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PGT o PSG?

Ovvero abbassare le aspettative per attutire le delusioni. Questo era il mio approccio alla serata di ieri,7 novembre 2023.

Ore 20,20. In Consiglio Comunale, è cominciata la sessione di adozione della proposta di Variante al PGT. Al tavolo della presidenza ci sono il Sindaco e gli assessori Mapelli, Caniato e Scorta, oltre ai tecnici. Vengono subito respinte le richieste di pregiudiziali e di sospensive avanzate dalla opposizione unita. Maggioranza 1 – Opposizione 0;

Ore 21. A San Siro comincia la partitissima di Champions Milan-PSG;

Ore 21,10. A Paderno Dugnano l’ing. Vanetti comincia l’illustrazione della proposta di PGT;

Ore 21.10.Skriniar segna su calcio d’angolo: Milan 0 – PSG1;

Ore 21,15. Gol di Leao: Milan 1 – PSG 1;

Ore 21,29. Dembelé colpisce il palo;

Ore 21, 49. A San Siro finisce il primo tempo. Bene il Milan, pericoloso il PSG, così così il PGT, da quanto si capisce.

Ore 22.10.Gol di Giroud: Milan 2-PSG 1

Ore 22,18. Finisce la presentazione del PGT e interviene il Sindaco sottolineando alcuni aspetti positivi del nuovo PGT. Le proposte di DUC, la perequazione , i due ambiti di Rigenerazione Urbana di Palazzolo e Dugnano e condanna l’obbrobrio del RE3 (senza però modificarlo);

Ore 22,20 .Comincia il dibattito. Intervengono Romani (PD), Bogani (Lega), Ghioni (Paderno Cresce),Testa (Paderno Futura), Boatto (Lega), Papaleo (Lega), Landro (Lega), Rienzo (Lega),Torraca (FI),Tiano (IxC). Sembra di assistere ad una maggioranza muta ed una opposizione scatenata ma anche propositiva.

Ore 22,58. Finisce a San Siro la partita con la vittoria meritata del Milan. Bel colpo.

Ore 24. Termina la discussione e iniziano la votazione su gli emendamenti (220) presentati dalle opposizioni. Secondo …

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Grazie Letizia. Tienti pure Berlusconi

Quando a febbraio scorso, in occasione delle elezioni regionali lombarde, qualcuno anche a Paderno Dugnano propose e pensò che la candidatura di Letizia Moratti sarebbe stata la carta vincente del centrosinistra, molti scossero la testa sconsolati. Io tra loro.

Alcuni parlarono addirittura di “contraddizioni del centrodestra” e lodarono la caratura democratico progressista della Moratti neoconvertita. Ieri la stessa Moratti di persona (personalmente) ha chiarito la sua natura e la sua collocazione politica “naturale”.

E’ vivo nel suo cuore il “legame con Berlusconi” e per lei la presidente Meloni si sta comportando bene. Ecco svelata la polpetta avvelenata che qualcuno, in Lombardia, ci voleva far ingoiare. L’astuta “operazione di centro” però non è riuscita.

Dopo Renzi e la Moratti chi nel centrosinistra penserà ancora di poter vincere con le idee e gli uomini del centro-destra? Forse costoro hanno sbagliato casa, come ha detto recentemente Elly Schlein.

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A.Capelli e i congressi del PD di Sesto e di Paderno

 

Dal sito di Dialogonews del 3 ottobre un’analisi per comprendere le dinamiche politiche interne al PD di Milano e di Sesto San Giovanni. Sul congresso del PD di Paderno Dugnano l’unica informazione diffusa è la riconferma dell’attuale segretaria, e assessore al bilancio Antonella Caniato. Nessun dato sui partecipanti, sul voto e sul dibattito.

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“Il voto congressuale del Pd lombardo, che ha visto impegnato gli iscritti, ha rispettato in larga parte i pronostici. Alla segreteria regionale è stata eletta Silvia Roggiani, candidata unica. Il 6% dei votanti comunque si è rifugiato nella scheda bianca.

Anche alla segreteria metropolitana il pronostico è stato rispettato con la vittoria di Alessandro Capelli, sostenuto dalla Roggiani, che si è affermato con il 66,5% contro lo sfidante Sante Minniti, che ha raccolto il 33,5%. Qui le schede bianche assumono un significato politico. Ben l’11, 5% dei votanti ha preferito non esprimersi, giudicando le candidature insufficienti. Dato, che dovrebbe avviare un’analisi politica. Sarà cosi? Dubitiamo.

A Sesto al circolo Levi, il più importante per numeri di iscritti e influenza politica, dove si confrontavano due candidati l’ha spuntata Loris Mazzoleni, fortemente sostenuto dall’area moderata e riformista con in testa il segretario uscente Umberto Leo, nel frattempo eletto nell’assemblea metropolitana che si richiama all’ex Margherita. Nel direttivo appena eletto con “saggezza democristiana” per la maggioranza oltre al segretario sono stati eletti lo stesso Umberto Leo, Mauro Bernardi,  Cesare Paracchini, Rita Bonanmo, Viviana Alverdi e Anna Lonati.

In rappresentanza della minoranza, oltre a Laura Incantalupo, uscita sconfitta nel confronto con Mazzoleni, eletti anche Roberto Barelli, Ornella Maria Boggi e Clara Serraino. Apprezzabile lo sforzo di rinnovamento, a cui …

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Aspettando Elly Schlein

Domenica primo di ottobre si svolgeranno i congressi del PD in tutta l’area metropolitana milanese. Candidati alla segreteria provinciale sono Alessandro Capelli, che ricordiamo anche per il lavoro di coordinamento svolto a fianco dell’ex sindaco Giuliano Pisapia, e Santo Minniti. Il primo, vicino alle posizioni di Elly Schlein sembra il favorito.

Anche a Paderno Dugnano si svolgerà il congresso della locale sezione. Dalle indiscrezioni di stampa si parla di due candidati: Lucio Romani e Pietro Mazzola, entrambi consiglieri comunali. Dal PD ci si aspetta però una cosa semplice: una ripresa di forte autonomia politica rispetto alla camicia di forza di una maggioranza troppo condizionata dalle politiche moderate.

Su temi sensibili e d’attualità. Un miglioramento deciso della proposta di PGT ancora possibile nelle fasi di adozione, osservazioni e approvazione che accolga le proposte degli ambientalisti e delle associazioni; una soluzione definitiva dell’intervento RE3, una politica di bilancio più sensibile alle fasce deboli e una convinta spinta per una Casa della Salute innovativa.

Insomma la speranza dei progressisti e della sinistra locale è che ci sia, anche qui da noi, una piena e convinta adesione alla svolta impressa da Elly Schlein alle politiche moderate che hanno caratterizzato in questi anni il PD, anche a Paderno Dugnano.

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