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INSIEME Nessuno escluso

 

“Ci vediamo in piazza Santi Apostoli a Roma sabato 1° luglio per costruire un campo largo; una casa aperta a tutti i cittadini che con noi accettano la sfida della discontinuità rispetto alle ultime stagioni politiche. Partiamo insieme per costruire una storia nuova. 

Un progetto autonomo e innovativo, perché c’è tanto bisogno di buona politica”

Scarno l’annuncio di facebook ma forte è l’attesa per la manifestazione nazionale di Pisapia. Dentro e fuori del PD, anche a livello locale.…

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L’Agenda ritrovata Giro d'Italia antimafia

Un importante iniziativa antimafia nazionale, partirà dal Comune di Bollate e toccherà tutto il paese attraverso un simbolico Giro di Italia. Dal sito del Comune di Bollate riportiamo il progetto dell’Agenda Ritrovata: “Il 19 luglio 1992 un boato ruppe il silenzio di Via D’Amelio, a Palermo. L’attentato di stampo mafioso costò la vita al magistrato Paolo Borsellino e alla sua scorta: Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina. Solo 57 giorni prima, il 23 maggio, un altro attentato ordito dalla mafia uccise Giovanni Falcone, sull’autostrada a Capaci. Ancora oggi i processi proseguono, alla ricerca della verità, dei mandanti, di una terribile connessione tra Stato e mafia: una trattativa insabbiata troppe volte. Le indagini e la voglia di verità non nascono soltanto nelle aule di tribunale. Su questo filo si è attivata L’Orablù, associazione culturale del comune di Bollate, con un’idea che vuole unire l’Italia e riportare in vita l’Agenda Rossa di Paolo Borsellino, misteriosamente scomparsa il giorno stesso dell’attentato di Via D’Amelio.”
Nasce così il progetto: L’Agenda RiTrovata che partirà da Bollate il 25 giugno per arrivare a Palermo il 19 luglio, percorrendo tutta l’Italia.

L’idea, nata dall’Orablù, associazione culturale presente sul nostro territorio, è stata quella di ritrovare e portare in vita l’Agenda Rossa di Paolo Borsellino, trovando nel fratello Salvatore la figura carismatica che accompagnerà e sosterrà il progetto. Dall’Agenda si dipana dunque un filo rosso che vuole unire tutta l’Italia ed è per questo che il 25 giugno motivati ciclisti, proprio da Bollate, guideranno una ciclostaffetta. Destinazione? Palermo. Chiunque può partecipare, anche solo per un tratto, per un saluto, …

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Una precisazione In risposta a Rifondazione

Ringrazio le compagne e i compagni del circolo Casaletti, del PRC di Paderno Dugnano, per l’attenzione alle mie riflessioni. Colgo l’occasione per spiegarmi meglio.

Con il post “Friburgo e noi” ho voluto solo ribadire il mio interesse per tutti coloro che si “impegnano a costruire un discorso pubblico sulla città”. E, su questo, mi pare che Insieme per Cambiare sia sulla strada giusta. Ad altri ho solo rammentato che “non rispondono” alle sollecitazioni di Giuranna e del suo blog. Constato una certa sordità, non nuova e tutta padernese, tra le forze politiche di opposizione. Non ignoro che vi sono e operano in Consiglio comunale anche 6 consiglieri del PD, due del M5S e altri di diverse liste civiche. E neppure che fuori dal Consiglio esistono gruppi, associazione e anche partiti (come il PRC) che fanno una resistenza encomiabile su tanti temi del vivere civile (interramento, inceneritore, amianto, Eureco..). Né ho sottovalutato la lezione -data anche a me- del risultato del 4 dicembre. Tutto ciò premesso, veniamo al punto. Per me bisogna cercare tutto ciò che unisce e ridimensionare tutto ciò che divide la sinistra dal centrosinistra. Inoltre aggiungo due spunti:

1.Quello che farà la differenza per Paderno Dugnano sarà una visione, un progetto, un programma credibile e attraente per il futuro della città. Non credo che saranno solo le posizioni politiche nazionali (o peggio ideologiche) che vedono l’arco delle forze molto lontane tra di loro. Il fronte dei NO referendari, come quello dei responsabili o come quello dei riformisti, sono chiacchiere per altri disegni. Ci si misuri su Paderno Dugnano e i suoi problemi

2.Credo che tutti si debbano impegnare …

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La critica di Rifondazione In risposta al post “Friburgo e noi”

Ho ricevuto da Giovanna Baracchi, segretaria del PRC di Paderno Dugnano il comunicato che riporto di seguito e che è apparso anche sul loro blog, a commento del post “Friburgo  e noi”.

“Apprendiamo dal blog quipadernodugnano il richiamo che l’ex sindaco Gianfranco Massetti attraverso il post “Friburgo e noi” pone all’attenzione di tutte le forze politiche presenti sul nostro territorio in merito  all’avvicinarsi della prossima scadenza elettorale.
L’ attuale Lista Civica Insieme per Cambiare appare come la piu’ attiva, giustamente citata come  la piu’ propositiva,  mentre il PD risulta silente la sinistra è data per dispersa e sorda al richiamo di un’unitarietà per affrontare la prossima battaglia.
Spiace dover constatare che l’ex sindaco ometta di citare  i due quesiti referendari dello scorso anno portati avanti proprio da quell’insieme di forze che rappresentano ancora la sinistra padernese. Il risultato del 4 dicembre 2016 ha proprio sottolineato l’importanza di una sinistra viva ed attenta allo smantellamento dello stato sociale e della nostra Costituzione attuato proprio dal partito di governo che ha difeso politiche lavorative e scolastiche distruttive trovando nel liberismo piu’ sfrenato il suo habitat.
Constatiamo ancora per l’ennesima volta che risulta difficile sottolineare l’esistenza di forze a dimensioni relativamente “ridotte” ma che partecipano alla vita politica della città, affiancandosi a quelle piu’ conosciute, pertanto il giudizio che scaturisce dal post di Gianfranco Massetti appare molto approssimativo ignorando il lavoro di chi è costantemente presente a differenza di chi lo e’ relativamente.
Ci auguriamo che da questo piccolo confronto possa scaturire un lavoro politico serio, costante e vicino alle problematiche della gente cosa alquanto difficile ma non impossibile affinchè un’alternativa in quel …

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La Regione minaccia il Parco Nord Per l'adesione alla marcia del 20 maggio

Da ambienti del consiglio Regionale lombardo del PD apprendiamo che le Regione Lombardia minaccia il Parco Nord per la sua adesione alla marcia di solidarietà del 20 maggio: Via le risorse?

“Inaccettabile ritorsione, vera e propria intimidazione indegna di un’istituzione come la Regione Lombardia”. Così il capogruppo Enrico Brambilla stigmatizza la lettera inviata dall’assessore regionale all’ambiente Claudia Terzi al presidente del Parco Nord Milano Roberto Cornelli.
Nella missiva, pubblicata dallo stesso Cornelli sul suo profilo facebook, Terzi addita l’adesione del Parco alla manifestazione “Insieme senza muri” di sabato scorso, 20 maggio, a Milano. Ciò che è più grave è la conclusione: “voglio precisare – scrive l’assessore – che simili comportamenti saranno oggetto di attenta valutazione da parte della Giunta regionale nella programmazione delle risorse, anche con riferimento a quelle già assegnate ma non ancora impegnate”.
“La Lombardia è una tra le regioni più inquinate d’Italia e l’assessore non trova di meglio da fare che minacciare il presidente di un parco di tagliargli i fondi per ragioni politiche. È indegno, Terzi dovrebbe vergognarsi e Maroni dovrebbe trarre le conseguenze”, dichiara Brambilla.