è stato Ronald Reagan a teorizzare di “affamare la bestia”(starve the beast). Ora, dopo anni di politiche liberiste, si rischia di trovare in campo solo il mercato. Intendiamoci bene: la concezione liberista è sempre stata legata ad un imperativo categorico: “socializzare le perdite e privatizzare i profitti”. Fin dalla nascita dello stato unitario. Ma una domanda sorge naturale.

Bene la vendita dell’ex spazio giovani ad una cooperativa sociale, bene l’affidamento della scuola di via Tunisia ad altra cooperativa sociale come l’ipotesi sull’asilo nido di via Battisti. Ma bene anche la vendita di case popolari? Bene la vendita delle ex sedi di quartiere come è già accaduto per quella di via Mazzini? Bene la vendita dei campi sportivi di via Pepe?

E quando serviranno altre case popolari o si vorrà dare spazio a forme aggregative e partecipative nei quartieri, o serviranno aree per nuovi servizi pubblici come si farà? Dopo che questa amministrazione di centrodestra avrà venduto questi beni, il nostro Comune sarà più ricco o più povero? E queste vendite sono servite a fare investimenti per altri beni pubblici o dissipate in spesa corrente e una tantum?

Forse gli attuali amministratori dovrebbe essere più lungimiranti soprattutto adesso che si accingono a”svendere” anche …

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“All’armi son fascisti” Cresce la pericolosità della destra estrema

Fa una certa impressione leggere di quanto accaduto a Charlottesville, nel sud degli Stati Uniti. Al di là dei fatti di cronaca è la recrudescenza dei razzisti o meglio dei suprematisti bianchi inneggianti al nazismo e al Ku Klux Klan che spaventa. Sembra impossibile che nell’America del 2017, e dopo otto anni di governo democratico di Barack Obama,  sia possibile un tale risveglio dell’odio razziale. Eppure i più accorti analisti in questi anni non hanno smesso di denunciare, anche con ricerche documentate, la pericolosità dell’estrema destra razzista, suprematista e nazista e i suoi legami (organici) con i tea party e la destra del Partito Repubblicano. Con Trump la pericolosa miscela di nazionalismo e populismo non poteva che ridare spazio, ruolo e pericolosità sociale alle forze apertamente fasciste e naziste. E qui da noi? La situazione non è meno pericolosa.

Anche in Italia c’è chi non ha smesso di denunciare la persistenza fascista con studi approfonditi ma spesso ignorati . Ricordo il lavoro benemerito di Saverio Ferrari con il suo l’Osservatorio sulle nuove destre e l’ultimo numero del settimanale l’Espresso (“Nazitalia”) dal quale apprendiamo che presenze e sedi della destra estrema sono attive molto vicino a noi.

E’ da poco passato il 10 agosto con la manifestazione antifascista di piazzale Loreto alla quale ha partecipato anche una delegazione padernese con alla testa l’ANPI. Una cerimonia rituale? Inutile? Non direi perché i fenomeni di recrudescenza razzista, fascista e nazista non vanno sottovalutati mai. Dalla mancata denuncia dell’apologia di fascismo per i fatti del Cimitero Maggiore, all’aggressione al sindaco Sala da parte di Casa Pound, dalla nomina di un assessore neonazista di Lealtà …

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Cresce la protesta contro il consumo di suolo Difendere il parco di via Gorizia

In questi giorni il Circolo Eco culturale La meridiana ha diffuso un video (si veda il loro sito) dove spiega in maniera semplice l’Ambito residenziale R3, la sua attuale bellezza e la sua importanza come polmone verde di una porzione importante della nostra città. Il video informa in modo semplice e chiaro, con la forza delle immagini, il disastro che si produrrà con un ennesimo intervento che consuma suolo libero e già verde   in una logica stolta che rifiuta l’edificato su aree dismesse e già compromesse. E’ anche un modo per fare quella informazione e sollecitare quella partecipazione che questa Amminstrazioen di centrodestra ha sempre negato in questi anni. Ecco il loro commento dal titolo:

“Altro consumo di suolo   verde a Paderno Dugnano

Nuovo insediamento abitativo di tre palazzine con parcheggio per un totale di circa 60 appartamenti nell’area compresa tra Via Generale Dalla Chiesa e Via Gorizia. Non riteniamo lungimirante la nuova proposta dell’amministrazione comunale di sacrificare una delle poche aree a verde che sono rimaste libere in un contesto che è già densamente abitato e un preoccupante inquinamento atmosferico. L’ aera in questione oggi costituire un efficace argine naturalistico a protezione della salute dei residenti.  STOP AL CONSUMO DI SUOLO – SALVIAMO CIO’ CHE RESTA !”

Si rilancia in maniera nuova l’idea di una mobilitazione che il Circolo Casaletti del PRC ha promosso per il giorno 24 luglio con un suo post dal titolo: “PORTA UNA SEDIA AL PARCO PER DIRE NO ALLA CEMENTIFICAZIONE

Iniziato il Tam-Tam per il ritrovo del 24 luglio 2017 ore 20,30 al parco di Via Gorizia. Invitiamo tutti alla massima …

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Inquinamento, consumo di suolo e rappresentanza di Ottorino Pagani

In questi giorni , grazie a questo blog, qualche cittadino di Paderno D. viene informato di due possibilità:

Un’iniziativa per dare un ulteriore impulso all’ inquinamento : mi riferisco al possibile permesso di ampliamento delle attività nell’ area dell’ Euromercato; oltre ai gas di scarico delle auto che arriveranno per le nuove attività commerciali , si dice che , arriveranno altre auto anche per un nuovo cinema multisala che farà concorrenza alle ” Giraffe ” che distano meno di un chilometro… Da un rapporto dell’ Enel ,presentato al Comune qualche anno fa , si evidenziava che l’ unica idrovora energetica sul nostro territorio era l’ Euromercato , probabilmente anche perché la costruzione non ha gli adeguati isolamenti termici. Se una comunità si ponesse il tema della sostenibilità non credo che potrebbe prendere in considerazione una richiesta di ampliamento, probabilmente richiederebbe una riduzione … sicuramente dei consumi energetici ..

Un’iniziativa per aumentare il consumo di suolo : mi riferisco al possibile permesso di edificare nel Parco di via Gorizia consumando circa 4000 m2 di suolo ; anche in questo caso non si capisce perché si deve aumentare l’ inquinamento e la complessità piuttosto di ridurre il suolo consumato e il malessere di vivere in una periferia completamente cementificata…

Considerando i pesanti impatti di queste possibilità si pone , a mio avviso, il tema della rappresentanza: il “Gruppo” di persone , Sindaco e Consiglieri comunali , che devono decidere per i due permessi, hanno le deleghe dalla comunità su cui impattano le loro decisioni ? Non mi risulta che queste ” iniziative ” erano nei programmi elettorali dei Partiti che hanno prodotto …